Incendio al Socrate: sospetto studente bocciato

Margherita Paolini
Di Margherita Paolini

continuano le indagini relative all'incendio del Liceo Socrate di Roma

Non sembra giunta al capolinea la ricerca del responsabile dell’incendio che venerdì notte ha devastato il Liceo Socrate della Garbatella, anche se si pensa che possa esser stata la mano di uno studente vendicativo ad aver appiccato il fuoco. Le indagini della polizia ancora aperte tentano in queste ore di fare chiarezza sull’episodio, ma la soluzione non appare vicina. Intanto il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano manifesta la sua indignazione per uno dei diversi episodi, forse il più grave, che in questi giorni hanno testimoniato a quale “imbarbarimento della vita civile” stia andando incontro la nostra società. Grande l’impegno della Ministra dell’Istruzione, Maria Chiara Carrozza, come anche del neo-Sindaco di Roma, Ignazio Marino, nel progetto di ricostruzione della scuola.

SCARTATA LA PISTA POLITICA - La prima pista seguita dagli inquirenti è stata quella del gesto politico. Infatti, essendo il liceo Socrate di Roma particolarmente attivo nella lotta contro l’omofobia, si era pensato che proprio la scarsa tolleranza nei confronti di questo impegno responsabile e continuo potesse aver armato la mano del piromane. Che si sia trattato di un gesto di natura politica o ideologica contro la linea antiomofoba sposata dalla scuola, appare oggi un’ipotesi debole. Infatti, già in precedenza azioni contro il liceo, tra cui scritte omofobe, erano state rivendicate da movimenti di estrema destra. Ma la storia dell’incendio non sembra portare la medesima firma.

LA VENDETTA DELLO STUDENTE? - Si prospetta, invece, possibile la pista interna alla scuola. Si è pensato all’eventualità di una vendetta da parte di uno studente. Le ipotesi del movente sono diverse, da una bocciatura inaspettata o mal accettata, ad un risentimento nei confronti di un professore. In realtà, il preside del liceo, Vincenzo Rudi, afferma che qualsiasi screzio o contrasto tra alunno e docente si è sempre risolto nel corso dell’anno. Inoltre, Rudi ha dichiarato che, sebbene la scuola sia frequentata anche da ragazzi con situazioni difficili alle spalle, i continui contatti con le famiglie portano ad escludere un gesto di questo tipo.

UN PIROMANE INTERNO ALLA SCUOLA - Dalle indagini condotte sembra comunque evidente che chiunque sia il responsabile della vicenda, è comunque una persona che conosceva bene l’edificio. Neutralizzata, infatti, l’unica telecamera interna al liceo che avrebbe consentito una rapida individuazione del colpevole. Ora la polizia sta lavorando ai pochi indizi a disposizione del caso: gocce di benzina al primo piano e fiammiferi tra la cenere. Grande attenzione sui filmati ricavati dalle telecamere di una banca vicina alla scuola. Infine potrebbero risultare decisive per la cattura del responsabile anche i tabulati telefonici delle utenze che si trovavano nella zona durante le ore in cui è scoppiato l’incendio.

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Margherita Paolini

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