Comodato d'uso: senza fondi, ma col baratto

Danielantonio Di Palma
Di Danielantonio Di Palma

in una scuola media romana il comodato d'uso si effettua nella forma del baratto dei libri di testo

Nonostante le rassicurazioni del ministro dell’Istruzione, Maria Chiara Carrozza, la crisi di Governo mette a rischio i provvedimenti per la scuola approvati da poco. Per questo non sono più sicuri nemmeno gli 8 mln di euro che sarebbero dovuti andare alle scuole per il comodato d'uso dei libri di testo. Ma c’è chi si arrangia da sempre: in un scuola media sono anni che viene portato avanti il comodato d'uso, ma con una forma diversa da quella pensata dal Ministero. Skuola.net intervista il prof. Giovanni Figà Talamanca, uno dei genitori promotore dell'iniziativa che coinvolge famiglie ed insegnanti dell’Istituto comprensivo “Via delle Carine” di Roma.

TI BARATTO IL LIBRO - Infatti, l’iniziativa che coinvolge l’istituto comprensivo romano prevede una sorta di baratto. In pratica, all’inizio di ogni anno scolastico, gli studenti riconsegnano i libri utilizzati l’anno precedente per prenderne di nuovi da utilizzare per quello corrente. Tutto funziona grazie al meccanismo dei buoni: “All’inizio del primo anno di comodato – afferma il prof. Figà Talamanca - si lascia un deposito cauzionale di 5 euro a libro se il suo prezzo di copertina non supera i 15 euro, o di 10 euro qualora lo superi. In cambio del deposito vengono rilasciati al ragazzo dei buoni che lui può convertire in libri. Da questo momento, ogni volta che all’inizio dell’anno lo studente riconsegna i libri dell’anno passato, gli vengono rilasciati nuovamente dei buoni che può utilizzare per prendere altri libri. Questo fino alla fine del suo ciclo d’istruzione. Infatti, al termine del terzo anno, quando i libri vengono riportati per l’ultima volta, al ragazzo viene ridato il deposito cauzionale che aveva lasciato al primo anno”.

ATTENZIONE: RICONSEGNARE IL LIBRO IN BUONE CONDIZIONI - A pensare alla soluzione contro il caro libri che da diversi anni affligge le famiglie è stata l’Associazione “Arcobaleno di voci della Mazzini”. Si tratta, per l’appunto, di un’associazione collaterale alla scuola formata da alcuni genitori degli studenti e da diversi insegnanti. Possono partecipare tutti gli studenti della scuola, indipendentemente dalle loro fasce di reddito. “L’iniziativa funziona perfettamente da quando è stata introdotta – continua Figà Talamanca – tanto che ormai siamo giunti al compimento del suo 4° anno”. Inutile dire che, se vogliono ricevere nuovi buoni da convertire in libri, i ragazzi devono stare attenti a come tengono i libri presi in comodato. Infatti, se si riconsegnano rovinati o non si riconsegnano affatto, gli studenti perdono la cauzione versata per quel libro di testo.

PERICOLO NUOVE ADOZIONI - L’unico neo dell’iniziativa è rappresentato da alcuni insegnanti. Infatti, può accadere che non tutti i prof confermino le adozioni di determinati libri di testo, e questo può rompere il sistema che si basa sull’aiuto delle famiglie che mettono a disposizione della scuola i libri che i loro figli hanno utilizzato negli anni precedenti. Ecco perché, come afferma lo stesso Figà Talamanca “È nell’interesse dei ragazzi e delle loro famiglie che gli insegnanti riconfermino ogni anno i libri adottati in quello precedente”.

Ti piacerebbe prendere i libri di scuola grazie ad un'iniziativa del genere?

Danielantonio Di Palma

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