Maria Chiara Carrozza,nuovo Ministro Istruzione

ministro istruzione governo Letta Maria Chiara Carrozza, docente di bioningegneria ed ex rettore Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa
Sfuma il ritorno della Gelmini al Ministero dell'Istruzione. Nonostante le voci insistenti dei giorni scorsi, il nuovo Ministro dell'Istruzione, Università e Ricerca è Maria Chiara Carrozza. Una scelta di continuità con il Ministro uscente Francesco Profumo, che ricordiamo sarà nostro ospite in videochat martedì 30 Aprile alle ore 18.30 per rispondere alle vostre domande sull'orientamento post-diploma. Rettore del Politecnico lui, Rettore della Scuola Superiore Sant’Anna lei dal 2007 fino allo scorso febbraio, quando ha lasciato la carica a seguito dell'elezione come deputato tra le file del PD.

UN SUPER CURRICULUM- Scorrendo il curriculum (scarica qui) si scopre un percorso di eccellenza: laurea in fisica nel 1990, dottorato in Ingegneria nel 1994, da lì in poi una intensa attività di ricerca e di insegnamento. Al suo attivo la Carrozza ha infatti 84 articoli in riviste internazionali, 15 brevetti, 115 pubblicazioni su atti di congressi internazionali. Inoltre ha tenuto numerosi corsi nell'area della bio-meccanica e della bio-ingegneria, ricoprendo l'incarico di Bioingegneria Industriale all’Istituto di BioRobotica della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, uno dei centri d'eccellenza del nostro sistema universitario. Qui è anche stata Rettore dal 2007 ad oggi, prima di approdare in politica.

UN PROF IMPRENDITORE - Ma il nuovo Ministro dell'Istruzione non è solo un "cervellone", ha anche il senso degli affari. Infatti è socia di due spin-off universitari: Ekymed Srl e Technodeal Srl. Gli spin-off sono aziende che nascono in ambito universitario, con lo scopo di sviluppare e fare profitti da un'idea sviluppata in un gruppo di ricerca, che in genere è composto sia da docenti che da giovani ricercatori e laureati.

COSA FARA'? - Il profilo appena descritto ci porta a pensare che la Carrozza si impegnerà, almeno per sue naturali competenze, sui temi della ricerca e su quello della creazione di nuove imprese. La sua mancanza di esperienza in tema di funzionamento del sistema scolastico, la porterà invece ad affidarsi ai tecnici del Ministero, almeno in una prima fase, per quanto riguarda le decisioni sulla scuola. Tuttavia non dovrebbero esserci sorprese, il programma del Governo Letta dovrebbe ricalcare molti degli aspetti anticipati dal lavoro dei 10 saggi. Per quanto riguarda scuola e università, i punti fondamentali sono: digitalizzazione e connessione alla rete, alternanza scuola-lavoro, provvedimenti per la riduzione dell’abbandono scolastico, potenziamento fondi per il diritto allo studio, promozione di sani stili di vita a scuola. Temi che sappiamo essere graditi dagli studenti che hanno espresso le loro idee di scuola del futuro su Skuola.net. Non ci resta che fare gli auguri di buon lavoro al nuovo Ministro.

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