Droga prima della scuola: in arrivo nuova moda

Margherita Paolini
Di Margherita Paolini

alcune studentesse si sballavano con cannabis prima di entrare a scuola

Uno dei momenti principali nella quotidianità della vita dello studente è quello immediatamente antecedente l’ingresso a scuola. Occasione per scambiare due chiacchiere, confrontarsi sui compiti svolti, condividere ansie per le interrogazioni imminenti. Alcuni giovani della provincia di Reggio Emilia, però, avevano destinato proprio a quei minuti prossimi al suonare della campanella, un rituale alquanto insolito e rischioso: il consumo di droghe leggere. Il malore di una studentessa in classe ha fatto luce sul giro di droga e su quella pericolosa consuetudine.

STUDENTESSA AVVERTE MALORE

- Una studentessa seduta regolarmente al suo posto durante l’orario di lezione inizia ad accusare un malessere così diffuso e allarmante da richiedere il soccorso di compagni e insegnanti. Allertati prontamente i medici, ma anche i carabinieri del Nucleo operativo di Castelnovo Monti. Sono stati quest’ultimi ad individuare la strana pratica che si svolgeva prima dell’ingresso in classe già da qualche mese.

DROGHE A COLAZIONE

- Il rituale pericoloso riguardava un gruppo di studentesse minorenni, a quanto pare, che due volte a settimana prima di sedersi ai loro banchi, consumavano droghe leggere. La causa del malore di una di loro sarebbe stata appunto una canna. Il motivo di una tale abitudine resta al momento abbastanza ignoto: sballarsi dalle prime ore della mattinata certo non era una mossa furba, soprattutto in considerazione dell’attività didattica da affrontare. Mantenere alta la concentrazione durante le lezioni, restare attente e pronte a interagire con gli insegnanti, non sarà stato certo semplice per le giovani studentesse rispetto agli altri compagni che si sedevano ai loro posti regolarmente con i cervelli svegli e lucidi. Un gruppo di studenti, per la precisione un diciottenne e due minori, sono risultati i responsabili dello spaccio di sostanze stupefacenti. La droga veniva fornita alle ragazze a volte gratuitamente, altre volte no.

LA FINE DAI CARABINIERI

- Ci si chiede come per alcune settimane le studentesse siano passate inosservate agli occhi di compagni e prof. L’epilogo della vicenda poteva essere anche più grave. Ora i tre giovani al centro dello spaccio sono stati denunciati alla Procura reggiana e alla Procura dei minorenni di Bologna per spaccio di droghe, ma per uno dei due minori è scattata anche l’accusa di lesioni, in quanto sarebbe stato lui a procurare la canna incriminata alla studentessa che poi si è sentita male.

E tu hai mai consumato droghe leggere prima di entrare in classe?

Margherita Paolini

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