Olimpiadi di Italiano 2015: i social aiutano

Carla Ardizzone
Di Carla Ardizzone

Olimpiadi di Italiano: la riscossa della generazione social?

Si apriranno tra pochi giorni le iscrizioni alle Olimpiadi di Italiano, la competizione in cui gli studenti di tutta Italia daranno prova delle loro abilità su congiuntivi e ortografia. E c'è da scommettere che i ragazzi daranno grande prova di sé, anche se il luogo comune vuole che sms, chat e social network non facciano bene alle loro capacità linguistiche. In realtà, secondo una ricerca di Skuola.net, grazie alla scrittura 2.0 il 30% dei ragazzi ha migliorato proprio i voti in italiano.

OLIMPIADI DI ITALIANO, LA SFIDA E’ LANCIATA – Il Miur ha comunicato che dal 23 settembre 2014 le scuole italiane potranno iscriversi alle Olimpiadi di lingua italiana, la sfida che vede protagonisti piccoli cultori di lingua e scrittura. La competizione prevede 4 sezioni di gara, che tiene conto dell’età dei ragazzi e coinvolge anche le scuole italiane all’estero e le scuole straniere in Italia. Il termine dell’iscrizione, per studenti e istituti, è il 30 novembre. Dopo le gare di selezione la grande finale si svolgerà a Firenze, in Palazzo Vecchio, il 10 aprile 2015, e sono previsti premi e riconoscimenti per i vincitori.

GENERAZIONE SOCIAL, VOTI MIGLIORI IN ITALIANO – La sfida sarà all’ultimo sangue e coinvolgerà ragazzi dell’età di scuola superiore, proprio quelli che in questi anni stanno popolando i social network e che hanno inventato un vero e proprio nuovo linguaggio da chat, post e sms. Tuttavia, è un credo comune che lo slang, le abbreviazioni e la scrittura veloce siano nocive alle competenze linguistiche degli studenti. Ma una ricerca di Skuola.net su circa 1000 ragazzi ha messo in luce esattamente il contrario: il 30% sostiene di avere, invece, una media più alta proprio in italiano, grazie al continuo esercizio con la scrittura 2.0.

ERRORI DI ORTOGRAFIA? NO GRAZIE – Secondo la stessa indagine, i ragazzi cercano di evitare di fare errori davanti alla pubblica piazza dei social network. Circa il 66%, infatti, dice di stare molto attento ad usare correttamente la lingua italiana su Facebook o Twitter, e il 17% corregge almeno gli errori più gravi.

LA CRUSCA APPROVA – Anche l’Accademia della Crusca ha confermato l’utilità dei nuovi mezzi di comunicazione, per la maggior parte di natura scritta, per un uso migliore della lingua italiana. L’esperta linguista della Crusca, Vera Gheno, partendo dai dati di Skuola.net ha sostenuto che l’ utilizzo dei social consente esercizi altrimenti non praticati nelle scuole. Ad esempio, quello che riguarda la sintesi: “Twitter obbliga al testo breve – sostiene la Gheno – e Facebook e la posta lasciano più libertà di espressione”. La generazione social, quindi, ha le carte giuste per una gara “olimpionica” da veri campioni.

Carla Ardizzone

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