Diploma a Melissa. Napolitano: viva i giovani

Serena Rosticci
Di Serena Rosticci

melissa riceve diploma ad honorem da Napolitano

"Al nuovo presidente che verrà auguro di poter provare la stessa emozione e lo stesso piacere che ho avuto io a stare con voi in questi anni", così sì è rivolto il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, agli studenti in occasione della cerimonia d’apertura dell’anno scolastico. Una cerimonia diversa dalle altre, vuoi perché l'ultima del Presidente più amato degli ultimi anni, vuoi perché era il giorno di Melissa: per primi il presidente ha salutato gli alunni e i rappresentanti della scuola Morvillo - Falcone di Brindisi, presenti per la consegna del diploma di Maturità alla memoria per Melissa Bassi. Con loro altri 3.000 studenti da tutta Italia per una festa dedicata alla scuola.

UN DIPLOMA PER NON DIMENTICARE - Sono passati appena quattro mesi ed il ricordo della strage che ha colpito l’Istituto Morvillo Falcone di Brindisi è ancora vivo nelle menti e nei cuori di tutti. Per colpa di quell’attentato Melissa, di appena 16 anni, ha perso la vita. Ieri, nel corso della cerimonia di apertura di inizio anno scolastico al Quirinale, Melissa, attraverso la sua famiglia, ha ricevuto il suo diploma alla memoria direttamente dalle mani del Presidente Napolitano.

NON CREDETE ALLE RACCOMANDAZIONI - Napolitano, riferendosi agli scandali politici degli ultimi tempi, ha ricordato che serve "una società che creda e pratichi la superiorità dell'istruirsi bene rispetto al contare sulla raccomandazione", auspicando "un'azione pubblica che riconosca il ruolo cardine dell'istruzione e in essa investa idee e risorse". Pensando poi alla crisi, che sembra colpire sopratutto i giovani, il Presidente ha ricordato che l'Italia deve "costruire opportunità per i suoi giovani. Dobbiamo farlo se vogliamo limitare l'emigrazione dei giovani, in particolare dei giovani più ricchi di istruzione".

EDILIZIA, SI DEVE FARE - La messa in sicurezza degli edifici scolastici esistenti "non più una scelta, ma un dovere che ci vede seriamente impegnati in un progetto a lungo termine che si sostanzierà da subito anche nella costruzione di nuove scuole, capaci di guardare al futuro della didattica senza dimenticare sostenibilità ambientale e risparmio energetico". Lo ha detto il ministro dell'Istruzione Francesco Profumo raccogliendo l'applauso dei docenti presenti. "Ripartiamo da qui, tutti insieme. Dai sogni e dai bisogni dei ragazzi. La scuola o è per loro o non è".

PROF EROI MODERNI - I docenti italiani sono i "veri eroi moderni. Per la missione di cui si fanno carico e per le fatiche che spesso affrontano". "I nostri insegnanti- ha continuato Profumo - meritano di più in termini di rispetto, formazione e carriera. Valorizzare e rilanciare il loro lavoro diventa una scelta strutturale per l'intera azione educativa".

LA BIBLIOTECA APRE AL PUBBLICO - La giornata era iniziata ieri mattina con l'apertura ad alcuni gruppi di studenti della Biblioteca storica del Ministero che quest’anno compie 150 anni. Tutti gli studenti e le loro famiglie hanno potuto consultare, sia in loco sia online, ben settantamila volumi rarissimi tra abbecedari, sussidiari e vecchi registri di classe. Proprio attraverso questi, i ragazzi hanno potuto ripercorrere i momenti fondamentali della storia del nostro paese leggendo le annotazioni degli insegnanti durante la guerra, ma anche farsi due risate confrontando le note di qualche anno fa con quelle di oggi.

E da te come è andato l’inizio dell’anno scolastico?

Serena Rosticci

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