6 politico e anno scolastico più lungo: Azzolina chiarisce e dice no

Lucia Azzolina

L'emergenza coronavirus continua. Dopo l’Italia, che da settimane ha predisposto misure di contenimento del contagio, i governi di tanti paesi del mondo hanno cominciato a prendere misure drastiche come la chiusura delle scuole. Attualmente, secondo i dati Unesco, scuole e università chiuse in 102 paesi del mondo per 849 milioni di studenti a casa.
In Italia attività didattiche sospese fino al 3 aprile. Cosa succederà dopo?
Intervistata da Giovanni Floris nella trasmissione Di Martedì, davanti a tantissimi genitori e studenti, professori e dirigenti, e in generale agli appartenenti al grande mondo della scuola - tutti con il fiato sospeso -, la ministra Azzolina ha dato qualche dettaglio in più per quanto riguarda il settore Istruzione. Chiara la posizione del MI su alcune delle questioni più dibattute: la didattica a distanza rimane l’asso nella manica per evitare che le scuole rimangano aperte fino a luglio; non contemplata la possibilità che tutti gli studenti vengano promossi in blocco, il tanto citato “6 politico”. Rimane sospesa la questione Maturità, ma presto ci saranno notizie dal ministero.





Ipotesi di allungamento anno scolastico? Azzolina dice no

"Le scuole riapriranno quando avremo certezza che il quadro epidemiologico ci permetta di mandare i nostri ragazzi a scuola nella massima sicurezza". Riaprire dopo il 3 aprile? "Questo ce lo diranno le autorità sanitarie”.
Nelle scorse ore il Consiglio Superiore di Sanità si è espresso in merito a questa eventualità affermando che è possibile "la proroga della chiusura delle scuole oltre il 3 aprile visto che lo stop sta funzionando". Dunque il MI sta pensando a tutti gli scenari possibili, ma l'anno scolastico rimarrà comunque valido anche se non si dovesse tornare in classe nei tempi stabiliti dall'ultimo decreto in merito. Tutto questo grazie alla didattica a distanza:“Ci sono studenti e docenti che stanno facendo più di quello che facevano in classe - afferma la ministra - quindi io non direi, al momento, che l'anno si allungherà né altro”. “Se in questo momento abbiamo degli studenti e dei docenti che stanno dando il meglio, perché dovrei allungare l'anno? Significherebbe dire loro che in questi giorni non hanno fatto nulla. No, io devo far sì che chi sta lavorando venga premiato” dichiara Azzolina.

Tutti promossi? Il ministro boccia il 6 politico

Sul tema della valutazione degli alunni, altro tema molto dibattuto, Azzolina si pronuncia così: “Abbiamo attivato un monitoraggio sulla didattica a distanza e i dati sono molto confortanti". E aggiunge: "Ho invitato gli studenti a studiare e ad essere responsabili, seri e rigorosi. Non parlerei quindi del sei politico".

Maturità 2020, presto nuove notizie dal ministero

Non dovrebbe slittare, invece, a meno di clamorosi sviluppi, l'inizio della maturità 2020 previsto per il 17 giugno. Sempre su La 7, Azzolina ha affermato: "L’esame di stato è uno degli aspetti più delicati. Io sto prospettando al ministero dell’Istruzione diversi scenari in base a quando le scuole si riapriranno. L’esame sarà serio ma terrà in considerazione il momento di emergenza che stiamo vivendo, nelle prossime settimane daremo informazioni. Sarà tarato sulla base degli apprendimenti che gli studenti avranno raggiunto". Più probabile, dunque, una sua rimodulazione tenendo conto della situazione straordinaria, ma, allo stato attuale, tutto rimane confermato per metà giugno. C'è una possibilità che non ci siano i commissari esterni, ma solo una commissione interna con presidente esterno. In ballo anche l'eliminazione della seconda prova chiesta a gran voce dagli studenti soprattutto se si dovesse tornare in classe a maggio.

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24 marzo 2020 ore 15:00

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