Proteste studenti: Bologna e Puglia in prima linea

già dai primi di ottobre gli studenti protestano a Bologna e Bari

E' tempo di proteste in questo turbolento autunno scolastico. Già dai primi di settembre le associazioni studentesche hanno fatto sentire la loro voce, soprattutto in occasione dei test di ingresso e dei loro intoppi. Ma i principali temi delle proteste che si stanno svolgendo in questi giorni, ben prima della mobilitazione nazionale prevista per l'11 ottobre, sono invece caro-libri, mancata assegnazione di alloggi studenteschi e di borse di studio agli universitari idonei, edilizia e trasporti. Già da ieri, 1 ottobre, gli studenti pugliesi sono scesi in piazza, per una mobilitazione che durerà ben tre giorni, fino a domani 3 ottobre. Questa è la data in cui manifesteranno anche gli studenti delle scuole superiori di Bologna, mentre i collettivi universitari della stessa città si riuniranno in una assemblea cittadina: questa disegnerà le linee della protesta contro precarietà e austerità che incendierà la città per un'intera settimana, dal 12 al 19 ottobre.

TRE GIORNI DI MOBILITAZIONE IN PUGLIA - Già dal 1 ottobre l'associazione studentesca Rete della Conoscenza ha organizzato per tutta la regione pugliese mobilitazioni e proteste per caro libri, edilizia scolastica, diritto allo studio, trasporti. Questa protesta continuerà fino a domani 3 ottobre, occupando ben tre giorni consecutivi. Francesco Pagliarulo, Coordinatore della Rete della Conoscenza Puglia, ha a cuore soprattutto il tema del diritto allo studio:"I problemi reali delle studentesse e degli studenti sembrano messi in secondo piano". La questione si concentra soprattutto sulle mancate assegnazioni delle borse di studio, e chiede che "la Regione dia risposte chiare rispetto al finanziamento delle borse di studio per gli studenti universitari, per cancellare definitivamente il fenomeno degli studenti idonei non beneficiari.".

POCO SICURI SCUOLE E TRASPORTI - Ma anche l'edilizia scolastica è un problema di speciale rilevanza nella regione, soprattutto dopo la caduta di pezzi del soffitto di una scuola di Foggia, l'anno scorso. "Chiediamo un impegno maggiore delle istituzioni sull'edilizia scolastica e che si avvii un piano di messa in sicurezza delle scuole che non sono in condizioni adeguate” dichiara Francesca Picci, coordinatrice dell'Unione degli Studenti Puglia. Inoltre i manifestanti rivendicano una migliore organizzazione dei mezzi pubblici di trasporto, considerati pochi e inefficienti e per lo più sovraffollati, poco sicuri per i ragazzi che vanno a scuola.

BOLOGNA PROTESTA - Allo stesso tempo, domani 3 settembre a Bologna partirà un corteo studentesco alle ore 9 da piazza XX Settembre. La giornata di mobilitazione è stata lanciata a livello nazionale per il 4 ottobre dalla rete Stud Aut, ma a Bologna è stata anticipata di un giorno per la festa del patrono. La manifestazione servirà, scrivono i collettivi delle scuole superiori, "a far sentire il nostro malcontento su caro libri e trasporti, su presidi-sceriffi e scuole a pezzi". Nello stesso giorno a Scienze Politiche, anche gli studenti universitari decideranno come e quando scendere in piazza: lo faranno durante un'assemblea definita "cittadina", che ha il proposito di creare uno spazio di confronto pubblico in vista di una "prima grande settimana di contrapposizione sociale all'austerità e alla precarietà", come scrivono i collettivi sul sito. Questa settimana è quella dal 12 al 19 ottobre.

E tu scenderai in piazza durante le manifestazioni? E perché?

Carla Ardizzone

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