Divieto di fumo a scuola: ad Arezzo si fanno "i funerali" alle sigarette

Il Liceo Artistico di Arezzo dice no al fumo. Fin qui nulla di strano, da tempo ormai le sigarette sono vietate a scuola. La particolarità, così come confermato dalla stessa istituzione scolastica, risiede nel fatto che il tutto sarà celebrato con una cerimonia "speciale": il 20 maggio gli studenti deporranno il pacchetto in un cestino all'ingresso della scuola.

I "funerali" delle sigarette

"E’ una mossa che abbiamo discusso, analizzato e fatto insieme", afferma a La Nazione, il preside Luciano Tagliaferri. "Il divieto sarà assoluto: non solo dentro, dove naturalmente era già operativo, ma anche fuori, nel cortile, nel porticato".
Chi sarà sorpreso con la sigaretta accesa tra le dita sarà sottoposto a sanzioni disciplinari.
"Stiamo cercando di agire non solo a caccia del rendimento scolastico ma anche di un obiettivo più ampio, tra cittadinanza e corretti stili di vita", aggiunge il dirigente scolastico. Un divieto che non riguarda solo gli studenti ma anche i docenti.

Non si può fumare a scuola

No alle sigarette, nemmeno quelle elettroniche. Il Ministero dell'Istruzione e della Salute sono chiari in tal senso.
La legge entrata in vigore nel 2013, in materia di tutela della salute, stabilisce che il divieto di fumo nelle scuole (già previsto nei locali chiusi), sia esteso anche alle aree all’aperto di pertinenza degli istituti scolastici statali e paritari (cancelli e cortili pertanto sono inclusi).
Chiunque fosse sorpreso a violare il divieto di fumo è soggetto alle sanzioni amministrative pecuniarie stabilite direttamente dalle scuole.
Un'ulteriore circolare del Ministero della Salute ribadisce che tutte le attività di vigilanza, di accertamento e di contestazione ricadono su dirigente scolastico, docenti e operatori scolastici, cui spetta anche l’apposizione dei cartelli indicanti il divieto di fumo. Sono soggetti alla sanzione anche i docenti e tutto il personale della scuola.

Dati allarmanti

Quasi 4 su 5 degli studenti intervistati durante una recente indagine di Skuola.net (2.100 ragazzi, tra gli 11 e i 19 anni) hanno ammesso che è abitudine degli alunni del proprio istituto fumare nel cortile o nel giardino, di nascosto (40%) o alla luce del sole (38%). Ma si fuma anche all'interno della scuola. Il nascondiglio preferito? Un grande classico: il bagno. Nel complesso è stato il 61% a indicarlo come il luogo preferito dagli studenti per fumare senza farsi vedere.
Il "vizio del fumo" rappresenta una patologia della quale ci deve liberare coscientemente, per un ambiente educativo salubre.
Ricordiamo, infatti, che il fumo attivo, nei paesi maggiormente industrializzati, rappresenta la principale causa evitabile e prevenibile di malattia e di morte. Il tabacco provoca più decessi di alcol, Aids, droghe, incidenti stradali, omicidi e suicidi messi insieme. Più di 6 milioni di persone vengono uccise ogni anno nel mondo da malattie correlate al fumo.
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