Estratto del documento

Liceo Ginnasio Statale

"G. B. Brocchi"

Indirizzo: Scienze Sociali

Tesina di maturità:

La persecuzione degli ebrei durante il nazismo

Alunna

Zonta Cristina

Anno scolastico

2010-2011 1

Zonta Cristina

5°CSO

Tesina di maturità:

La persecuzione degli ebrei durante il nazismo

“Arbeit macht frei” = “Il lavoro rende liberi”

Questo era il messaggio di benvenuto posto all’ingresso dei campi di concentramento nazisti durante la Seconda guerra mondiale.

Esso è in grado di riassumere tutta la menzogna e la crudeltà dei campi di concentramento nazisti, nei quali i lavori forzati e la condizione di privazione dei prigionieri discordano con il loro destino di morte. 2

Discipline coinvolte:

Storia: Antisemitismo durante il Nazismo

Italiano: Primo Levi, “Se questo è un uomo”

Psicologia: Esperimento di Stanley Milgram

Biologia: Darwinismo Sociale 3

La persecuzione degli ebrei durante il nazismo

Introduzione:

1) Antisemitismo

2) Nazismo

2.1 Adolf Hitler e “Mein Kampf”

3) Cos’è stata la Shoah?

Svolgimento:

4) I divieti imposti agli ebrei prima della strage

5) Le tre tappe che portarono alla “soluzione finale”

5.1 Discriminazione e persecuzione

5.2. Concentramento

5.3 Sterminio

6) Deportazione e vita nei Lager

Conclusione:

7) Le conseguenze psichiche sui sopravvissuti 4

1) Antisemitismo

Con il termine antisemitismo s’intende l’avversione e la lotta contro gli ebrei.

Fu considerato come un fenomeno di carattere

  • Fin dai primi secoli del Cristianesimo

religioso.

Gli Ebrei erano considerati come deicidi = coloro che hanno ucciso Dio; si aggiunse un’ostilità economico-sociale.

  • Successivamente, durante il Medioevo

Gli Ebrei furono considerati come coloro che detenevano il monopolio dell’usura (= fornire prestiti a tassi d’interesse considerati illegali) o del

Prestito di denaro

Odio religioso e sociale

  • Nell’Ottocento si svilupparono una serie di episodi di violenza = pogrom.

Lo sviluppo del principio di nazionalità e il manifestarsi di ideologie antidemocratiche, razziste e filo-ariene contribuirono all’alimentarsi di queste avversioni.

  • Nel Novecento il popolo tedesco accusò gli Ebrei di essere i responsabili della sconfitta della Germania nella Prima guerra mondiale, infatti, era diffusa la convinzione che la causa della sconfitta della Germania risiedesse in un “complotto” dell’ebraismo.

Furono accusati inoltre di costruire un “mondo” di capitalisti e di sfruttatori tendenti al dominio del mondo e all’oppressione della razza ariana.

Con il Nazismo tutto ciò s’intensificò giungendo alla decisione da parte dei Nazisti di eliminare tutti gli Ebrei. 5

2) Nazismo

Nazismo = complesso ideologico elaborato in Germania da Adolf Hitler nel "Mein Kampf" e divenuto sistema di governo dal 1933 al 1945.

Adolf Hitler si rappresenta come "Übermensch", superuomo, riferendosi all’opera Così parlò Zarathustra di Friedrich Nietzsche, il quale aveva inteso con "superuomo" un uomo capace di essere superiore a se stesso e ai propri impulsi. Tuttavia Nietzsche stesso era stato uno dei più grandi critici tedeschi contro l’antisemitismo che si sviluppava nel XIX secolo.

2.1 Adolf Hitler e “Mein Kampf”

Al centro della teoria di Hitler sta l’idea della razza.

La guerra, secondo il Führer è l’unica cosa che può dare un senso più nobile a un popolo.

Quindi egli vuole giungere a una lotta tra razze. Tra tedeschi ed ebrei. In cui i primi sono considerati il popolo “forte” creativo e valoroso, l’unico cui spetta il diritto di dominare il mondo. Mentre, i secondi sono considerati il popolo “debole” destinato a soccombere.

