Liguria: soldi ai ragazzi per fare i contadini

Serena Rosticci
Di Serena Rosticci

la liguria incentiva i ragazzi a diventare contadini pagandoli

Soldi in cambio di un ritorno alle origini. Il governatore della Liguria, Claudio Burlando sembra lottare e fare di tutto per tentare di salvare la terra ligure e fare in modo che non si ripeta più il disastro che lo scorso autunno ha provocato la distruzione delle Cinque Terre, Ma per farlo, c’è bisogno che i ragazzi tornino a lavorare la terra ed è proprio per incoraggiarli a farlo che Burlando promette denaro in cambio del loro lavoro.

A.A.A. CERCASI CONTADINO DISPERATAMENTE - Ormai, sappiamo molto bene che ci sono alcuni tipi di mestieri destinati, nemmeno troppo lentamente, a scomparire per sempre. I ragazzi non li vogliono più fare perché spesso ambiscono a qualcosa di molto più grande. Succede, così che la Liguria cerchi disperatamente dei contadini che lavorino quella terra che sta venendo sempre più distrutta dalle alluvioni.

SOLDI SE LAVORI LA TERRA - Fino a qualche anno fa, la Liguria contava ben 150.000 persone che lavoravano la terra. Ora ne sono rimaste solo 14.000 e sono soprattutto anziani. Il mestiere ha assolutamente bisogno di un ricambio generazionale, anche perché, come afferma il governatore Burlando: “Se non le tieni su, le terrazze vengono giù. Vorremmo convincere i figli a riprendere in mano il lavoro dei loro padri”. Ed è proprio con questo scopo che Burlando sta lavorando alla creazione di un fondo Fas (Fondo aree sottoutilizzate) dal quale attingere incentivi economici per il ripopolamento delle zone interne. Insomma, soldi per convincere i ragazzi a voler nuovamente intraprendere una professione che non vogliono più fare.

LA SOTTOVALUTAZIONE DEI MESTIERI - Infatti, nel momento di scegliere la scuola superiore da intraprendere, gli studenti non prendono minimamente in considerazione tutte quelle professioni che sono una ricchezza per il Paese. E così avviene che mestieri come il contadino, che come abbiamo appena visto sono una delle principali risorse della Liguria, venga sottovalutata dai giovani perché vista troppo umile. Ma forse, dovrebbe essere la scuola stessa a parlare di più, specie nei momenti riservati all’orientamento scolastico, di tutte quelle professioni che, in un momento come questo, aiutano a trovare lavoro, fanno la ricchezza del Paese e sono tutt’altro che svilenti.

Serena Rosticci

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