Giornata della memoria vittime immigrazione: ‘L’Europa inizia a Lampedusa’

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Di manliogrossi

‘L’Europa inizia a Lampedusa’, il progetto per commemorare il 3 ottobre

È stato un fine settimana diverso dal solito, sicuramente più impegnativo e formativo, quello che si è appena concluso per circa 200 ragazzi provenienti da tutta Italia e dall’Europa. Sono stati infatti i protagonisti de ‘L’Europa inizia a Lampedusa’ un progetto che mira a educare i ragazzi sui temi dell’immigrazione, dell’integrazione e dell’accoglienza. Ecco cosa è accaduto.

IL PROGETTOPromosso dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca in collaborazione con il Comitato 3 Ottobre, il progetto ‘L’Europa inizia a Lampedusa’ si è svolto in occasione di una ricorrenza molto significativa : il 3 ottobre. Quel giorno di tre anni fa, al largo di Lampedusa persero la vita 368 migranti. E proprio sui temi dell’immigrazione e dell’accoglienza si sono confrontati gli studenti attraverso workshop, laboratori e seminari. Ma non solo. Hanno anche avuto la possibilità di ascoltare le testimonianze dei sopravvissuti a quella tragedia di tre anni fa, sempre con i migranti gli studenti hanno partecipato alla marcia verso la Porta d’Europa e si sono recati sul luogo del naufragio per deporre fiori bianchi in memoria delle vittime. A breve verrà pubblicato un altro bando e le scuole aderenti avranno la possibilità di produrre materiale per partecipare il prossimo anno a questa iniziativa. Le opere prodotte verranno inserite nella sezione giovani del Museo della Fiducia e del Dialogo che si trova a Lampedusa.

LO SCOPO DELLA MANIFESTAZIONE – Alla base del progetto ‘L’Europa inizia a Lampedusa’ quello di dare agli studenti la possibilità di vivere un’esperienza unica sotto profilo educativo, per far capire loro l’importanza dell’integrazione e dell’accoglienza. “L’Europa inizia a Lampedusa – ha dichiarato il Ministro dell’Istruzione – lancia una sfida e un esempio culturale alle istituzioni e ai cittadini europei: pensare all’accoglienza come incontro intelligente tra popoli diversi. Una responsabilità sociale, civile e politica che affonda le sue radici in una società consapevole, oltre gli allarmi dell’emergenza”. Non a caso i ragazzi si sono rivolti al Parlamento Europeo per chiedere una risoluzione sulla questione dei migranti. “In questi giorni a Lampedusa tanti giovani si sono incontrati con gli studenti del luogo per confrontarsi su ciò che vogliono dire concretamente parole come inclusione, integrazione e accoglienza"spiega il Sottosegretario Faraone

IL VINCITORE – A vincere il premio quest’anno, il Liceo Scientifico Galilei di Trieste con un video intitolato ‘No Island is just an island’. In sette minuti gli studenti triestini hanno raccontato “con efficienza e sensibilità – questa la motivazione della giuria - un argomento così complesso come quello delle migrazioni”. Il riconoscimento, è stato consegnato nell’ambito della cerimonia ufficiale di Premiazione della 68a edizione del Prix Italia, il più antico e prestigioso concorso internazionale per prodotti radio tv e web che si svolge alla presenza dei rappresentanti dei più importanti Enti radiotelevisivi di oltre 35 Paesi dei cinque continenti.

Guarda il progetto vincitore

Manlio Grossi

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