Lo scopo dello Stato Nazista deve essere, quindi quello di creare le condizioni migliori per la lotta per la supremazia.

“Mein Kampf” = “La mia battaglia” (1925)

Esso rappresenta il manifesto del pensiero di Hitler fatto di:

  • Nazionalismo Tedesco;
  • Superiorità della razza ariana;
  • Odio contro gli Ebrei, marxisti e liberali

"Siamo animati dall’inesorabile risoluzione di estirpare il Male (gli ebrei) alla radice, per sterminarlo fino all’ultimo". Per ottenere questo scopo non dobbiamo fermarci di fronte a nulla, anche se dovessimo allearci con il diavolo”. 6

3) Cos’è stata la Shoah?

Shoah = è una parola ebraica che significa “distruzione”.

La si usa oggi per ricordare il genocidio del popolo ebraico operato dai nazisti nel corso della Seconda guerra mondiale. Olocausto

(deriva dal greco e dal latino e traduce un termine biblico legato ai sacrifici animali.)

Questo termine è ambiguo, quindi è utilizzato sempre meno.

Infatti, esso indica il sacrificio di un

Shoah

Distruzione del popolo ebraico animale che è bruciato e innalzato a Dio.

Senza alcun connotato religioso Il fumo innalzato è odore gradito a Dio

(fumo che si può collegare a quello che fuoriusciva dai campi di sterminio.)

Quindi, cosa si può intendere?

  • Un “sacrificio” dei nazisti al “Dio della razza”

O

  • Un’auto concezione del sé ebraico come vittima simile al sacrificio cristiano 7

4) I divieti imposti agli ebrei prima della strage

  • Non uscire da casa dopo le otto di sera.
  • Non prendere un alloggio indipendente.
  • Non cambiare casa al di fuori di determinati quartieri, e sempre in subaffitto.
  • Non frequentare fiaschetterie, caffè, osterie, cinema, teatri e concerti, tranne quelli autorizzati.
  • Non andare nei parchi e nei giardini pubblici.
  • Non andare nei boschi della città.
  • Non allontanarsi dalla cerchia urbana.
  • Per chi abitava quindi fuori dei quartieri stabiliti non poteva andare a casa e in nessun altro luogo, se non con un permesso speciale della Gestapo.
  • Non salire in tram sulla vettura motrice, soltanto nell’ultimo rimorchio, e, se l’ingresso è al centro, solo nella parte posteriore della vettura.
  • Non fare acquisti nei negozi in altri orari che dalle undici alle tredici e dalle quindici alle diciassette.
  • Non recitare in teatro, né svolgere qualsiasi altra attività in pubblico.
  • Non essere membro di alcuna associazione.
  • Non frequentare scuole.
  • Non avere rapporti con membri della Comunità Nazionale, che a loro volta non dovranno avere rapporti con questi ebrei, non dovrà essere rivolto loro il saluto, né fermarsi con loro, e dir loro altre parole che quelle strettamente indispensabili.

5) Le tre tappe che portarono alla soluzione finale

Premesse:

1922 in Italia: Va al potere Benito Mussolini che fonda un regime basato sulla violenza e sulla gerarchia, questo sistema piace molto a Hitler che ne prenderà spunto;

1923 in Germania: Un giovane pittore, ex combattente della I guerra mondiale, tenta un colpo di stato e viene arrestato. In prigione scrive una specie di programma politico. Era Adolf Hitler e il suo libro, il Mein Kampf, descrive abbastanza bene cosa vuol fare della Germania e dell’Europa;

1933 Hitler vince le elezioni e diventa capo del governo.

Giunge alla repressione degli Ebrei, costituita di tre fasi: 8

5.1 Discriminazione e persecuzione

1. Discriminazione e Persecuzione (1933-1939)

Inizialmente, vale a dire sino allo scoppio della guerra, l’obiettivo principale di Hitler consistette nel rendere il Reich “Judenfrei” vale a dire "libero dagli ebrei". Il sistema prescelto per "ripulire" la Germania dagli ebrei fu, in questa prima fase, costringerli ad emigrare.

