Zone rosse e scuole chiuse: Regioni e aggiornamenti

Lucilla Tomassi
Di Lucilla Tomassi
non volevamo accadesse di nuovo

Alle Regioni piace cambiare”, la celebre citazione proveniente dal primo film di Harry Potter, che si riferisce all’attitudine delle scale di Hogwarts a cambiare piano con il quale collegare quello di partenza, in questo periodo storico è applicabile anche ai colori delle regioni italiane: come mai? Perché tra zone gialle, arancioni e rosse ogni pochi giorni ci sono notizie di passaggi da un colore a un altro di una o più regioni insieme.
Dunque stare al passo con tutti i cambiamenti è davvero difficile, e ogni tanto è necessario fare un recap: ecco dunque la raccolta delle zone rosse aggiornata, e quindi delle zone dove le scuole sono chiuse.

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Scuole chiuse: le zone rosse aggiornate


Le prime regioni che sono state decretate zona rossa sono: Lombardia, Piemonte, Valle d'Aosta e Calabria. Ma nel corso delle settimane, a queste si è aggiunta anche la Provincia autonoma di Bolzano, che sembrava destinata ad esserlo già dall'inizio, poi dichiarata gialla e infine rossa. E infine, le ultime a raggiungere le altre regioni in zona rossa sono state Campania e Toscana. L’Abruzzo invece dovrebbe aggiungersi alla lista delle zone rosse proprio dal 18 novembre 2020, ovvero da domani, e sulla questione scuole il Presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, nel corso della visita all'ospedale 'San Raffaele' di Sulmona ha affermato che: "Abbiamo assunto la decisione di firmare un'ordinanza che applica alla Regione Abruzzo la disciplina contenuta nell'articolo 3 del Dpcm e cioè quella delle cosiddette zone rosse e non di più". Dunque, secondo il decreto, in tutte queste regioni le scuole superiori e medie adottano la didattica a distanza nel 100% dell’orario scolastico e per tutti gli studenti, ad eccezione per quelli che frequentano la prima media e per i ragazzi con disabilità. Mentre le elementari e le scuole dell’infanzia continuano a rimanere aperte. Tuttavia ci sono varie eccezioni.

Val D'Aosta: scuole chiuse? Non ancora


In Val d'Aosta sarà discussa nelle prossime ore la possibilità di una chiusura totale delle scuole, in quanto la regione è attualmente quella dove si registra la più alta incidenza di contagi da coronavirus in relazione alla popolazione, e proprio per questo la Val d'Aosta si trova in zona rossa dal 6 novembre.

Calabria: scuole chiuse


In Calabria, il governatore Nino Spirlì ha firmato un’ordinanza che sancisce la sospensione di tutte le attività scolastiche in presenza di ogni ordine e grado dal 16 al 28 novembre.

Campania: ordinanza scuole chiuse


Invece il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca ha firmato l’Ordinanza nella giornata del 15 novembre 2020 che recita: "Restano sospese le attività educative in presenza dei servizi educativi e della scuola dell’infanzia nonché l’attività didattica in presenza delle prime classi della scuola primaria." Inoltre, nella stessa ordinanza è specificato anche che: "restano sospese le attività didattiche in presenza delle classi della scuola primaria diverse dalle prime, nonché quelle delle prime classi della scuola secondaria di primo grado e le attività dei laboratori". Tuttavia restano comunque consentite in presenza le attività destinate agli alunni con bisogni educativi speciali e/o con disabilità.

Scuole chiuse anche a Bolzano


Infine anche il presidente della Provincia di Bolzano, Kompatscher, ha firmato una nuova Ordinanza secondo cui dal 16 al 22 novembre 2020 le attività scolastiche e didattiche delle scuole di ogni ordine e grado si svolgeranno esclusivamente in dad.



Regioni gialle e arancioni: dove chiudono le scuole?


Nelle altre regioni invece le scuole dovrebbero essere in dad a partire dalle superiori. Ma anche in questo caso, alcuni governatori hanno scelto diversamente: il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, ha firmato un’Ordinanza che dispone, dal 17 novembre 2020 e fino al 3 dicembre 2020, le scuole primarie e secondarie di primo grado svolgeranno il cento per cento delle attività didattica in dad. Infine, in Puglia, dove le scuole erano chiuse, il governatore Michele Emiliano ha firmato un’ordinanza in vigore sino al 3 dicembre 2020 che prevede l’attività didattica svolta secondo le disposizioni fornite dall’ultimo dpcm, riaprendo quindi le scuole elementari e parte delle scuole medie.

La Basilicata chiude le scuole


Infine, anche se la Basilicata è zona arancione dello scorso 11 novembre, il Presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, ha deciso per la chiusura delle scuole e quindi la disposizione della Dad anche per elementari e medie da domani, 17 novembre, al 3 dicembre, motivando così la sua ordinanza: "La decisione, in questo momento necessaria, di prevedere qualche giorno di didattica a distanza per le scuole primarie e secondarie di primo grado, servirà a diminuire la diffusione del virus e la conseguente pressione sulle strutture ospedaliere lucane".
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