Giannini all'Istruzione: edilizia, valutazione e merito

Serena Rosticci
Di Serena Rosticci

ecco chi è il nuovo ministro dell'istruzione

Scelto il nuovo ministro dell'Istruzione. A prendere il posto di Maria Chiara Carrozza sarà Stefania Giannini direttamente dalle file di Lista Civica. Quale sarà il programma del nuovo Ministro. Skuola.net aveva intervistato un anno fa la Giannini, in qualità di responsabile istruzione. Gli avevamo chiesto quali fossero le urgenze per la Scuola e l'Università secondo il partito che rappresentava.

GUARDA LA VIDEO INTERVISTA DI STEFANIA GIANNINI

LISTA CIVICA A SKUOLA.NET

- Ma quali erano un anno fa le priorità di Lista Civica? Partendo dalla valutazione, il partito chiedeva non più riforme strutturali, ma l'introduzione di un sistema di valutazione per misurare le performance delle scuole in base alle quali distribuire i fondi di funzionamento. Ma non finisce qui. Per quanto concerne il mondo universitario, la priorità consisteva nella distribuzione di un fondo ordinario in base a dei parametri qualitativi di valutazione. Ma l'allora responsabile della scuola e università di Lista Civica parlò con Skuola.net anche di edilizia scolastica dicendo che andava assolutamente messo in piedi un piano di messa in sicurezza delle scuole. Ora potremo constatare con i nostri occhi se le promesse verranno mantenute.

LE POSIZIONI SUGLI ALTRI TEMI - Sulla questione dei contributi scolastici richiesti come obbligatori, la Giannini ha dichiarato a Skuola.net che si tratta una naturale conseguenza della riduzione di risorse alla scuola e quindi ritiene di poter fermare il fenomeno grazie al piano di investimenti previsto. Per quanto riguarda la digitalizzazione della scuola la Lista Monti si era espressa in favore dell’applicazione di quanto previsto dall’Agenda Digitale, cercando di affiancare una migliore formazione di insegnanti e docenti all’uso comunque dei metodi e supporti didattici tradizionali. In merito ai fuoricorso la Giannini invece ha sottolineato due aspetti: da una parte favorire il diritto allo studio proprio per questo, dall’altra per eliminare questa anomalia italiana occorre una disincentivazione per scoraggiare i fuoricorso.

STEFANIA GIANNINI, ECCO CHI È

- Ma chi è Stefania Giannini? Anche stavolta avremo a che fare con un ex rettore universitario. Infatti, l'attuale ministro è stata rettore dell'Università per stranieri di Perugia per poi dedicarsi al ruolo di senatrice della XVII legislatura e coordinatrice politica di Scelta Civica.

DA PROF A MINISTRO

- Inutile dire che il vantaggio per il mondo della scuola e dell'università sta nel fatto che Stefania Giannini sia partita dal basso. Infatti, prima di essere rettore e poi senatrice, è stata prima di tutto insegnante. Nel 1991 è diventata Professore Associato di Glottologia e Linguistica. Poi, dal 1992 al 1994, è passata alla cattedra di Fonetica e Fonologia e poi dal 1994 al 1998 a quella di Sociolinguistica. È diventata docente ordinario di Glottologia e Linguistica nel 1999 per poi dirigere il Dipartimento di Scienze del Linguaggio tra il 2000 e il 2004. Ora non resta che da chiedersi come se la caverà come ministro dell'Istruzione prendendo il posto di Maria Carrozza, tanto amata da studenti e ricercatori. Skuola.net le fa il suo grande in bocca al lupo!

E tu cosa ne pensi del nuovo ministro? Ti piace o preferivi il precedente?

Serena Rosticci

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