Ossessione cibo: a tavola regnano i sensi di colpa

alimentazione e giovani

Ai tempi dei selfie e dei social network, della taglia 38 e delle fashion blogger, per i giovani nutrirsi significa ossessione e controllo. Non stupisce poi che siano le ragazze a subire maggiormente le pressioni del culto della magrezza ostentato dai media. E se si infrangono le regole, bisogna fare i conti con il senso di colpa. Ma in questo non manca chi cerca un equilibrio facendo scelte alimentari personali, anche dal punto di vista etico e culturale. E’ quanto emerge da una ricerca di Skuola.net su 3.500 studenti.

LA BILANCIA FA PAURA - Il dato di più forte impatto? Quel 42% che confessa di vivere nella costante e continua ansia di ingrassare. Se contiamo anche coloro che sentono questo disagio solo quando mangiano qualche merendina in più (25%), arriviamo ad un preoccupante 67% che ha perso la spensieratezza di sedersi a tavola decisamente troppo presto. Il problema riguarda particolarmente le ragazze. Se si guarda solamente al campione femminile, il dato complessivo schizza infatti al 75%.

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SENSO DI COLPA, L'INTRUSO A TAVOLA - Concedersi un peccato di gola è imperdonabile per ben 1 su 5, che sostiene di sentirsi profondamente triste dopo un cucchiaio di Nutella: anche qui, sono in particolare le ragazze a sostenerlo. E se un altro 40%, pur sentendo il disagio, riesce fortunatamente a perdonarsi dopo qualche tempo, in molti confessano abitudini compensative quanto dannose come saltare il pasto successivo (17%) o sottoporsi a straordinarie sedute di palestra (10%). A proposito di sport, è circa la metà del campione complessivo a frequentare i centri sportivi, ma le motivazioni fanno riflettere. Un buon 60% è spinto dalla passione, mentre per ben 1 su 4 è questione di perdere peso. Se guardiamo solo alle ragazze, si tratta ben di una intervistata su 3.

PRESI DI MIRA A CAUSA DEL PESO - L’ossessione per il cibo passa attraverso gli occhi di chi sta intorno. La maggioranza dei ragazzi dichiara di aver assistito a derisioni di compagni sovrappeso (65%) o, anche, sottopeso (47%) a scuola. Come biasimare allora la tendenza a ritoccare le foto sui social, in modo da apparire più magri? Lo ha fatto 1 ragazzo su 10, ma il dato raccoglie una netta predominanza femminile. E’ poi ben 1 su 3 a dichiarare di aver seguito diete fai-da-te, mentre 1 su 2 confessa di contare le calorie di ciò che ingerisce, sempre (13%) o qualche volta (35%).

NUTRIRSI E' UNA SCELTA DI VITA - Se mangiare è apparire, per 1 su 10 è anche essere. Si tratta di chi segue un regime alimentare particolare: alcuni lo fanno per seguire il proprio credo (3%), altri perché spinti dalle proprie convinzioni (9%). Tra questi ultimi, la tipologia di dieta seguita è varia. La maggioranza, più di 1 su 4, ha smesso di mangiare carne. Questo perché si professa vegetariano, vegano o semplicemente contrario al suo consumo. E poi c’è una minoranza che mangia solo biologico, o ipocalorico, macrobiotico, eccetera. Condizionati dalla famiglia? Non proprio. La maggioranza considera questa una scelta personale, che i genitori condividono (44%) o che porta avanti nonostante siano contrari (34%).

Carla Ardizzone

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