DSA: come aiutare i figli a imparare in modo efficace

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Svolgere semplici compiti a casa o a scuola per un ragazzo che ha disturbi dell’apprendimento (dislessia, discalculia, disgrafia, disortografia) può richiedere molta fatica in più rispetto agli studenti che non hanno questo tipo di problematica. Tutti questi sforzi e il poco profitto ottenuto, possono far diventare la lettura, lo svolgimento dei compiti a casa e lo studio un vero incubo e generare di conseguenza una condizione psicologica di frustrazione, rabbia che può portare a comportamenti aggressivi difficili da affrontare per la famiglia.
Vi riconoscete in questa situazione? Cosa possono fare i genitori per aiutare i figli che soffre di questo disturbo?
Ecco alcuni suggerimenti per aiutare chi ha disturbi dell’apprendimento a studiare e organizzare meglio il loro studio.

L’ambiente adatto per studiare

Per facilitare lo studio di un ragazzo con disturbi dell’apprendimento, bisogno fare in modo di favorire la concentrazione ed tenere lontano tutte le distrazione, anche le più impensabili. Spostiamo la scrivania lontano dalla finestra, chiudiamo il gatto fuori dalla stanza ed evitiamo qualsiasi situazione che possa distrarlo. Molto importante, per non affaticarlo ulteriormente, è l’arredamento e la posizione: deve avere una sedia e un tavolo che si adattino completamente a lui. La posizione ideale è quella in cui riesce a toccare il pavimento con tutta la pianta del piede e che il tavolo permetta di scrivere senza fatica.

Organizzare i compiti a casa

Prima di cominciare a fare i compiti a casa nel pomeriggio, è bene fare un lavoro di pianificazione e organizzare per punti ciò che si vuole fare e gli obiettivi che si vogliono ottenere.

Si può optare per fare eseguire delle attività di potenziamento, cioè far fare al ragazzo, quando ha ancora la mente fresca, brevi esercizi per potenziare le sua abilità in cui è più carente (lettura, scrittura, calcolo) attraverso l’utilizzo di supporti cartacei o software informatici.

Per uno studio più efficace e meno sforzo, si possono mettere in atto delle strategie operative che riguardano sia l’individuazione del metodo di studio da adottare, sia gli strumenti compensativi da utilizzare (strumenti e software nati con l’obiettivo di facilitare lo studio dei ragazzi con DSA). Non esiste un metodo di studio o degli strumenti compensativi validi per tutti, quindi ogni studente deve trovare quello con cui riesce a concentrarsi meglio, sforzandosi il meno possibile.

Come aiutare i figli con DSA ad imparare in modo efficace?


  1. 1. Leggi per lui! Essere dislessici non significa che non ci si possa appassionare alla lettura. Leggete ai vostri figli libri del genere che gli piace di più. È importantissimo farlo per aiutarlo ad arricchire il suo vocabolario, ma anche per avere argomenti di cui discutere con i suoi compagni. Cercate di renderlo partecipe e coinvolgetelo nella lettura, magari facendolo insieme a lui. Se non riuscite a mantenere questo appuntamento con la lettura, esistono degli audiolibri e libri in digitale che potete utilizzare al posto vostro.

  1. 2. Cercate di rispondere a tutte le sue curiosità e parlategli di tutti gli argomenti che lui avrà voglia di conoscere.

  1. 3. Guardate la tv insieme a vostro figlio e commentate insieme ciò che vedete.

  1. 4. Gli studenti con DSA hanno bisogno di sviluppare la concentrazione e di mantenere l’attenzione sull’attività che stanno svolgendo. Quindi, per i giochi, privilegiate quelli di carte, da tavolo, puzzle. Cercate di dargli la possibilità di mettere in atto anche la propria fantasia e la manualità, attraverso giochi che tendono a sviluppare la creatività come la plastilina, colla, colori. E non dimenticate anche di fare dei giochi che permettono di allenare la memoria come filastrocche, canzoni, rime.

  1. 5. Mettete sempre in evidenza le qualità di vostro figlio, e valorizzate le sue abilità e sottolineategli i suoi punti di forza. Ne trarrà vantaggio la sua autostima.

  1. 6. I ragazzi con DSA sono molto intelligenti e rispondono benissimo all’utilizzo per lo studio di supporti tecnologici. Utilizzate Tablet, Cellulari e Pc per aiutarli, e app o tools (strumenti compensativi) che possono favorire la loro concentrazione, esercitarsi e migliorare nella lettura, calcoli e nello studio.

  1. 7. Ovviamente, tutti gli sforzi che voi fate, devono essere integrati da un supporto scolastico e lì dove non arrivate voi, la scuola e la tecnologia, potete intervenire anche attraverso la richiesta di aiuto ad insegnanti privati specializzati in DSA, che possano aiutare vostro figlio a trovare il giusto metodo di studio, migliorare minimizzando gli sforzi e che sia anche un supporto psicologico per lui. Cercate un insegnante esperto su Skuola.net | Ripetizioni, sarà molto più semplice affrontare la scuola e studiare con profitto

Gli strumenti compensativi: un aiuto per i DSA


Come un miope usa gli occhiali, un dislessico ha bisogno di un un supporto in più per studiare.
Gli strumenti compensativi sono strumenti nati con l’obiettivo di aiutare l’alunno con DSA o BES a ridurre gli effetti del suo disturbo, predisponendo una modalità di apprendimento più adeguata alla sue caratteristiche, senza facilitargli il compito dal punto di vista cognitivo.

Cosa significa questo? Significa che utilizzando questi supporti, (software per la lettura e trascrizione dei testi, programmi per i calcoli matematici, tool per la realizzazione di mappe concettuali colorate) gli alunni con DSA non trarranno nessun vantaggio e che non saranno esentati dall’onere dello studio, ma saranno messi sullo stesso piano degli altri studenti.

L’obiettivo principale degli strumenti compensativi sono quelli di rendere lo studente autonomo e di fornirgli le basi per metterlo alla pari degli altri, valorizzando le sue abilità e il suo potenziale.

Questi strumenti, non sono “per tutta la vita”, ma possono diventare obsoleti e inadatti, quindi devono essere cambiati durante la crescita e adattati agli studenti e ai loro progressi.

Molti di questi strumenti sono disponibili grazie all’uso di PC, Tablet e internet, ma il loro utilizzo non può prescindere da un percorso di studio integrato anche a casa e una didattica adeguata. Quindi, non basta fornire un computer a uno studente con DSA, per compensare davvero le difficoltà bisogna cercare tutti insieme, famiglia e scuola, di accompagnarlo verso un percorso di piena autonomia.

Letizia Ferro

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