Rivoluzione scuola. Cosa sognano gli studenti?

Lorena Loiacono
Di Lorena Loiacono

Proteste studentesche per il diritto allo studio: studenti universitari e delle scuole superiori uniti per difendere i loro diritti, contro la legge Aprea, contro i tagli all'istruzione e alla ricerca

Se davvero la scuola è in procinto di vivere una rivoluzione, è arrivato il momento di aprire il dibattito anche agli studenti: un esercito di circa 7 milioni di iscritti che, nel rispetto dell’obbligo scolastico, frequenta le aule e fa comunque i conti ogni giorno con le carenze di un macro- sistema, quello dell’istruzione, farraginoso e dispersivo. Che, di certo, va svecchiato. Non ne hanno colpa i docenti, che fanno il loro dovere pur nelle maglie di un precariato strutturato, né i tecnici ed ausiliari che, in forze nelle scuole italiane, mandano avanti le attività correlate. Ma la scuola non è formata solo dal personale lavorativo. L’anima, quella pulsante, viene dagli studenti. E i loro bisogni ora, forse, andrebbero ascoltati. Almeno per evitare la solita carrellata di annunci.

DIGITALIZZAZIONE – Promessa da anni ma mai veramente realizzata, la svolta digitale della scuola stenta a mettersi in moto tanto che per 4 studenti su 10 è il primo bisogno da soddisfare. Una necessità tangibile che riguarda la fruizione degli e-book e dei tablet, la connessione ad internet dall’interno delle singole scuole. Il 44% sogna lezioni meno noiose e la stessa percentuale riguarda coloro che vorrebbero imparare ad utilizzare la tecnologia per confrontarsi con un mondo del lavoro sempre più concorrenziale. Mentre il mondo fuori viaggia quasi completamente online, le scuole non riescono a far partire neanche un registro elettronico o una lavagna interattiva. Anche quando l’apparecchiatura c’è, infatti, accade che a mancare sia la competenza del docente per utilizzarla. Servono, infatti, i corsi di aggiornamento per una classe docente che, di fatto, è la più “anziana” d’Europa con 49 anni d’età, in media.

ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO – Hanno le idee chiare, gli studenti, e per questo andrebbero ascoltati: tra le necessità principali della scuola, infatti, mettono ai primi posti l’accesso al mondo del lavoro. Dimostrando di essere più lungimiranti del previsto e con i piedi per terra. L’alternanza scuola-lavoro, infatti, dovrebbe essere potenziata almeno per un ragazzo su 4 nelle scuole italiane, non solo professionali. I ragazzi chiedono stage in tutti gli indirizzi per affacciarsi quanto prima al mondo del lavoro: sarebbe utile per il 96%. Praticamente un plebiscito.

EDILIZIA SCOLASTICA – Nodo centrale del rilancio della scuola italiana, su cui incombono anni di annunci e fondi mai veramente arrivati. Eppure è l’argomento fondamentale per un ragazzo su 5: avere scuole più sicure e più attrezzate. Per viverle senza rischiare la propria incolumità, come purtroppo è già accaduto, ma anche per poter usufruire di strutture all’avanguardia anche in termini di laboratori. Quasi 8 studenti su 10 vorrebbero usufruire di laboratori attrezzati, per il 64% andrebbero sistemate le aree verdi mentre uno su due vorrebbe disporre di aule studio e palestre attrezzate. Al centro dell’attenzione degli studenti italiani ci sono anche gli spazi di aggregazione da vivere, soprattutto il pomeriggio: necessari per il 56%.

SCUOLE APERTE – Tra gli argomenti più discussi in queste ore, c’è proprio la possibilità di tenere aperti gli istituti il pomeriggio: apparentemente sembra l’intervento meno oneroso ma così non è. Servono fondi per il personale che fisicamente apra e chiuda la scuola, oltre che per i riscaldamenti che, spesso, nel pomeriggio e nel fine settimana, restano chiusi. Senza contare la parte fondamentale: come riempire i pomeriggi dei ragazzi. Ci sono i finanziamenti per le lezioni pomeridiane? Gli studenti infatti vorrebbero tornare a scuola nelle ore pomeridiane per viverle come centri di aggregazione per attività extrascolastiche, ricreative e sportive: è una priorità per il 15% degli studenti. Un’idea che comunque piace ad almeno 3 ragazzi su 4, soprattutto tra gli iscritti alle scuole superiori.

DEBITI SCOLASTICI. MA IL RECUPERO? – I debiti vanno pagati, si sa, ma se i corsi di recupero non esistono? Semplice, si va dal prof privato. E’ quello che faranno 6 studenti su 10 spendendo nel 60% dei casi più di 100 euro per le ripetizioni. Un ragazzo su 3, infatti, non dispone di corsi di recupero organizzati nelle singole scuole. Il motivo? I fondi destinati ai corsi sono andati mano a mano assottigliandosi: il fondo per il miglioramento dell'offerta formativa, destinato anche a queste attività, nel 2011 contava su 1480 milioni di euro che, nel 2013, sono stati ridotti a poco più di un terzo, 481 milioni di euro. Eppure con l’allora ministro Fioroni, fautore dei corsi per tutti, si parlò di 50 euro l’ora a docente. Oggi? Oggi ci sono scuole che addirittura li fanno pagare alle famiglie tramite il contributo volontario oppure si avvalgono della preparazione e della buona volontà degli studenti più bravi.

BASTA PRECARIATO…TRA I MINISTRI - La scuola italiana è il regno del precariato, probabilmente l’ambito della pubblica amministrazione con il maggior numero di contratti a tempo: centinaia di migliaia, addirittura difficile da calcolare per le tante sfaccettature delle supplenze. E non è un caso, forse, che siano a tempo anche i ministri. Sarebbe utile infatti garantire una maggiore continuità anche dal mondo politico: negli ultimi 8 anni, si sono avvicendati ben 5 ministri della pubblica istruzione. Ognuno con peculiarità ed obbiettivi diversi. Tutti evidentemente irrealizzabili in poco più di 19 mesi di media a disposizione. Un anno e mezzo e via, si cambia. Nel maggio del 2006 approdò a viale Trastevere l’allora ministro Fioroni del Governo Prodi, dopo due anni esatti lasciò il posto al ministro Gelmini del governo Berlusconi che restò in carica fino al novembre 2011 quando arrivò al dicastero il ministro Profumo, in forze nel Governo Monti. Dopo un anno e mezzo, nell’aprile del 2013 divenne ministro Maria Chiara Carrozza con il Governo Letta ma il suo ufficio durò pochi mesi: nell’aprile di quest’anno è arrivata in viale Trastevere l’attuale ministro Giannini.

Lorena Loiacono

Commenti
Skuola | TV
La Skuola Tv sta per tornare

Dopo mesi di vacanza, siamo pronti per ritornare a farvi compagnia!

4 ottobre 2017 ore 16:30

Segui la diretta