Ritorno a scuola, ingressi scaglionati e trasporti: la nuova ipotesi per il rientro

Lucilla Tomassi
Di Lucilla Tomassi
scuola domenica vacanze di natale

Come sarà il rientro a scuola? Ancora tutto è incerto per gli studenti delle superiori: nuove ipotesi però stanno facendo nuovamente capolino. Sembrerebbe che il compito di coordinare trasporti e gli ingressi scaglionati nelle scuole sarà affidato ai prefetti. L’idea di delegare alle prefetture questo arduo compito è partita dal coordinatore del Comitato tecnico scientifico Agostino Miozzo.
Scopriamo meglio quale potrebbe essere la situazione nelle prossime settimane.

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Sembrerebbe dunque che il Dicastero di Viale Trastevere voglia mettere nelle mani dei prefetti la riapertura delle scuole superiori in tutta Italia. Infatti i nodi da risolvere sarebbero due: il problema dei trasporti che dovrebbe andare a incastrarsi con l’organizzazione degli ingressi scaglionati negli istituti. E per coordinare questo complicato quadro Agostino Miozzo ha suggerito alla Ministra Azzolina di affidare l’incarico ai rappresentanti territoriali del governo che prenderanno decisioni convocando tavoli ai quali siederanno gli enti locali, il dirigente dell’ufficio scolastico territoriale, i presidi e le aziende di trasporto locale. Questa task force potrebbe essere già istituita per essere operativa dal 4 dicembre, giorno del prossimo Dpcm.

Rientro in classe: quando sarà?


Dunque, dopo aver parlato del complicato problema dei trasporti locali, l’altro punto era sul quando far ripartire le scuole. E proprio dal Ministero dell’Istruzione si torna a parlare di un possibile rientro in aula in maniera graduale già a partire dal 9 dicembre. Ma l’ultima parola, come riportato dal FattoQuotidiano.it, toccherà proprio al rappresentante del governo al quale spetterà il compito di andare oltre le beghe tra assessori regionali e comunali di diverso colore politico. Tuttavia dal Ministero dell’Istruzione fanno sapere di essere convinti che in questo modo si potranno finalmente fare delle scelte ragionate a livello provinciale, senza calare dall’alto decisioni inattuabili, sia per quanto riguarda la turnazione e gli orari delle scuole superiori, sia per quanto riguarda l’organizzazione del trasporto pubblico. E quindi ecco che il lavoro dei Prefetti, in particolare per le Città metropolitane, sarebbe indispensabile e finalizzato a velocizzare la riorganizzazione dei trasporti in vista di una riapertura a regime del 100% delle scuole superiori fissata per ora per il 7 gennaio 2021. Anche se, ad oggi, nessuno esclude che si possa riaprire per qualche scuola superiore già mercoledì prossimo.



Le parole di Miozzo sulla riapertura delle scuole


Da questa situazione si è inoltre levata la voce del più soddisfatto dell’accordo raggiunto tra governo ed enti locali: il coordinatore del Cts, Agostino Miozzo, che raggiunto dal FattoQuotidiano ha commentato così gli ultimi sviluppi: “I prefetti hanno l’autorevolezza per poter coordinare un tavolo provinciale e decidere in tempi brevi delle soluzioni. Questa soluzione poteva essere messa in campo sei mesi fa, ma in Italia la scuola è sempre la figlia povera. Ancora non riesco a capire perché qualche governatore insiste nel non mandare a scuola i ragazzi se si trova in fascia gialla. Dobbiamo risolvere al più presto anche la questione dei tamponi rapidi: il commissario Domenico Arcuri li ha acquistati, ora serve organizzare il tracciamento nelle scuole ma dev’essere fatto al più presto”.
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3 marzo 2021 ore 15:30

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