Fridays For Future, 29 novembre: studenti e universitari si uniscono allo sciopero

Carla Ardizzone
Di Carla Ardizzone
fridays for future

Il 29 novembre si celebrerà il 4° sciopero globale per il clima, organizzato in tutto il mondo dal movimento Fridays For Future: sono centinaia se non migliaia gli appuntamenti e milioni di persone scenderanno in piazza. Anche in Italia si preannuncia già un successo, come è già successo per il precedente evento del 27 settembre. Il 29 novembre infatti si contano più di 100 cortei confermati in tutta Italia, altri sono in via di conferma.
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Proprio in queste ore anche i sindacati studenteschi Rete della Conoscenza, Unione degli Studenti e Link - Coordinamento Universitario hanno annunciato la partecipazione allo sciopero.


Fridays For Future, 29 novembre: in piazza anche gli studente

Giacomo Cossu, coordinatore nazionale di Rete della Conoscenza, dichiara: - “Torniamo in piazza con Fridays for Future perché vogliamo un’altro mondo in cui vivere, libero dalla minaccia del cambiamento climatico. Il Black Friday è il momento perfetto per denunciare un sistema economico fondato sullo sfruttamento sconsiderato dell’ambiente e dei lavoratori per produrre merci inutili a prezzi bassi. Vogliamo un cambiamento radicale del sistema economico, perciò dalle piazze di domani lanceremo un messaggio ai potenti del mondo che si riuniranno dal 2 al 13 dicembre alla COP25 di Madrid: basta propaganda, non c’è più tempo. I cambiamenti climatici hanno già effetti devastanti, come abbiamo visto con l’acqua alta straordinaria che ha sommerso Venezia. Vanno azzerate le emissioni entro il 2025, mentre il Governo italiano nella Legge di Stabilità prevede la conferma di circa 19 miliardi annui di sussidi ambientalmente dannosi fino al 2040, inclusi gli inutili incentivi alle auto aziendali inquinanti. Il Governo non ha presentato un Green New Deal, piuttosto vediamo un Green New Fake. Saremo in piazza domani e anche il 6 dicembre alla grande manifestazione dei giovani a Madrid, contro l’irresponsabilità dei potenti del mondo”.

Giulia Biazzo, coordinatrice nazionale di Unione degli Studenti, continua: - “Il Ministro Fioramonti ci ha garantito che interromperà le collaborazioni tra MIUR e multinazionali inquinanti, ma ancora non basta. I nostri edifici scolastici cadono a pezzi, mentre è necessario un grande piano di riqualificazione ecologica delle scuole del Paese. Nella Legge di Stabilità 2020 mancano investimenti adeguati sull’istruzione. Per affrontare l’innovazione tecnologica e la transizione ecologica serve l’istruzione gratuita, dobbiamo diffondere la conoscenza per costruire un futuro migliore.

Fridays For Future, 29 novembre: iniziative nelle università

Camilla Guarino, coordinatrice nazionale di Link Coordinamento universitario: - “Nelle università faremo decine di iniziative per denunciare la crisi del cambiamento climatico. La conoscenza e la ricerca scientifica sono fondamentali per affrontare questa minaccia, ma il nostro Paese investe troppo poco. La Legge di Stabilità 2020 prevede scarsi finanziamenti per la ricerca e non garantisce le risorse necessarie al diritto allo studio universitario. Come possiamo cambiare il sistema economico se non abbiamo la possibilità di studiare e avere un futuro lavorativo?
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12 dicembre 2019 ore 15:30

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