#14nRiseUp, scontri e guerriglia in città

Serena Rosticci
Di Serena Rosticci

 segui la diretta delle manifestazioni nelle principali città italiane contro le politiche di austerity che stanno colpendo la scuola

Oggi è stata un’altra giornata calda per le proteste e le manifestazioni che vedono protagonista il nostro Paese. Si parte dal mondo della scuola, proprio dal malcontento di docenti e studenti, per andare a toccare tutte gli altri settori colpiti dall’estremo rigore e dalle politiche di austerity . Le manifestazioni di protesta si sono svolte in diverse città italiane vedendo protagonisti circa 300.000 studenti, come afferma Rete della Conoscenza in un comunicato stampa.

SCUOLA IN PROTESTA - Sembrerebbe proprio la scuola la realtà più colpita dalla crisi. Infatti, nonostante la commissione di Bilancio della Camera abbia approvato un emendamento che blocca l’aumento delle ore degli insegnanti, mantenendole a 18, rimane ancora in sospeso la questione riguardante il ddl 953 (ex Aprea) che prevede l’intervento dei privati nella scuola pubblica.

DIRETTA SU TWITTER - Proprio in queste ore su Twitter si sta dando vita ad un tam tam di aggiornamenti riguardanti le diverse manifestazioni che si stanno svolgendo in Italia sotto il molto appropriato hashtag #14nRiseUp, “solleviamoci”. Tra le varie associazioni studentesche che aggiornano i loro movimenti, ci sono tantissimi manifestanti a raccontare in diretta la protesta a cui stanno partecipando.




Ecco cosa è successo in queste ore nelle principali città italiane:

ROMA, ore 15:00 - Un centinaio di manifestanti fermati dalla polizia i libera di tutto quello che ha usato come arma fino ad ora. Caschi, passamontagna, bombe carta, fumogeni e persino documenti vengono lanciati nel Tevere.

ore 14:46 - Dopo le cariche a Roma, la polizia a fermato una cinquantina di manifestanti. Molti studenti si sono ritirati verso Porta Portese mentre il corteo si sta, piano piano, disperdendo.

ore 14:35 - A Roma la manifestazione si sta trasformando in una vera e propria guerriglia. Sul Lungotevere, nel traffico romano, i manifestanti iniziano a lanciare sassi, pali segnaletici, bombe carta e bottiglie. Gli automobilisti sono spaventati.

ore 13:25 - Il corteo di studenti procede sul Lungotevere scortato dalla polizia. Alcuni manifestanti lanciano fumogeni.

ore 12:45 - Il corteo si dirige verso Viale Trastevere, al Ministero dell'Istruzione.

ore 11:30 – Il traffico romano è bloccato a causa dei cortei di manifestanti. La protesta non si sta svolgendo in maniera tranquilla e ci sono stati diversi momenti di tensione il cui apice è stato toccato con gli scontri tra la polizia ed un gruppo di manifestanti di Blocco Studentesco a Via Ripetta. Ora, il cortei studenteschi si stanno unendo ai Fori Imperiali.

MILANO– Studenti, docenti e lavoratori non appartenenti al mondo della scuola manifestano per le strade milanesi contro le proposte del Ministro dell’Istruzione, Francesco Profumo, in materia di aumento delle ore lavorative e ingresso dei privati della scuola pubblica. Il clima milanese è teso è si arriva persino a scrivere sui muri ed infrangere le vetrine del Punto Enel di via Broletto e della filiale Unicredit nella stessa via. Nello stesso luogo, un 17enne sarebbe stato aggredito da un gruppo di manifestanti per essere rapinato, ma sarebbe stato salvato da due passanti. Quando il corteo ha raggiunto gli uffici dell'Europarlamento in Corso Magenta si sono toccati gli apici della tensione. La polizia, in assetto antisommossa e con maschere antigas, ha caricato i manifestanti dopo aver subito un lancio di uova e sassi da parte loro. Cinque agenti sono rimasti feriti.

ore 13:21 - Ancora scontri, la polizia blocca gli studenti.

TORINO– Durante il corteo, un gruppo di studenti ha iniziato a lanciare uova e fumogeni contro l’Agenzia delle entrate. Una scrivania con sopra alcuni fascicoli è stata portata all’esterno degli uffici per essere data alle fiamme al grido di “Usurai strozzini”. Un altro momento di tensione c’è stato per un tentato blitz dei manifestanti al grattacielo di Intesa San Paolo, sventato dalle forze dell’ordine. Il corteo di studenti sta procedendo verso piazza Castello.

ore 12:50 - Un poliziotto è stato circondato da un gruppo di manifestanti. Colpito in testa e sulle restanti parti del corpo, ha il casco ed il braccio rotti. È grave.

ore 13: 52 - La manifestazione si conclude.

BOLOGNA– Nel giorno dello sciopero generale contro le politiche dell’austerità, Bologna è protagonista di ben quattro cortei in una mattinata. Gli studenti protestano fianco a fianco ai docenti. Il gruppo di manifestanti più numeroso è quello degli studenti medi e dei collettivi, composto da almeno 30.000 persone. Tra gli striscioni: “La cultura non si vende, Monti vai a spendere” e “Europe, rise up!”.

FIRENZE– Anche nel capoluogo toscano i manifestanti sono più di 30.000. Non si arrendono alle politiche di eccessivo rigore proposte per fronteggiare la crisi e continuano a lottare, in particolar modo in difesa della scuola pubblica. Studenti e lavoratori sfilano in corteo per le strade della città fino ad arrivare ad un lancio di uova verso la sede della Banca d'Italia in via dell'Oriuolo e Unicredit in via Pietrapiana.

PALERMO– Gli studenti sono scesi in piazza a manifestare il loro dissenso a fianco delle loro famiglie e dei lavoratori. I binari della stazione centrale sono stati occupati dai dipendenti Gesip, insieme agli autonomi dei centri sociali, ai precari, disoccupati, senza casa, famiglie e studenti, in corteo nell'ambito dello sciopero europeo. “Siamo qui per dire che finalmente è giunto il momento di manifestare insieme ai docenti perchè i tagli del governo Monti colpiscono indistintamente sia chi già ha una occupazione come i nostri docenti sia i giovani”. Queste le parole di uno studente universitario di Lettere e Filosofia, Silvio Puccio.

BARI– Gli studenti stanno manifestano il loro scontento in ben undici piazze invadendo le strade baresi. I cortei sembrano un fiume in piena per ribadire che: “Esiste un'alternativa ai processi di privatizzazione del mondo della formazione ed in generale dei servizi pubblici messi in campo nei vari paesi europei, spacciati come unica via di uscita dalla crisi quando invece sono solo espressione delle direttive neo-liberiste della Commissione europea e delle istituzioni finanziarie". Questo è quanto sottolinea la Rete della Conoscenza di Puglia.

E tu sei andato a manifestare? Com’è la situazione nella tua città?

Serena Rosticci

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