11 ottobre: via all’autunno caldo della scuola

Danielantonio Di Palma
Di Danielantonio Di Palma

prevista per il prossimo 11 ottobre la prima manifestazione studentesca dell'anno

Si scrive scuola, si legge futuro. Questo lo slogan degli studenti che scenderanno in piazza il prossimo 11 ottobre per attirare l’attenzione del Governo, in primis del Ministero dell’Istruzione, sui loro problemi. Si apre così anche quest’anno l’autunno caldo della scuola italiana. A promuovere la manifestazione studentesca è Rete degli studenti.

PROTESTO PERCHÉ… - Le dimissioni dei ministri del Pdl non hanno fatto arrabbiare solamente il ministro dell’Istruzione, Maria Chiara Carrozza, che si è detta preoccupata vedendo a rischio i provvedimenti per gli investimenti alla scuola, ma anche gli stessi studenti. Per questo motivo, ma non solo, i ragazzi manifesteranno il prossimo 11 ottobre nelle maggiori città italiane. Tra le loro richieste il welfare degli studenti, trasporti pubblici meno cari e l’accesso gratuito ai luoghi di cultura proprio come ce l’hanno i prof.

UNA SCUOLA PIÙ APERTA - “E’ importante in una giornata come questa, ancor più dopo le dimissioni dei Ministri del Pdl, e con il governo in bilico, sottolineare con forza le proprie necessità per la scuola pubblica - ha affermato Daniele Lanni, portavoce nazionale della Rete degli Studenti Medi - Vogliamo una scuola aperta, come abbiamo già detto al Ministro durante il nostro campeggio nazionale, il Revolution Camp. Abbiamo sottolineato la necessità di un welfare studentesco strutturato, dei trasporti accessibili e a basso costo”.

LA SCUOLA CHE VORREI… - Per gli studenti che scenderanno in piazza il prossimo 11 ottobre, la scuola deve essere laica, aperta a tutti e motore di cultura e memoria per il Paese. Ognuno ha un’idea ben precisa di come vorrebbe che la scuola diventasse e per raccontarla a tutti lo fa nel modo più semplice: prende in mano il gesso e la scrive sulla lavagna della sua classe. Poi la fotografa e la posta sulla pagina Facebook di Rete degli studenti. Didattica alternativa, comodato d’uso per i libri scolastici e maggiore e laboratori più forniti sono solo alcune delle idee dei ragazzi per la loro scuola del futuro. “Tutte queste idee saranno al centro della nostra mobilitazione dell’11 Ottobre e – ha continuato Lanni - siamo convinti, debbano essere al centro dell’azione di questo governo per cambiare il mondo della scuola.

E tu manifesterai? Come vorresti che fosse la scuola del futuro?

Danielantonio Di Palma

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