Proteste: arriva ultimatum degli studenti

Margherita Paolini
Di Margherita Paolini

ripartono blitz, assemblee e occupazioni all'interno delle scuole in attesa della mobilitazione generale

Se il mese di ottobre ha dato il via a quello che sembra sempre più mostrarsi un autunno di proteste infuocato, novembre promette la vera ribellione. Dopo i primi flash mob di martedì scorso che hanno coinvolto tutto il Paese, da Trento a Palermo, parte oggi una nuova fase di blitz e occupazione delle scuole in preparazione della mobilitazione generale degli studenti prevista per le giornate del 15 e 16 del mese. I giovani continuano a dimostrarsi particolarmente sensibili alla causa sociale ed economica dell’Italia e sono pronti a lanciare il proprio ultimatum al Governo.

>> Guarda il video della manifestazione studentesca di ottobre

IN ATTESA DEL 15 NOVEMBRE - L’attesa verso la Giornata Internazionale del diritto allo studio, programmata per il 15 novembre, da il via alla mobilitazione generale verso le manifestazioni e la protesta. Sono previsti per le giornate di oggi e domani assemblee, occupazioni e blitz che riguarderanno le scuole di Milano, Torino, Bologna, Padova, Roma, Cagliari, Napoli, Bari e tantissime altre città. L’obiettivo dei giovanissimi è salvaguardare il diritto fondamentale allo studio, e rilanciare scuola e università.

CONTRO LA LEGGE DI STABILITA’ - Ma la rivolta degli studenti non resta circoscritta ai temi della formazione e dello studio e, se da un lato è stata fomentata dal Decreto Legge Scuola, dall’altro rivela di voler combattere anche la recente Legge di stabilità e, più in generale, le politiche governative che ciecamente guidate dalle leggi economiche, hanno distrutto la società e colpito le classi più svantaggiate. “La Legge di stabilità presentata dal Governo continua a far pagare i costi della crisi alla maggior parte delle persone, piuttosto che alle elite economicamente privilegiata che l'hanno causata. Si continua ad investire in grandi opere inutili, non si tassano gli alti patrimoni, si tagliano welfare e servizi. Sono veramente queste le priorità del Paese? No crediamo di no. L'austerità in questi anni ha rubato il futuro e i diritti della nostra generazione, noi non ci siamo arresi e vogliamo riprenderci tutto”: queste le dichiarazioni di Federico del Giudice, portavoce della Rete della Conoscenza.

L’ULTIMATUM DEI GIOVANI - Gli studenti rivendicano convinti il diritto allo studio, ma anche quello alla casa, al reddito e alla democrazia. Il Governo delle larghe intese dovrà insomma vedersela con un ultimatum che nulla ha a che fare con l’Unione Europea, ma che viene “dal basso, dalle piazze e dalle aule delle nostre scuole e università”. Pronto lo slogan che animerà le giornate di manifestazioni: “change the way”. E saranno proprio i giovani a dettare le coordinate di questo nuovo percorso.

INQUINAMENTO AMBIENTALE E LA CAUSA DELLE CARCERI - La giornata del 16 novembre sarà dedicata a proteste specifiche contro l’inquinamento ambientale, la difesa del territorio e della natura, la chiusura delle carceri disumane e la causa dell’Ex-Colorificio di Pisa. Gli studenti manifesteranno per la causa ambientale a Napoli e in Val di Susa, e per quella delle carceri a Gradisca. “Tutte queste piazze di novembre vogliono mettere in discussione radicalmente il modello di sviluppo sucida che ci hanno imposto- ha affermato Roberto Campanelli, coordinatore nazionale dell'Unione degli Studenti- Tutti questi momenti disegnano un orizzonte politico comune di opposizione sociale al governo e vogliono rilanciare una mobilitazione generale nel Paese”.

E nella tua scuola sono iniziati i blitz?

Margherita Paolini

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25 ottobre 2017 ore 16:30

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