Esame di maturità: Tesina
Vivere la città, tra pragmatismo e utopia
Candidato Luigi Lorenzi
Anno scolastico 2014/2015
Diploma indirizzo costruzioni, ambiente e territorio
Indice
- Introduzione sul Parkour, relazionarsi con lo spazio urbano 2
- 5
- BIG – Bjarke Ingles Group, il pragmatismo utopico
- 6
- Amager Resource Center
- 10
- Sustainability, the philosophy of the future
Che cos'è il Parkour?
Quando si parla di Parkour oggi è facile trovare persone che, per colpa di film o programmi televisivi, lo scambiano per un'attività spericolata o da incoscienti, il cui unico fine sia saltare da un tetto all'altro.
In realtà la disciplina del Parkour è ben altro. Per definizione consiste nello spostarsi da un punto all'altro della città in modo efficace, utile o anche coreografico, utilizzando e superando tutti gli ostacoli in cui ci si può imbattere.
Nata in Francia vent'anni fa, questa pratica viene inventata con il nome di “arte dello spostamento” e quindi, come tale, può essere interpretata in modo diverso da ogni singolo traceurs (dal francese: colui che traccia percorsi, in questo caso di Parkour), così da poter esprimere sé stessi e il proprio stile.
È dunque l'arte di muoversi, ma a pensarci bene il movimento esiste da sempre, solo che non aveva una specifica denominazione; infatti basti pensare che i vari movimenti adottati nel Parkour sono soprattutto ispirati a quelli degli animali nella natura.
A questo si unisce anche l'aspetto atletico, che consiste nel mettersi costantemente in competizione con sé stessi, per imparare, prima a conoscere poi a superare, le proprie paure e i propri limiti. 2
La città vista da un'altra prospettiva
L'organizzazione della città è diventata, con l'andare degli anni, sempre più opprimente per l'uomo, occludendo il suo modo di vivere.
Le strutture abitative, ammassate l'una all'altra, sono via via diventate prigioni per il corpo e gli intrecci aggrovigliati di strade hanno uniformato i percorsi e costretto ogni individuo a seguire inevitabilmente la massa, senza lasciare il minimo spazio alla creatività o alla fantasia.
È chiaro che adesso l'habitat naturale dell'uomo non è più formato da foreste di alberi o caverne, ma bensì da giungle urbane, fatte dagli enormi palazzi e grattacieli del centro o dagli ammassi di caseggiati dei quartieri periferici.
Ne deriva che il Parkour nasce come una necessità di adattamento all'ambiente circostante, sfogando il proprio istinto, un bisogno che caratterizza tutti gli esseri viventi.
Fare Parkour diventa una forma di ribellione a queste imposizioni, ma non aggressiva e prepotente, bensì capace di offrire un'alternativa costruttiva, per 3 rompere gli schemi monotoni dettati dalla società.
L'atleta sviluppa così l'abilità di considerare gli ostacoli, che quotidianamente ciascuno di noi si trova a dover affrontare, una scalinata, una ringhiera o un muro, come un'opportunità per dimostrare la sua tenacia e il suo carattere, stimolandolo ad escogitare la strategia migliore per superarlo.
My Playground
Introduzione Parkour, tesina
Introducendo la disciplina emergente del Parkour, nella seguente tesina si tratta di come questa pratica sta cambiando il modo di relazionarsi con l'ambiente urbano.
Collegamenti
- Educazione fisica - Il Parkour
- Architettura - B.I.G. Bjarke Ingles Group
- Inglese - Sustainability, the philosophy of the future