Rendendo loro intollerabili le condizioni di vita attraverso una legislazione sempre più oppressiva, si cercava di spingerli verso un esodo definitivo all’estero. Il risultato tuttavia non fu coronato da un successo e con l’annessione dell’Austria, i tedeschi si trovarono a dover gestire anche gli ebrei austriaci.

L’emigrazione fallì.

Si pensò allora di trasferire tutti gli ebrei in un luogo distante, deportarli nell’isola di Madagascar, all’epoca colonia francese. Serviva dunque un accordo diplomatico che dopo una serie di discussioni non si raggiunse. Con la sconfitta della Francia l’ipotesi tornò a galla, ma la resistenza della Gran Bretagna ne impedì la realizzazione.

Anche questo piano fallì.

A questo punto Hitler decise di studiare la situazione per eliminare non solo gli ebrei tedeschi ma tutti quelli che vivevano nei territori sotto il controllo dell’Asse. Nel 1938 fu avviato un programma di eliminazione della popolazione handicappata e malata di mente.

Questa prima fase fu segnata da due eventi principali:

  • Le Leggi di Norimberga (1935)

Definivano chi fosse da ritenere ebreo:

  • Chi aveva almeno tre nonni ebrei;
  • Chi aveva solo due nonni ebrei era considerato ebreo se era iscritto alla Comunità religiosa giudaica;
  • Chi aveva due nonni ebrei e fosse sposato con un ebreo/a.

1) Prima legge sulla cittadinanza del Reich

Negava agli ebrei la cittadinanza tedesca.

Gli ebrei non furono più considerati cittadini tedeschi.

Questo comportò la perdita di tutti i diritti garantiti ai cittadini come, ad esempio, il diritto di voto. 9

2) Seconda legge sulla protezione del sangue e dell’onore tedesco

Proibiva i matrimoni e le convivenze tra "ebrei" e "tedeschi".

Proibiva inoltre il lavoro di ragazze "tedesche" al disotto dei quarantacinque anni di età in famiglie "ebree".

  • La Notte dei Cristalli (vetrine infrante dei negozi ebrei per opera dei nazisti)

= pogrom condotto dai nazisti (SS) nella notte tra il 9 e 10 novembre 1938 in Germania, Austria e Cecoslovacchia

Antefatto: il 7 novembre un ebreo polacco, Marinus Van der Lubbe, uccise un funzionario dell’ambasciata tedesca di Parigi per protestare contro le violenze che subirono in Germania i suoi genitori.

Nella Notte dei cristalli: Joseph Goebbels, ministro della propaganda, ordinò ai militanti delle organizzazioni naziste di attaccare su tutto il territorio nazionale ogni sinagoga, negozio e abitazione ebrea.

Risultato: trentasei persone uccise; 101 sinagoghe incendiate e 7500 negozi devastati.

Conseguenze: gli ebrei furono esclusi dalle scuole e da tutte le manifestazioni di cultura tedesca. 10

5.2 Concentrazione

2. Concentrazione (1939-1940)

Successivamente, le autorità trovandosi di fronte ad un numero elevatissimo di persone razzialmente inferiori, decisero di istituire dei ghetti nelle città principali. Alcuni quartieri furono recintati in modo tale che essi non potevano uscire per alcun motivo e il muro era sorvegliato dalla polizia.

All’interno di questi ghetti le condizioni di vita si fecero drammatiche. Sotto il profilo igienico-sanitario trovarono ampia diffusione malattie come il tifo; basti pensare che in un vano fossero concentrate 14-15 persone.

Furono inoltre costruiti i primi campi di concentramento. 11

5.3 Sterminio

3. Sterminio (1941-1945)

I tedeschi dovevano così uccidere dall’alba al tramonto, letteralmente immersi nel sangue e rischiando il crollo psicologico. Il loro lavoro era dunque orribile. Molti di loro, durante le operazioni, erano sotto l’effetto di alcool o droghe.

