Come allenare la memoria con dei piccoli e semplici trucchi

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Di Redazione

Vi siete mai chiesti come sia possibile che gli attori riescano ad impararsi a memoria intere parti di copione, e noi facciamo fatica a ricordarci cosa abbiamo mangiato a pranzo? Sicuramente loro sono più allenati facendo quel tipo di lavoro, ma cosa hanno di diverso da noi? assolutamente niente, anzi forse qualcosa si. Un metodo.

Ma quale scarsa memoria!

A volte può sembrare faticoso ricordarsi parole, date, nomi che ci è stato chiesto di memorizzare, e che non possiamo scrivere su dei fogliettini o sulle note del telefono: ad esempio, se dobbiamo sostenere un esame, interrogazione e via dicendo. Il problema che ci ostacola dal ricordarci tutto quello che vorremmo non è di certo la poca capienza della nostra memoria (stimata dagli scienziati a 4 milioni di gigabyte), perché se così fosse non si spiegherebbe come ognuno di noi riesca a ricordarsi alla perfezione le parole di moltissime canzoni, indirizzi e quant'altro.

La mnemotecnica

E allora come possiamo ottimizzare al meglio la nostra memoria assorbire le cose più disparate? Non è molto difficile anzi... basta avere solo un poco di immaginazione e quella che viene chiamata mnemotecnica, la quale non è altro che un insieme di tecniche che non richiedono ne studio né troppo impegno per far in modo di associare le cose da immagazzinare nella memoria e di cui magari si ha ancora poca conoscenza a quelle più sciocche e della vita quotidiana. La potenzialità di questo metodo risiede nel fatto che le regole cambiano da persona a persona, infatti utilizza un processo strettamente personale, l'unica indicazione da seguire è quella di dare un significato e animare in questo modo le cose da ricordare, così facendo è certo che saranno indelebilmente tracciate nella materia grigia.

Come si usa

Detta così può sembrare una cosa puramente speculativa e poco applicabile alla realtà, ma andiamo dunque a vedere degli esempi pratici. Mettiamo il caso che per l'interrogazione di filosofia dobbiamo ricordarci il nome Mocenigo e con il vecchio metodo, che utilizzavamo alle elementari per imparare le poesie, che richiede molto tempo ed è sicuramente molto stressante, ripetevamo fino all'infinito in maniera meccanica in nome fino a quando non eravamo sicuri di averlo appreso, da una parte questo metodo può anche andare bene, ma sicuramente non è uno dei più comodi. Con la nuova tecnica dovremmo andare a spezzare la parola (es. Mocenigo= mo-c'è-Nico, oppure Giordano Bruno potete pensare all'orso bruno) ma in realtà voi la potreste benissimo reinterpretare a vostra maniera, basta che associate ogni parte ad una parola a un suono o un concetto semplice che rientra nella vostra vita. Può anche essere qualcosa di totalmente inappropriato, anzi meglio, purché vi venga subito alla mente. La situazione è diversa per gli elenchi o liste di parole chiave, ma non per questo più complicata. In tal caso basterà semplicemente creare un acronimo, ovvero prendere tutte le prime lettere di ogni parola, gli esempi più famosi sono senz'altro: ONU, USA, FAO, WWF ecc.

Le potenzialità

Questa tecnica viene utilizzata come si può vedere anche in moltissimi altri ambienti, non solo a scuola per far arrivare prima e più direttamente il messaggio al pubblico, perciò non vi preoccupate perché una volta messo in atto questo processo di "personalizzazione" delle parole sarà difficile che ve le dimentichiate.


Danilo Caporale
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3 ottobre 2018 ore 16:30

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