Scuole: oltre la metà è a rischio sismico

Mirko C.
Di Mirko C.

Preoccupanti le condizioni degli edifici scolastici italiani. Solo il 6% è stato controllato, più di 20 mila scuole sono potenzialmente a rischio

Continua a destare preoccupazione la situazione sullo stato di salute degli edifici scolastici italiani. Numerosi rapporti hanno evidenziato come gran parte di questi siano a rischio e, troppo spesso, sprovvisti delle più comuni certificazioni di sicurezza. Uno dei rischi che fa più paura, soprattutto alla luce dei fatti degli ultimi anni, è quello sismico, che rappresenta una vera e propria nota dolente per le nostre scuole.

OLTRE LA META’ DELLE SCUOLE ITALIANE E’ A RISCHIO SISMICO - Sono più di 42 mila le scuole pubbliche in Italia, e oltre la metà di queste è a rischio sismico. Una mina vagante che potrebbe esplodere ovunque e in qualsiasi momento. Ma se per rischio sismico viene normalmente intesa l’appartenenza geografica ad una delle zone classificate “a rischio”, in particolare alle zone 1 e 2 della mappa di pericolosità dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, occorre tenere in considerazione la relativa imprevedibilità degli eventi sismici, che occasionalmente e severamente possono colpire anche zone ritenute non pericolose, come successo pochi mesi fa in Emilia Romagna.

LE SCUOLE A RISCHIO NON SONO SOLO QUELLE IN ZONA SISMICA - La mappa, aggiornata dopo il terremoto di San Giuliano di Puglia, non sarebbe quindi un indicatore pienamente attendibile per stimare il numero degli edifici a rischio sismico. Proprio a San Giuliano, il 31 ottobre 2002 alle ore 11.33, una scossa di magnitudo 6.0 determinò una delle più gravi stragi avvenute in contesto scolastico negli ultimi venti anni. L’unico edificio del paese che collassò completamente su se stesso fu proprio la scuola elementare Francesco Jovine. Morirono 27 bambini e un’insegnante.

CONTROLLATE SOLO 2500 SCUOLE SU 42 MILA - Le scuole devono essere sicure affinché ogni genitore abbia la serenità che il posto in cui i propri figli trascorrono gran parte della giornata sia sicuro, e non un potenziale e silenzioso killer. Ma siamo ancora troppo lontani da tutto ciò: dal 2003 ad oggi le scuole controllate sono circa 2500, meno del 6%. E gli esiti dei controlli fatti finora sono decisamente poco confortanti: secondo la rivista Wired, infatti, nella maggior parte degli edifici la vulnerabilità è elevata.

QUANDO LA SOLUZIONE E’ ABBATTERE E RICOSTRUIRE - La situazione è emersa in tutta la sua gravità dopo il terremoto in Abruzzo, che ha portato alla dichiarazione di inagibilità di molte scuole del Lazio e dell’Abruzzo stesso. Ad oggi alcune di queste sono ancora chiuse, altre hanno subito pesanti lavori di consolidamento. Altre ancora sono state abbattute e ricostruite di sana pianta. In tutto questo il fattore denaro è stato l’elemento discriminante: molti enti locali infatti, pur volendo agire in questa direzione, non hanno le condizioni economiche sufficienti per farlo, e sono costretti a bendarsi gli occhi nella speranza che tutto vada per il verso giusto, affidandosi al caso, alla probabilità e alla fortuna.

Mirko Carnevale

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