Troppi brutti voti? Come andare bene alle superiori

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Troppi brutti voti? Come andare bene alle superiori

Capita, a volte, che dopo i primi mesi di scuola, alle superiori, ci si ritrovi con delle insufficienze da recuperare. Si sa, all’inizio dell’anno i professori non sono molto clementi e tendono a mettere i voti per difetto, auspicando, magari, a un maggiore sforzo dello studente per cercare di migliorare. Non sempre il risultato ottenuto è lo stesso. Infatti, oltre la perdita totale della voglia di studiare, i ragazzi possono sentirsi poco motivati e non ritrovare la carica giusta per rimettersi in carreggiata. La strada è in salita, però con il giusto esercizio si può arrivare alla meta e a recuperare i brutti voti, anche in poco tempo.

Trovare le cause

Per prima cosa, quando si va male a scuola, bisogna fare un’analisi della situazione, cercare di trovare l’origine della problematica in modo tale da poter trovare il prima possibile una soluzione. È solo pigrizia? Si ha difficoltà in una sola materia? Difficoltà a concentrarsi? Ci sono problematiche extra-scolastiche che possono influenzare il rendimento in classe? Non si riesce gestire l’ansia di un’interrogazione? Insomma, sono tante le cause che possono portare a quella che apparentemente sembra essere una “mancata voglia di studiare”, l’importante è trovarle per trovare una soluzione.

Condividere le preoccupazioni

Qualsiasi siano le motivazioni che spingono gli studenti a non applicarsi a scuola, si può condividere la problematica con i propri genitori, professori o compagni di classe. Confrontarsi con i professori può essere un ottimo modo per capire cosa si può fare per migliorare, quali possono essere le modifiche al proprio metodo di studio e avere consigli per migliorare. Anche i compagni di classe, possono avere un ruolo fondamentale nel recupero scolastico. Basta scegliere gli studenti giusti, quelli che vanno bene nelle materie in cui si hanno difficoltà e chiedere loro un piccolo aiuto. Sarà più semplice recuperare e capire dove si sta sbagliando.

Eliminare le distrazioni

Se proprio non ce la si fa a concentrarsi mentre si sta studiando, bisogna metterci almeno la buona volontà. A scuola, cercare di concentrarsi è il primo passo per imparare meglio e migliorare i propri voti. Ascoltare la lezione e prendere appunti e prestare attenzione a ciò che dice il prof, equivale a ritrovarsi già mezzo lavoro di studio fatto. A casa invece, quando si devono fare i compiti pomeridiani, conviene creare uno spazio di studio, dal quale eliminare ogni fonte di distrazione: chiudere tutti i social, tv, musica, spegnere il cellulare, amici, animali. Dedicarsi solo ed esclusivamente all’attività di studio mentro lo si sta facendo, permetterà non solo di risparmiare tantissimo tempo, ma anche di migliorare tantissimo.

Cambia metodo di studio

Nel caso in cui, eliminate tutte le fonti di distrazione esterne, la situazione non sia migliorata, allora conviene riflettere sulla propria organizzazione e sul metodo di studio applicato. Se non si è trovato il metodo migliore per studiare, difficilmente si riuscirà a migliorare. Si può provare a cominciare a leggere, sottolineare, a creare schemi, mappe mentali, riassunti, appunti. Bisogna provare tanti metodi di studio per trovare quelli più adatti alle proprie capacità e con cui si riesce ad imparare e memorizzare meglio.

Evitare l’ansia

A volte, anche se la classe rappresenta una sorta di famiglia allargata, alcune studenti vengono presi da quella che in gergo si chiama “ansia da interrogazione”. Quando si è davanti al prof si confondono le domande, si danno risposte sbagliate, non si riesce a ricordare gli argomenti. Non ci si può far prendere dal panico ogni volta che il professore scorre l’alfabeto alla ricerca di una “vittima da interrogare”. Bisogna abituarsi e imparare a gestire la propria ansia. Mangiare sano, rilassarsi attraverso gli esercizi di respirazione e fare anche molta molta pratica sono ottimi modi per far fronte a questa fonte di “mal di pancia” e “rossori” sul viso.
Per evitare il rischio di andare davanti al prof e di fare scena muta, si devono fare molti molti esercizi per cercare di aumentare la propria sicurezza nell’esposizione e perché no, anche la propria autostima. Ripetere ad alta voce, registrarsi e correggersi di continuo, è un ottimo modo per sfidare la propria ansia e diventare più sicuri di se. Provate a fare questo esercizio prima di ogni interrogazione e vedrete che gli attacchi di panico pre e post interrogazione saranno di gran lunga mitigati.

Fare Ripetizioni

Studiare e ripetere da soli, per migliorare i propri voti, molte volte non è abbastanza. Si può richiedere il supporto di una persona esterna che conosca bene le materie su cui si hanno più difficoltà e farsi aiutare e ci possa ascoltare ed aiutare a studiare e a correggere il modo di esporsi. Scegliere di avere un Tutor, una via di mezzo tra un professore e un compagno di scuola, è di gran lunga una scelta molto interessante perché si può imparare, studiare, far pratica a casa propria e poi lasciare tutti a bocca aperta a scuola durante compiti e interrogazioni. Su Skuola.net | Ripetizioni, ci sono oltre 30.000 tutor disponibili in oltre 500 materie e in tutta Italia. Cerca il migliore per te, studi e i tuoi voti saranno al TOP!


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Letizia Ferro

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