Ritorno a scuola, cosa succederà dal 7 gennaio? 

Paolo Ferrara
Di Paolo Ferrara
Ritorno a scuola, cosa succederà dal 7 gennaio?

L’emergenza sanitaria da Covid-19 e le relative disposizioni governative hanno cambiato completamente il modo di fare scuola nei tanti istituti scolastici italiani. Dopo il Dpcm, del 3 dicembre, però, sembra che si potrà ritornare in parte alla normalità. Dal 7 gennaio, infatti, torna la didattica in presenza al 75% negli istituti superiori delle regioni gialle e arancioni.
In questi giorni il Ministero dell’Istruzione e i diversi enti amministrativi sono al lavoro per rimodulare gli orari delle attività didattiche per docenti e studenti in relazione alle capienze dei trasporti pubblici locali. Vediamo insieme cosa succederà.

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Scuola: da gennaio il 75% degli studenti delle superiori torna in classe


Con la fine dell’anno solare si concluderà anche la didattica a distanza, o almeno in parte. Come anticipato, secondo le indicazioni de Dpcm del 3 dicembre, dal 7 gennaio gli studenti delle scuole superiori di secondo grado delle regioni gialle e arancioni potranno finalmente tornare tra i banchi di scuola. Il Ministero dell’Istruzione ha anche chiarito che continuerà ad essere garantita la partecipazione degli studenti ad attività di laboratorio in presenza e l’inclusione scolastica degli alunni e degli studenti disabili o con bisogni educativi speciali. Per quanto riguarda le scuole dell’infanzia, le primarie e le secondarie di primo grado, inoltre, tutto resta invariato: la didattica rimane in presenza con l’obbligo dell’uso della mascherina per gli alunni con età superiore ai 6 anni. A non cambiare, per ora, sono le misure destinate alle regioni rosse o con massimo rischio di contagio: anche il nuovo Dpcm conferma la didattica a distanza per le scuole secondarie di primo grado (escluse le classi prime) e per le scuole secondarie di secondo grado. Fanno eccezione anche qui le attività di laboratorio in presenza e l’inclusion e scolastica degli alunni e degli studenti disabili o con bisogni educativi speciali.



Ritorno a scuola: i chiarimenti del ministero


Negli ultimi giorni il Ministero dell’Istruzione, attraverso il capo del Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione Marco Buschi, ha voluto inviare agli istituti scolastici italiani una nota con dei chiarimenti in merito alle misure introdotte dal nuovo Dpcm. Per organizzare al meglio il rientro, infatti, occorre modulare il piano di lavoro del personale ATA, gli orari delle attività didattiche per docenti e studenti e degli uffici amministrativi, tenendo conto della frequenza a scuola del 75% degli studenti. Per tale ragione in questi giorni sono stati istituti dei Tavoli di coordinamento presso ogni prefettura con rappresentanti delle Province o delle Città Metropolitane, sindaci, dirigenti degli Ambiti Territoriali del Ministero dell’Istruzione, rappresentanti del Ministero dei Trasporti, delle Regioni e delle aziende di trasporto locali. Un altro punto fondamentale della nota ministeriale riguarda l’organico Covid, riconosciuto come risorsa indispensabile per garantire una migliore gestione dei gruppi classe e per attuare le attività necessarie alla garanzia del diritto allo studio nonché alla sicurezza e all’igiene degli ambienti: ”Al predetto personale docente va garantito un orario di servizio il più possibile stabile nonché, al pari dell’organico dell’autonomia, l’assegnazione prioritaria alle classi su orario curricolare”. Qui la nota completa.

Scuola e trasporti: il documento per ridurre i rischi


Come riportato da ‘Il Messaggero’, il 4 dicembre il Comitato Tecnico Scientifico ha acquisito il documento redatto dall’Istituto nazionale Assicurazione Infortuni sul Lavoro e dall’Istituto Superiore di Sanità in merito alla gestione del rischio di contagio da Covid-19 nelle attività correlate all’ambito scolastico con riferimento al trasporto pubblico. Tale documento contiene indicazioni operative e pratiche soprattutto in vista del rientro a scuola degli studenti della secondaria di secondo grado. Il documento è consultabile qui.
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3 marzo 2021 ore 15:30

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