Studenti puniti per aver fatto l’occupazione

Carmine Zaccaro
Di Carmine Zaccaro

Studenti puniti per aver fatto l’occupazione

Se occupi ti punisco. In molte scuole superiori del Sud Italia la politica è stata questa: reprimere con minacce e ritorsioni i diritti degli studenti che hanno deciso di protestare con le occupazioni. I sindacati studenteschi come Uds, Unione degli studenti, hanno messo a disposizione dei ragazzi uno sportello Sos per denunciare i casi di minacce subite.

LO SPORTELLO SOS PER I DIRITTI – Uds si schiera con i ragazzi delle scuole, ha creato uno sportello legale con un gruppo di avvocati per aiutare gli studenti che hanno subito minacce dopo le occupazione dei mesi scorsi. Le innumerevoli segnalazioni per il sindacato studentesco sono un campanello d’allarme sulla forte repressione condotta dalle dirigenze scolastiche per bloccare i diritti degli studenti, contro questa forma di repressione nelle scorse settimane hanno promosso una fotopetizione attraverso i social: ADESSO DENUCIATECI TUTTI

Guarda cosa era successo al Virgilio occupato di Roma


Fonte Skuola.net

RIENTRO A SCUOLA PAUROSO – Il 7 gennaio per molti ragazzi ha coinciso con il ritorno tra i banchi di scuola, ma anche con quello degli imputati. Secondo UdS, alcuni studenti avrebbero subito nelle scorse settimane delle minacce dalla dirigenza scolastica per aver condotto l’occupazione. Tra i provvedimenti contro di loro: rischio bocciatura, abbassamento della media scolastica, sospensioni, voti di condotta abbassati, gite scolastiche cancellate. Per l’Uds «questo dimostra una incoerenza di fondo nelle parole di apertura del Sottosegretario Faraone e del Premier Renzi, che sembrano guardare alle occupazioni come legittima forma di partecipazione e contestazione, smentite nei fatti da quanto stanno subendo gli studenti in questi giorni»

PARTECIPAZIONE ALLE PROTESTE – Nei mesi scorsi in tutta Italia si sono svolte diverse occupazioni in tanti istituti scolastici , molti di più rispetto agli anni passati, secondo Danilo Lampis di Uds, la partecipazione degli studenti quest’anno è stata molto alta, ma anche variegata, infatti le proteste ci sono state non solo nei licei delle grandi città ma anche negli istituti tecnici delle periferie; il tema su cui maggiormente si è discusso è stato la Buona Scuola . Oltre alle proposte alternative per migliorare la scuola, in molti si sono opposti a problemi interni negli edifici scolastici.

IL CASO DI BARI - Insieme alla crescita della partecipazione studentesca è aumentata anche il conflitto con la dirigenza scolastica, che mai come quest’anno si è opposta con forza all’occupazione. Bari è stata recentemento lo sfondo di un caso eclatante. Il rappresentate del Liceo Scientifico G.Salvemini è stato sospeso per 8 giorni e denunciato insieme ad altre due studentesse, dopo aver condotto una forma di protesta decisa in comune accordo con il collettivo della scuola.

Carmine Zaccaro

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