Nuovo Ministro dell'Istruzione: chi sarà? Oggi l'annuncio

Carla Ardizzone
Di Carla Ardizzone

ministro dell'istruzione governo gentiloni

La crisi di governo del post referendum potrà essere ormai solo un ricordo. Dopo la nomina a Presidente del Consiglio di Paolo Gentiloni, esponente del Partito Democratico, oggi si procederà a indicare i Ministri. Stefania Giannini, Ministro dell'Istruzione del governo Renzi appena caduto, è ormai quasi certamente fuori dai giochi, salvo sorprese dell'ultim'ora. Tra i nomi che voci di corridoio indicano come più probabili a prenderne il posto (o, per così dire, la poltrona), Marco Rossi Doria e Francesca Puglisi. Notizie dell'ultim'ora vogliono in corsa anche Ettore Rosato.

Marco Rossi Doria e Francesca Puglisi: chi sono

Rossi-Doria è stato sottosegretario all'Istruzione del Governo Monti e Letta. Con Ignazio Marino sindaco di Roma, è stato assessore all'Istruzione, alla formazione professionale e alle politiche per le periferie di Roma Capitale. Di origini napoletane, oltre che politico è stato soprattutto un insegnante delle periferie: nel 1975, infatti, Marco Rossi-Doria vince il concorso magistrale, e per i successivi 41 anni di carriera farà il maestro ai bambini delle aree più disagiate, in Italia e all'estero.
Francesca Puglisi, invece, è la responsabile scuola del Partito Democratico, e dal 2014 è inserita nella segreteria nazionale dem. Ha lavorato nel settore comunicazione in diverse aziende, ma dal '95 è entrata in politica con i Comitati Prodi, organizzando il primo movimento dei Giovani dell’Ulivo. La Puglisi è tra i protagonisti dello staff che ha elaborato la legge Buona Scuola: per questo secondo alcuni il nome della Puglisi come Ministro dell’Istruzione non sarebbe ben accolto da tutti, soprattutto dai docenti.

Ultim'ora: voci su Ettore Rosato

Secondo quanto riporta il quotidiano “La Repubblica”, le ultime indiscrezioni vorrebbero Ettore Rosato al Miur come sostituto della Giannini. Rosato è un uomo del PD di area Renziana, a differenza degli altri due candidati un "uomo nuovo" per il mondo della scuola. Segretario del gruppo PD (con delega d’Aula) dal 19 marzo 2013, diviene membro della commissione Affari Costituzionali. E' stato poi il vicecapogruppo vicario del Pd alla Camera e in seguito capogruppo del Partito Democratico alla Camera dei Deputati.

Francesca Puglisi ministro dell'Istruzione? Cosa aspettarsi

Come responsabile scuola del PD, Francesca Puglisi ha avuto un ruolo importante nelle scelte del governo Renzi, in particolare, come accennato, nell'elaborazione della legge 107, la Buona Scuola. Ma cosa potrebbe succedere nel momento in cui Puglisi diventasse Ministro dell'Istruzione? Durante un'intervista rilasciata a Skuola.net alla vigilia delle elezioni 2013, la senatrice - allora candidata al ministero per il Partito Democratico - aveva dimostrato idee chiare sulle priorità della scuola. Seppure sia passato del tempo, le priorità indicate sono molto attuali: edilizia scolastica, lotta alla dispersione, nuovi fondi per il diritto allo studio.
Grande attenzione anche per il "curriculum dello studente", con la possibilità - per i ragazzi dell'ultimo anno - di scegliere le materie su cui "specializzarsi" secondo il modello americano: una novità che avrebbe per forza di cose comportato una revisione delle modalità in cui si svolge l'esame di Maturità.
Sostanzialmente, le idee del possibile nuovo Ministro dell'Istruzione sarebbero quindi in netta continuità con il programma portato avanti per la scuola dal governo Renzi.

Marco Rossi Doria ministro dell'Istruzione? Cosa aspettarsi

Se invece fosse il "maestro di strada" Marco Rossi Doria a conquistare la poltrona, cosa potrebbe accadere? Anche in questo caso possiamo prendere spunto da interviste recenti per farci un'idea del candidato.
Durante la sua esperienza da sottosegretario, Marco Rossi Doria si è dimostrato particolarmente attento al tema della scuola digitale e all'utilizzo delle nuove tecnologie per la didattica. Quando si cominciò a parlare di registro elettronico e di ebook e tablet a scuola, nacquero le polemiche in particolare tra gli insegnanti affezionati al cartaceo. "Il passaggio alla tecnologia e all'informazione multimediale rappresenta uno dei più grandi cambiamenti della storia dell'umanità. Si tratta di una rivoluzione che cambia abitudini, comportamenti, distanze. Che cambia persino il funzionamento del cervello, della memoria, della concentrazione. E quindi cambia anche l'apprendimento dei cosiddetti "nativi digitali […] La testa ben fatta la si favorisce oggi - questa è la sfida - nei due modi insieme. E l'alfabetizzazione oggi vuol dire un'alfabetizzazione anche informatica, ma non ristretta alle funzioni racchiuse nelle pratiche diffuse e mai esclusiva”. Questa la risposta dell'allora sottosegretario alla lettera aperta di un docente contrario alla digitalizzazione della scuola.
Marco Rossi Doria è stato particolarmente propositivo anche sulla riforma dei cicli scolastici: l'idea era quella di riformare i percorsi scolastici in modo che durassero in tutto non oltre 12 anni e far coincidere la maggiore età e la fine della scuola. Nell'ormai lontano 2012, illustrava sul suo blog la proposta di “riformare i percorsi scolastici in modo che – dalla prima elementare al diploma – durino in tutto non oltre 12 anni. In modo da far coincidere la maggiore età e la fine della scuola, come nei grandi paesi europei, in USA, in India, Cina e Brasile”.

Carla Ardizzone

Commenti
Skuola | TV
Adolescenti e relazioni malate

Quando un rapporto è malato? Quali sono i segnali che devono farti allarmare? Di questo e molto altro parlereno nella prossima puntata con il supporto di un sessuologo.

18 ottobre 2017 ore 16:30

Segui la diretta