I campi di concentramento si trasformarono in campi di sterminio, costruiti appositamente per l’eliminazione di massa. Inoltre, una macchina burocratica andava a cercare in tutta Europa gli ebrei uno a uno, casa per casa: leggi, procedure, uffici, funzionari erano predisposti esclusivamente per la gestione della “soluzione finale”, affidata nella conferenza di Wannsee (1942) a Hermann Goring, numero due del regime, e Heinrich Himmler, comandante supremo delle SS.

Campi di sterminio

Gli ebrei appena arrivavano venivano uccisi tramite le camere a gas, dove era possibile uccidere circa tremila persone in due ore.

Campi di concentramento

Gli ebrei venivano fatti lavorare

Venivano mandati a morte più di duecento ebrei al colpo.

Nei campi di sterminio arrivavano treni pieni di persone da eliminare. Un treno mediamente era lungo dai trenta ai cinquanta vagoni. Gli ebrei quando arrivavano venivano fatti spogliare e poi mandati nelle camere a gas. Tutta quest’operazione durava all’incirca tre ore.

3 ore per eliminare un numero di persone tale da riempire cinquanta vagoni di un treno.

Il perfezionamento: I campi di sterminio rappresentarono un perfezionamento nella tecnica di eliminazione ebrea. Chi uccideva riusciva a prendere le distanze dalla vittima riducendo al minimo il proprio coinvolgimento nell’atto diretto dell’uccisione. Questo a favore della ragione e della psiche degli esecutori. 12

Possiamo quindi riassumere le tre fasi di questo processo in uno schema:

Fasi del processo

Comportamento dello stato nazista

Risvolti economici

Discriminazione e Persecuzione (1933 – 1939)

Discriminazione degli ebrei all’interno del Reich e primi tentativi di emigrazione forzata

Arianizzazione dell’economia del Reich, cioè tutti gli ebrei che fossero titolari d’industrie o di un’impresa, furono obbligati a venderle, a prezzi bassissimi, allo stato o a un ariano.

Concentrazione (1939 – 1940)

Reclusione degli ebrei polacchi in ghetti

Sfruttamento della manodopera ebraica

Sterminio (1941 – 1945)

Eliminazione fisica di tutti gli ebrei nell’Europa occupata

Riciclaggio degli effetti personali degli ebrei uccisi

(Il lavoro dei prigionieri tuttavia non era a scopo produttivo, ma aveva solo il compito di sfinire i detenuti.)

Morte e denutrizione e sfinimento

Lavoro fisico forzato

Assenza di probabilità di sopravvivenza

Solidarietà tra i detenuti apparente

Degradazione morale dei detenuti

Conferma degli stereotipi razziali nazisti

A fine ’44, quando la guerra era segnata, il progetto fu abbandonato. Il 27 gennaio 1945 il campo di Auschwitz, fu conquistato dalle forze armate sovietiche in rapido avanzamento verso Berlino. 13

6) Deportazione e vita nei Lager

Deportazione:

La deportazione rappresentò il più grande orrore nella storia del ‘900. Per i numeri furono deportati milioni di ebrei nei vari campi di concentramenti presenti in Germania, Polonia e Austria.

Gli ebrei venivano preventivamente smistati nei vari campi di concentramento.

Successivamente venivano caricati nel treno che portava al campo cui erano destinati. Durante il viaggio, che durava di solito qualche giorno, sotto il sole cocente d’estate o nel gelido freddo d’inverno, alcuni di loro, magari i più deboli o alcuni che si ammalavano, morivano.

Subito, all’arrivo, veniva fatta la prima selezione. Gli affetti da qualsiasi handicap, vecchi, malati venivano subito mandati alle camere a gas. Chi passava la prima selezione veniva spogliato da ogni suo effetto personale, venivano lavati, sottoposti a un’ulteriore selezione, stavolta fatta da un medico tedesco. I “fortunati” che passavano anche questa venivano rasati, marchiati, vestiti con abiti di altri venuti prima di loro, scarpe vecchie e mandati a lavorare nel campo. I lavori potevano variare da costruzione di altri lager oppure per scopi militari.

