Test Medicina 2017: studiare sui quiz o sulla teoria?

Margherita Paolini
Di Margherita Paolini
preparazione ai test d'ingresso: puntare sui quiz o sulla teoria?

Test ingresso Medicina: decine di domande tipo quiz a cui rispondere in una manciata di secondi. In palio l’accesso al corso di laurea tanto ambito. Una prova, questa, che richiede una buona dose di determinazione, ma anche sufficiente preparazione e capacità di gestione del tempo, come dell’ansia. La domanda che in moltissimi si stanno ponendo in queste giornate di studio estivo è: “Meglio puntare sui quiz o sulla teoria?”. Già, perché di tempo per studiare non ce n’è molto, e in tanti vorrebbero anche godersi quel meritato spiraglio di estate rimasto a disposizione. Per questo abbiamo chiesto consiglio a un professore esperto di preparazione ai test di ingresso medicina.

Test medicina: una preparazione a 360°

Una preparazione da vero fuoriclasse, quella che ogni studente intenzionato a superare il test di medicina 2017 dovrebbe sfoderare al momento opportuno. Il prof rivela, infatti, che il successo dipende da un buon ripasso della parte teorica, dalla capacità di mettere in atto strategie di velocità, e da una gestione ottimale dell’ansia, che è la più acerrima nemica delle prove. Le percentuali così si ripartiscono: il 60% della buona riuscita dipende dalle competenze personali, vale a dire preparazione rispetto agli argomenti di studio, alla logica e alle domande attitudinali. Per un 30% incidono, invece, le strategie di risoluzione e la velocità. Infine, c’è la gestione dell’ansia, a cui è legato a doppia mandata per il 10% l’esito favorevole del test.

Test medicina, prepararsi sui quiz o sulla teoria?

Non si può prediligere una parte del ripasso e trascurare l’altra. Per potersi presentare preparati e sicuri di sé all’appuntamento con il test ingresso medicina, occorre essere ferrati sia sulla teoria che sui quiz. Per questo è opportuno alternare il ripasso alle esercitazioni. Senza una buona base di conoscenze, tuttavia, è abbastanza inutile tentare l’approccio ai quiz. Per questa ragione bisogna partire dai manuali ed esercitarsi poi ad affrontare tante domande. Per chi, invece, avesse già ottime competenze maturate nel periodo scolastico, si prospetta fattibile anche l’immediato salto alle simulazioni.

Test ammissione medicina: parola chiave esercizio

Le simulazioni test medicina sono fondamentali ai fini di sviluppare un po’ di dimestichezza con le domande. Infatti, consentono, di maturare tecniche e strategie di individuazione delle risposte palesemente errate, come anche di quelle ambigue e potenzialmente arbitrarie. Inoltre con frequenti esercitazioni si acquisisce una buona velocità di risoluzione. Infatti, ricordiamo che occorrerebbe impiegare mediamente massimo 100 secondi a domanda.

Margherita Paolini

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