Ricordando Falcone e Borsellino, #ionondimentico

francesca_fortini
Di francesca_fortini

falcone e borsellino: segui la diretta twitter di Skuola.net sulla nave della legalità

La Nave della Legalità, dopo un giorno di viaggio, arriva a Palermo, per ricordare, celebrare e continuare la lotta dei due magistrati uccisi dalla mafia italiana. In questo giorno si ricorda la strage di Capaci, avvenuta il 23 Maggio del 1992, nella quale persero la vita Giovanni Falcone, sua moglie Francesca Morvillo e tre uomini della scorta, Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro. Skuola.net ha seguito viaggio della Nave, passo dopo passo, tra interviste ai ragazzi e alle autorità presenti. In questo articolo abbiamo riportato, in tempo reale, la cronaca di questa toccante giornata.

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L'ARRIVO ALL'ALBERO FALCONE: UN MINUTO DI SILENZIO IN CONCLUSIONE - La manifestazione arriva sotto l'albero Falcone. Presente il cantante Rocco Hunt, vincitore del Festival di Sanremo 2014 nella categoria Giovani, il Presidente del Senato Grasso e Gianni Morandi. Tutti partecipano con commozione al minuto di silenzio in onore delle vittime della mafia.


LA MANIFESTAZIONE AL VIA - Parte dall'Aula Bunker la Manifestazione dedicata a Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, che si fermerà solo sotto il famoso albero Falcone, l'albero cresciuto sotto la casa del magistrato. L'inviato di Skuola.net segue l'evento insieme ai ragazzi presenti. La manifestazione passa sotto la casa della signora Falcone che, commossa, espone uno striscione dedicato alla figura del magistrato. Tutti i balconi di Palermo partecipano alla sfilata, tingendosi di bianco.


IN DIRETTA DALL'AULA BUNKER - La Nave della Legalità, arrivata a Palermo, sbarca nell'aula bunker dell'Ucciardone. Qui, i ragazzi e tutti i presenti hanno l'occasione di assistere ad un commovente video sulla storia dei due magistrati Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Ad aprire la cerimonia, la sorella del magistrato, Maria Falcone, Presidente della Fondazione Giovanni e Francesca Falcone. "Il tema scelto per questa giornata", spiega la Falcone, "è quello dell'economia e della legalità, perché si comprenda che è grazie al denaro sporco che la mafia costruisce il proprio potere".

LA SCUOLA E' IL NOSTRO ESERCITO - "Siamo 13 milioni, un esercito di una potenza straordinaria", sottolinea il Ministro dell'istruzione Stefania Giannini. "Che il Governo dia a questo esercito quello che non gli è mai stato dato. Che la scuola sia messa al centro dell'agenda politica, oltre la sola edilizia scolastica". Ciò che rende l'Italia diversa dagli altri Paesi, secondo il Ministro, è la cultura della mafia. "Ci sarà sempre un test di medicina nella vita da superare, una soglia da superare con il vostro impegno e sacrificio. La mafiosità diffusa, quindi, è il nemico più difficile da affrontare". Con queste parole, il Ministro vuole ricordare ai ragazzi che quello che bisogna combattere, iniziando proprio dalle scuole, è l'idea che si possano trovare delle scorciatoie per risolvere i propri problemi, ed è questa quella che la Giannini chiama "cultura della mafia".

IL RICORDO DEI MAGISTRATI, PARLA PIETRO GRASSO - "Quello di cui abbiamo bisogno", dice il Presidente del Senato, "è rafforzare l'intervento internazionale e la collaborazione europea per lottare contro la mafia". Grasso, inoltre, ricorda l'aria pesante che si respirava, in quegli anni, a Palermo e il coraggio di Falcone e Borsellino, che non si fermarono nonostante le numerose minacce ricevute.

LA SCUOLA E' STRUMENTO DI RISCATTO - Il Ministro dell'istruzione Stefania Giannini ci tiene a sottolineare il ruolo che la scuola deve avere nella società. "Insegnare vuol dire stimolare una sensibilità individuale e svegliare la coscienza di ognuno di voi con contenuti di verità" Perché "là dove lo Stato arretra emergono disagio sociale e povertà ed avanza la criminalità. Per questo c'è bisogno della scuola, perché sia uno strumento di riscatto".

I RAGAZZI IN PRIMA LINEA - Non solo voce alle istituzioni, nella conferenza dell'Ucciardone. Parlano, infatti, anche gli studenti, che presentano i propri progetti scolastici relativamente alla lotta a mafia e corruzione. Viene quindi trasmesso un video realizzato da una delle scuole presenti all'evento, dal titolo "Truffatori di noi stessi", perché la lotta alla corruzione deve partire dalle piccole cose di ogni giorno. Cori di voci bianche e rap dedicato a Grassi, imprenditore ucciso perché non pagava il pizzo: i ragazzi fanno sentire la loro voce utilizzando le note musicali.


LA VOCE DEI RAGAZZI - Skuola.net raccoglie le prime voci dei ragazzi presenti sulla Nave. Due rappresentanti di un movimento studentesco raccontano la loro esperienza e la loro emozione.

IL MOMENTO PIU' EMOZIONANTE - Ancora la voce dei ragazzi raccolta da Skuola.net. Quale il momento più emozionante sulla Nave? L'arrivo a Palermo, per i ragazzi. E le parole commosse pronunciate ieri dal presidente Napolitano.

LA NAVE ARRIVA A PALERMO - Ecco i video della Nave della Legalità che approda a Palermo, con tutta la folla ad aspettarla.

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