Non tutti comunque i malati e gli handicappati venivano mandati alle camere a gas, alcuni di questi venivano usati come cavie umane per gli esperimenti dei loro “pazzi” scienziati. 14

Condizioni di vita nei Lager:

Rasatura e bagno: All’arrivo nei Lager, i prigionieri erano spinti nel blocco ventisei, davanti al quale dovevano spogliarsi; qui venivano rasati e spinti nel bagno. Veniva, poi, versata su di loro acqua bollente o gelata. Qualche minuto dopo si cacciavano nudi nel cortile senza tener conto della stagione, e ricevevano le uniformi a righe, spesso troppo strette o troppo larghe, sempre strappate e sporche.

Registrazione e tatuaggio: Si cominciava allora la registrazione. Si annotavano le caratteristiche del prigioniero e si marcava con un numero. Soltanto nel campo di Auschwitz il tatuaggio fu fatto sull’avambraccio sinistro. I tatuaggi da principio venivano eseguiti con uno speciale timbro di metallo, che aveva i numeri fatti con aghi abbastanza grossi della lunghezza di 1 cm circa. In seguito si tatuarono con una lancetta fissata a un cannello di legno.

Marcatura dei prigionieri: Il prigioniero doveva cucire sui pantaloni e sulla blusa il numero, stampato in una stoffa speciale. Sopra il numero, il prigioniero cuciva anche il triangolo. I triangoli erano di diversi colori, secondo il motivo dell’arresto e della spedizione al campo. I triangoli in maggior parte erano rossi e si riferivano ai prigionieri politici. Il color verde serviva per riconoscere i criminali. Sul triangolo veniva scritta la prima lettera dello Stato di provenienza del prigioniero (in lingua tedesca).

Vestiario: Oltre il vestito, ogni prigioniero riceveva una camicia, un paio di mutande, di stivali di legno o di scarpe. Nel primo periodo di vita del campo di concentramento la maggior parte dei prigionieri non riceveva né scarpe né berretti. I cappotti erano assegnati dagli uomini delle SS in inverno. Le prigioniere portavano vestiti e corpetti a righe. Nel periodo antecedente, i prigionieri ricevettero i vestiti dei prigionieri di guerra e degli ebrei uccisi.

Numero dei prigionieri: Per tutto il periodo di esistenza del campo, si registrarono circa 405000 persone di ambo i sessi, prigionieri di guerra sovietici, prigionieri da educare, zingari e anche i prigionieri a disposizione della Gestapo. Di queste persone perirono 340000 circa per le misere condizioni di vita del campo.

Anteprima
Vedrai una selezione di 11 pagine su 49
Nazismo e persecuzione degli ebrei Pag. 1 Nazismo e persecuzione degli ebrei Pag. 2
Anteprima di 11 pagg. su 49.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Nazismo e persecuzione degli ebrei Pag. 6
Anteprima di 11 pagg. su 49.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Nazismo e persecuzione degli ebrei Pag. 11
Anteprima di 11 pagg. su 49.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Nazismo e persecuzione degli ebrei Pag. 16
Anteprima di 11 pagg. su 49.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Nazismo e persecuzione degli ebrei Pag. 21
Anteprima di 11 pagg. su 49.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Nazismo e persecuzione degli ebrei Pag. 26
Anteprima di 11 pagg. su 49.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Nazismo e persecuzione degli ebrei Pag. 31
Anteprima di 11 pagg. su 49.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Nazismo e persecuzione degli ebrei Pag. 36
Anteprima di 11 pagg. su 49.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Nazismo e persecuzione degli ebrei Pag. 41
Anteprima di 11 pagg. su 49.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Nazismo e persecuzione degli ebrei Pag. 46
1 su 49
Sintesi

Storia: Antisemitismo durante il Nazismo

Italiano: Primo Levi (Se questo è un uomo)

Psicologia: Esperimento Milgram

Biologia: Il Darwinismo sociale

D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi