La mia scelta è ricaduta su questo tema perché, a mio parere, l’amore rappresenta il centro della vita di ogni essere umano e con questa tesina voglio esporre quanto, nel corso degli anni e dei secoli, tale sentimento abbia influito sulla storia, sull’arte e sulla letteratura, ma anche come la sua mancanza abbia indotto a dei conflitti sociali (mondiali).
Indice
- Italiano: E. Montale
- Storia: La seconda guerra mondiale
- Inglese: Romeo and Juliet
- Francese: Le Naturalisme - G. Flaubert
- Spagnolo: La Glorieta de Bécquer
- Arte e territorio: Il bacio di Havez
- Diritto e legislazione turistica: le imprese turistiche
Storia
La seconda guerra mondiale
Gli inizi della guerra
Dal crollo della Polonia alla caduta della Francia
La seconda guerra mondiale inizia il 1 settembre 1939, quando le truppe tedesche attaccano la Polonia. L’esercito polacco è del tutto impari nel confronto con le forze armate naziste. Il 18 settembre la guerra tedesco-polacca è già terminata e i tedeschi attuano una politica di occupazione quanto mai brutale. Sul fronte occidentale, per mesi e mesi, dal settembre 1939 al maggio 1940, non si spara un colpo. Il 30 novembre l’Unione Sovietica attacca la Finlandia che rientra sotto la sfera di influenza russa. Il 9 aprile 1940 Hitler occupa la Danimarca e la Norvegia, perché sono punti fondamentali per un futuro attacco all’Inghilterra, ma anche perché sono ricche di petrolio. Il 10 maggio 1940 la Germania ordina l’attacco della Francia e delle truppe britanniche venute in loro aiuto. Per poter colpire la Francia sul fianco più debole, i tedeschi invadono i Paesi Bassi, Belgio e Lussemburgo, senza dichiarazioni di guerra e in spregio alla loro neutralità. Il 14 giugno Parigi viene occupata; la grande Linea fortificata, Maginot, non è servita a nulla.
Tra il 24 maggio e il 3 giugno la maggior parte dell’esercito francese riesce a salvarsi, traghettato dalla flotta britannica, quasi 350.000 uomini trovano rifugio in Inghilterra. In Gran Bretagna, Chamberlain viene sostituito da Churchill. Il suo coraggio e la sua volontà indomita di resistere diventano leggendari. Le sue parole, pronunciate davanti al Parlamento, sono famosissime: “Non ho da offrire nulla, oltre che sangue, lacrime e sudore. Se domandate quale è il nostro programma, dirò che è di fare la guerra contro una tirannide mostruosa mai superata nel cupo e sciagurato catalogo dei delitti umani”.
I travolgenti successi nazisti spingono il 10 giugno 1940 Mussolini, desideroso di non essere escluso dai frutti della vittoria, a entrare in guerra contro Francia e Inghilterra. La Francia firma l’armistizio con la Germania e sale al potere Pétain.
Così il 22 giugno si giunge all’armistizio. Le clausole prevedono l’occupazione sotto amministrazione tedesca di circa 3/5 della Francia, e la formazione di una zona non occupata nella Francia centro-meridionale, che avrà il suo centro nella cittadina di Vichy, sotto un governo fantoccio francese, ma di stampo filonazista. Non tutta la Francia però è disposta a subire questa terribile umiliazione. Il generale Charles De Gaulle, che è riuscito a raggiungere l’Inghilterra, invita i suoi connazionali a non piegarsi.
L’intervento dell’Italia, la battaglia d’Inghilterra e il fallimento della “guerra parallela italiana”
La sconfitta della Francia è l’avvenimento decisivo: Mussolini entra in guerra, vuole la sua parte di bottino, accanto all’alleato nazista, vuole avere il suo “migliaio di morti da buttare sul tavolo della pace” e il 10 giugno 1940 l’Italia fascista entra in guerra contro la Francia e la Gran Bretagna. Ma l’Inghilterra è in condizioni ottimali con la flotta, prima del mondo. Di fronte alla resistenza inglese, Hitler decide di preparare l’operazione “Leone Marino”, cioè l’invasione della Grande Isola: l’aviazione inglese però, grazie anche all’utilizzo dei primi radar, infligge perdite pesantissime ai tedeschi. Il 17 settembre Hitler sospende e rinvia senza data precisa l’operazione “Leone Marino”. I nazisti ricorrono all’intensificazione dei bombardamenti terroristici contro le città, per determinare un crollo morale.
Mussolini dà ordine di attaccare gli inglesi in Africa. L’esercito italiano coglie al principio alcuni successi ma già alla fine di ottobre l’offensiva in Africa settentrionale è bloccata, in dicembre seguono sia una controffensiva inglese in Egitto, sia difficoltà italiane nel settore etiopico. Mussolini decide di attaccare la Grecia, ma l’offensiva, condotta da truppe inadeguate, è impantanata e sta fallendo di fronte alla difesa greca. Questa situazione viene capovolta con l’intervento dei tedeschi: la Grecia cade e anche in Africa le sorti italiane vengono risollevate dai tedeschi, comandati dal generale Rommel. La situazione dell’Italia precipita nel settore etiopico. L’11 novembre 1940 gli inglesi attaccano la flotta italiana a Taranto, infliggendole gravissime perdite.
La posizione degli Stati Uniti fino al 1914
L’attacco giapponese a Pearl Harbor
Di fronte alla crisi europea, gli USA hanno reagito con l’isolazionismo e le leggi di neutralità ma poi abbandonano di fatto la loro neutralità, si mantengono “non belligeranti”, ma hanno già scelto da che parte staranno. Roosevelt si presenta per la terza volta alle elezioni e vince. Decide di intensificare gli aiuti alla Gran Bretagna e nell’agosto 1941, Roosevelt incontra Churchill, i due, Carta Atlantica, firmano una dichiarazione comune destinata a fissare i termini di una nuova ricostruzione mondiale. Il documento lancia l’idea di guerra antifascista come guerra democratica.
Contro ogni aspettativa, il Giappone spinge definitivamente gli USA in guerra: il 7 dicembre 1941, aerei giapponesi attaccano improvvisamente la flotta statunitense nel porto di Pearl Harbor. Gli USA entrano in guerra l’11 dicembre. La guerra è ora realmente mondiale, alcuni mesi prima, la Germania ha attaccato l’Unione Sovietica.
L’attacco tedesco all’Unione Sovietica
Il secondo fallimento della guerra lampo
Il 22 giugno 1941 le truppe tedesche iniziano l’invasione del territorio sovietico, dispiegandosi su un fronte lunghissimo. Stalin chiama il popolo sovietico alla resistenza. Le truppe naziste sfruttano a fondo il fattore sorpresa. Alla fine dell’autunno 1941, l’esercito tedesco ha compiuto l’offensiva più efficace della storia. A fine ottobre le cose iniziano a prendere una piega diversa: l’inverno russo scende sulle armate tedesche, intanto l’esercito sovietico si riorganizza.
La guerra lampo tedesca, fallita, si trasforma in guerra di usura. Nel giugno 1942 la Germania lancia un’offensiva generale. Centro decisivo del combattimento è la città di Stalingrado, dove si combatte per strada.
Verso la fine del novembre 1942, l’armata tedesca, imbottigliata a Stalingrado, è sacrificata da Hitler, che ordina la resistenza ad oltranza, pur sapendo che non c’è più nessuna possibilità di salvarsi. La battaglia di Stalingrado è stata la più grande battaglia di tutta la storia umana. Hitler ordina 4 giorni di lutto nazionale, per gli antifascisti, Stalingrado diviene simbolo della riscossa contro il crudele totalitarismo fascista e nazista. Mussolini è coinvolto nella sconfitta, perché aveva fatto inviare in Russia 220.000 uomini.
La guerra nel Pacifico e in Africa
Nel Pacifico si fronteggiano Stati Uniti e Giappone. La fine del 1942 ha visto una sconfitta dura per l’Asse, anche in Africa settentrionale. Si combatte nei pressi di Al Alamein: la battaglia finisce in un disastro per italiani e tedeschi. Agli inizi del 1943 è finito lo slancio offensivo delle forze dell’Asse, l’iniziativa è nelle mani degli Alleati.
Il crollo militare dell’Italia e la caduta del fascismo
Il governo Badoglio
Di fronte alle sconfitte, il fronte interno italiano mostra tutta la sua debolezza, mettendo in luce il divario tra il regime fascista e le masse popolari. Massicci bombardamenti colpiscono Genova, Milano, Torino, Napoli. A metà agosto 1943, la Sicilia è interamente occupata dagli Alleati. Un segno grave per il fascismo è costituito dagli scioperi, che assumono un significato di protesta contro il regime. La crisi del fascismo è sempre più vicina, ma non cade. Il governo Mussolini cade per una congiura maturata all’interno dello stesso fascismo e della monarchia. Il re matura il proposito di sbarazzarsi di Mussolini, anche all’interno del partito. Dino Grandi propone di mettere in minoranza Mussolini. Il 25 luglio viene approvato dalla maggioranza. Il Re nomina Badoglio Capo del Governo e fa arrestare Mussolini.
Nella notte fra il 25–26 luglio, in tutta Italia scoppia l’entusiasmo popolare. Il Re assume il controllo delle forze armate. La caduta del fascismo fa precipitare sull’Italia la minaccia della reazione tedesca. Badoglio prende il potere con due timori: da un lato teme la reazione fascista; dall’altro movimenti anarchici e rivoluzionari.
Badoglio avvia trattative segrete con gli Alleati. Un primo accordo è firmato il 3 settembre; l’8 settembre Badoglio annuncia l’armistizio. La confusione è al massimo, la maggior parte sono nel panico e l’esercito va disgregandosi. Il governo Badoglio ha portato l’Italia fuori dall’alleanza con il nazismo, ma in modo così inefficiente da causare una tragedia, lasciando campo libero ai tedeschi, determinando la catastrofe dell’esercito nazionale. Dopo le gravi sconfitte militari dell’Asse della fine del 1942 e della primavera 1943, giungono il crollo del fascismo e la sconfitta militare italiana. La Germania è sola contro l’Europa.
La sconfitta della Germania e del Giappone
Il 1943 è stato un anno di svolta per le sorti del conflitto in Europa. I tedeschi hanno subito la disastrosa sconfitta di Stalingrado; l’Italia è uscita dalla guerra e il suo territorio è stato invaso dalle truppe anglo-americane a sud, e dai tedeschi al nord. Maturano tutte le condizioni per attaccare il nazismo nel cuore dell’Europa. La lotta per la “fortezza Europa” viene impostata su una grande superiorità di mezzi e uomini da parte degli Alleati. La zona scelta dagli anglo-americani per lo sbarco è la Normandia. Lo sbarco riesce, seppure a prezzo di numerose perdite. Parigi insorge il 18 agosto ed è liberata dalle truppe golliste.
Anche nel settore orientale i tedeschi subiscono gravi sconfitte. Nel gennaio 1944 una nuova offensiva porta a liberare Ucraina, Crimea e Polonia. In agosto viene occupata la Romania, poi la Bulgaria, Lettonia ed Estonia. Il 1944 segna una profonda crisi all’interno della Germania, culminata con il tentativo di eliminare Hitler, che però viene solo ferito.
Tra la fine del 1944 e la primavera 1945 i tedeschi consumano fino in fondo la loro tragedia nazionale; le incursioni alleate sono spesso rivolte contro obiettivi civili, per seminare il panico tra la popolazione; in tutto circa 600.000 tedeschi muoiono sotto i bombardamenti. Il periodo tra l’autunno 1944 e l’aprile 1945 non è altro che la storia di una lotta senza speranza per i tedeschi. A metà del gennaio 1945 sono liberate Polonia, Ungheria, Cecoslovacchia e Austria.
Tra il 19 aprile e il 2 maggio si compie l’ultimo atto della guerra in Europa: si accende la battaglia di Berlino. Hitler ordina la resistenza ad oltranza, si uccide il 30 aprile. Il 7 maggio 1945 la Germania firma la capitolazione senza condizioni. La guerra in Europa è finita.
Nel settore del Pacifico, il 1943 ha visto l’inizio dell’incontrastata superiorità statunitense sui mari, fatto gravissimo per il Giappone. Il Giappone è colpito direttamente nell’aprile 1945, con l’attacco a Okinawa. La sconfitta del Giappone va ormai profilandosi, ma ha ancora un esercito di 3 milioni di uomini. Il nuovo presidente degli Stati Uniti, Truman, decide di utilizzare la bomba atomica, sperimentata con successo nel deserto del Nevada. Il primo ordigno viene sganciato il 6 agosto 1945 su Hiroshima; un secondo ordigno viene lanciato su Nagasaki. L’armistizio viene firmato il 2 settembre 1945.
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Introduzione amore - tesina
La mia scelta all'interno della tesina di maturità è ricaduta su questo tema perché a mio parere l'amore rappresenta il centro della vita di ogni essere umano e con questa tesina voglio esporre quanto, nel corso degli anni e dei secoli, tale sentimento abbia influito sulla storia, sull'arte e sulla letteratura, ma anche come la sua mancanza abbia indotto a dei conflitti sociali mondiali.
Collegamenti
Amore - tesina
- Italiano - Eugenio Montale.
- Storia - Seconda guerra mondiale.
- Storia dell'arte - Il bacio di Hayez.
- Diritto e legislazione turistica - Le imprese turistiche e l'agriturismo.
- Spagnolo - La Glorieta de Bequer.
- Francese - Le naturalisme, Gustave Flaubert.
- Inglese - Romeo and Juliet.