Esame Terza Media: pronti per il colloquio?

Margherita Paolini
Di Margherita Paolini

rapida guida ai consigli fondamentali per il colloquio dell'Esame di terza Media

La maratona dell’Esame di Terza Media è giunta quasi al termine, e sono moltissimi i giovani che si accingono a tagliare il traguardo. L’unico scoglio da superare è il colloquio orale con i professori che desta l’agitazione generale. La parola d’ordine di questo rush finale è “concentrazione”. Infatti, affrontate le prove scritte, tra cui la temutissima Invalsi, sarebbe un errore fatale allentare l’impegno raggiunto provocando un inevitabile crollo di attenzione. Pochi utili consigli da applicare vi consentiranno un’uscita vincente, oltreché, naturalmente, la tanto ambita e sudata promozione.

TEMPO DI COLLOQUIO - La prima metà dell’Esame di Terza Media può dirsi realmente conclusa. Tra panico generale e ansia da scritti, le varie prove con penna alla mano sono state affrontate con coraggio e determinazione da migliaia di giovani esaminandi. Ora è arrivato il momento del colloquio che semina incertezze e timori, sebbene si tratti dello step finale. Mantenere la calma è, senza dubbio, la mossa vincente da attuare. Il giorno dell’orale, ogni studente avrà a disposizione un arco temporale compreso tra i 15 e i 30 minuti, che sono tuttavia abbastanza rari. In questo frangente bisogna dimostrare di aver acquisito conoscenze e di saper padroneggiare il proprio bagaglio culturale con una certa dimestichezza. Pertanto, l’aver a disposizione pochi minuti, se da un lato impone una certa velocità e capacità di collegamenti, dall’altro rincuora in quanto si va al patibolo consapevoli che la tortura non durerà molto.

DISCORSO E TESINA - Il segreto per fare in modo che il colloquio prenda da subito un’ottima direzione è presentare una buona tesina e soprattutto saperla esporre con sicurezza. Si può arrivare a questo risultato con un buon ripasso dell’elaborato e grazie all’esercizio di ripetizione ed argomentazione ad alta voce. Uno, infatti, dei problemi condivisi dai giovanissimi è quello di non saper parlare in pubblico. Ma, in questo caso, il conoscere preventivamente la materia del discorso offre un ottimo vantaggio. La concentrazione garantisce all’esaminando la possibilità di non perdere il filo del discorso e sventa il rischio che siano i prof a prenderne le redini. Può capitare, ad ogni modo, di avere una piccola incertezza: in questo caso fate un respiro e prendetevi un attimo per riflettere, senza paura e agitazione. In situazioni d’emergenza consultate la mappa della tesina o lo schema del percorso, ed eventualmente date un’occhiata ad immagini e grafici: troverete inevitabilmente un collegamento o lo spunto per rincominciare a parlare.

L’ATTEGGIAMENTO CONTA - Ricordate che la commissione schierata di fronte a voi è composta dai vostri prof. Pertanto cercate di mostrarvi disinvolti e convinti di quanto state dicendo. L’atteggiamento è un bigliettino da visita molto importante, anche per quanto riguarda le potenziali domande che gli insegnanti potrebbero rivolgervi. In conclusione la chiave vincente per un buon colloquio è un giusto mix di preparazione, conoscenza della tesina e autocontrollo.

E tu ti stai preparando al colloquio?

Continua a prepararti con lo Speciale Esami di Terza Media 2013!

Margherita Paolini

Commenti
Skuola | TV
La Skuola Tv sta per tornare

Dopo mesi di vacanza, siamo pronti per ritornare a farvi compagnia!

4 ottobre 2017 ore 16:30

Segui la diretta