Rientro in classe 7 gennaio: Azzolina conferma

Paolo Ferrara
Di Paolo Ferrara
Rientro in classe 7 gennaio: Azzolina conferma
Fonte: Lucia Azzolina via Fb
Gli studenti delle superiori potranno ritornare in presenza già dal 7 gennaio. A confermarlo è stata la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina durante un intervento televisivo a “Mezz’ora in più” e in cui ha anche espresso il perché di tale urgenza: “Non possiamo perdere nemmeno un’ora, la scuola, tanto bistrattata in passato, deve ritrovare la sua centralità”.
Ecco cos’altro ha spiegato la titolare di Viale Trastevere e quali saranno le modalità del rientro tra sistemi di turnazione delle classi e situazione trasporti.

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Rientro a scuola: confermato il 7 gennaio


Il conto alla rovescia per le vacanze natalizie è quasi terminato ma non si smette di pensare a cosa succederà dal 7 gennaio in poi. L’emergenza sanitaria da Covid-19 non si è ancora arrestata ed è indubbio che le disposizioni governative per contrastare l’aumento dei contagi cessino prima dell’arrivo del vaccino. Nel frattempo, il mondo scuola inizia a vedere la luce grazie al rientro tra i banchi di scuola previsto per il 7 gennaio. Se prima c’era il dubbio, ora si ha la conferma: durante un intervento a “Mezz’ora in più” su Rai3 la ministra Lucia Azzolina ha confermato che “il Governo è unito” e che non pensa che retrocederanno da questa idea. Ancora una volta, infatti, ha insistito sulla centralità della scuola nella società italiana: “Riaprire le scuole il 7 gennaio può anche rappresentare una sfida culturale per il Paese. I negozi i giovedì restano chiusi? No, perché poi mancherebbe un incasso" e anche la scuola avrebbe il suo anche se “non lo si vede nell’immediato”. La didattica a distanza è sicuramente l’alternativa migliore alla didattica in presenza ma continuare su questa linea potrebbe far “perdere competenze” al Paese. Del resto, “la scuola è anche motore di sviluppo economico, in passato forse è stata trattata come bancomat del Paese, adesso deve ritrovare centralità”.



Rientro a scuola: la situazione trasporti


Sempre nel corso dell’intervista televisiva la ministra ha ribadito che le misure "devono essere territoriali, per questo serve l'aiuto dei prefetti, anche per la riorganizzazione degli orari delle città". Per organizzare al meglio il rientro, infatti, occorre anche ripensare gli orari delle attività didattiche per docenti e studenti e degli uffici amministrativi, tenendo conto della frequenza a scuola del 75 per cento degli studenti e della capienza dei mezzi di trasporti locali. Per tale ragione nelle ultime settimane sono stati istituti dei Tavoli di coordinamento presso ogni prefettura con rappresentanti delle diverse istituzioni. La data del 7 gennaio sembra essere quasi del tutto confermata ma se non si dovesse riuscire a riaprire il 7 non il Governo non farebbe "nessuna figuraccia” perché il problema è “di tutto il Paese".

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11 marzo 2021 ore 16:00

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