Pagelle: per 1 su 4 più di 400 euro di ripetizioni

Pagelle: 1 su 4 pagherà più di 400 euro di ripetizioni

Febbraio non è solamente il mese di San Valentino, ma anche dell’appuntamento con le famigerate pagelle, che da generazioni terrorizzano il popolo studentesco. Eppure, secondo una ricerca di Skuola.net su 2.500 circa ragazzi delle scuole medie e superiori, il sentimento nei confronti dei risultati scolastici non è sempre negativo. Quello che andrà in negativo, probabilmente, sarà il bilancio familiare: in caso di insufficienze le ripetizioni private sembrano l’unica ancora di salvezza, a maggior ragione per quel 40% dei ragazzi che non avranno i corsi di recupero di metà anno a scuola. Quanto si è disposti a spendere? Un occhio nella testa. Uno su 4 supererà i 400 euro e il 6% andrà oltre i 1000 euro: ci si rivolgerà soprattutto a professori e a studenti universitari. Ma non manca chi aggirerà addirittura un divieto e prenderà appuntamento con un professore della propria scuola.

TUTTI A RIPETIZIONI – Due ragazzi su 5 confessa che la propria scuola non organizzerà in questo periodo corsi di recupero per chi avrà insufficienze in pagella. Tuttavia, anche chi frequenterà i corsi a scuola non rinuncerà alle ripetizioni. Il 60% degli studenti ha confessato, infatti, che in caso di una brutta pagella si rivolgerà proprio ai privati per recuperare. Addirittura 1 su 3 le farà insieme al recupero a scuola, mentre 1 su 4 farà solo ripetizioni. Il restante 40% degli studenti, invece, rinuncerà alle lezioni private: chi perché costano troppo (21%) chi perché le reputa inutili (19%).

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UNA BRUTTA PAGELLA COSTA TROPPOIl costo di una brutta pagella può essere molto alto per gli studenti. Infatti, circa il 20% spenderà più di 200 euro per le lezioni private, e un altro 25% spenderà più di 400 euro: tra questi, il 6% supererà addirittura i 1000 euro. Il 15% resterà tra i 400 e gli 800 euro, il 4% tra gli 800 e i 1000.

QUEI PROF BIRICCHINI Cerchi ripetizioni? Non ti sarà difficile trovarle. Ci si rivolge per lo più a professori esterni alla propria scuola (48%) o a studenti universitari (32%). Balza all’occhio il dato di quel 10% degli studenti che prenderanno lezioni, invece, ai professori della propria scuola: è vietato dalla legge 297/64 che di fatto impedisce ai professori di dare ripetizioni private agli alunni del proprio istituto.

PAGELLA, CHE ANSIA - La maggioranza degli studenti, il 60%, non vive con preoccupazione il momento della pagella. Tuttavia il momento della verità sui voti scolastici spaventa tutti gli altri. Il motivo è che circa il 22% sente l’ansia del giudizio di professori e genitori, e il 18% invece non sente premiato il suo impegno. Per questo tra gli studenti è alta la percentuale di chi vuole rottamarla: se per 1 ragazzo su 6 è inutile e mette solo pressione, per quasi 1 su 3 non è il metodo adatto per valutare gli studenti. Tuttavia la maggioranza la manterrebbe: il 31% la trova utile per accorgersi dei progressi fatti durante l’anno, mentre un rigido 20% la vuole per premiare i bravi e punire i meno bravi.


Carla Ardizzone

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