Prof più moderni, tecnologici e poliglotti: non è un sogno, scopri perchè

Carmine Zaccaro
Di Carmine Zaccaro

Il 3 ottobre si segna una data importante per la scuola. A Viale Trastevere, nella sede del Miur è stato presentato il Piano Nazionale di Formazione docenti, programma per migliorare la formazione degli insegnanti e avvicinarli ad alcune competenze come quelle digitali e linguistiche, al fine di fare aumentare sempre più la qualità degli insegnati italiani. Saranno circa 750 mila i docenti coinvolti in 9 priorità tematiche, a cui saranno assegnati standard professionali, portfolio digitale e un piano individuale di sviluppo professionale.

COSA PREVEDE IL PIANO - Lo scopo è rendere gli insegnanti una risorsa più preparata, la formazione "con questo piano diventa strutturale e obbligatoria", ha dichiarato il ministro dell'Istruzione, Stefania Giannini, nel corso dell'evento al Miur. Tra le aspettative del Piano c'è quello di avvicinare i docenti a competenze digitali, e ma anche favorire un ingresso più massiccio delle lingue tra le mura scolastiche. Non ci sono però soltanto competenze di sistema o didattica ma anche quelle legate all'inclusione, c'è infatti la volontà di andare incontro ad esigenze di integrazione di alunni stranieri e tentare di porre rimedio a fenomeni come la dispersione e il disagio scolastico giovanile.

La formazione dei docenti, secondo il piano dovrebbe essere seguito da un gruppo di lavoro, per il monitoraggio costante, oltre ad una "cabina di regia" a livello nazionale, che detterà degli standard da seguire, ci saranno unità di controllo a livello regionale, così da permettere un controllo più capillare ed efficace. Non ci saranno ore specifiche obbligatorie, ma non meno di 25 sull'anno. Tutta la formazione dovrà essere in linea con il Piano triennale dell'offerta formativa degli istituti scolastici.

Ecco cosa aveva detto il ministro Stefania Giannini a Skuola.net sulla formazione dei docenti e la scuola digitale

LE RISORSE DEL PIANO - Destinati 325 milioni di euro in tre anni per il massiccio piano di formazione docenti. Per la Carta del docente 1,1 miliardi e infine 1,4 miliardi per l'aggiornamento e lo sviluppo professionale del docente. Un cospicuo fondo cassa per quello che lo stesso ministro ha presentato come "il primo che viene progettato e attuato nel nostro Paese, con dei principi innovativi".

LE PAROLE DEL MINISTRO - "Il Piano che presentiamo oggi ci allinea ai migliori standard internazionali. Si tratta di un Piano organico, immediatamente attuabile, che mette al centro lo sviluppo della professionalità dei nostri insegnanti" dichiara il ministro "Un sistema educativo di qualità non può prescindere dallo sviluppo professionale dei propri docenti." Conclude "Si tratta di un obiettivo strategico essenziale. Siamo davanti ad un cambio di paradigma culturale: da oggi ciascun docente sarà inserito in un percorso di miglioramento lungo tutto l’arco delle sua vita professionale."

I PROTAGONISTI DELL'EVENTO - Durante la presentazione del Piano che si è svolto questa mattina al ministero alcuni ospiti importanti legati al mondo della scuola e della formazione, di respiro internazionale: Andreas Schleicher, Direttore del Directorate of Education dell’Ocse, Jordan Naidoo, Direttore della Divisione Education 2030 Support and Coordination dell’Unesco, Oon Seng Tan, Direttore dell’Institute of Education di Singapore

Carmine Zaccaro

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