Paritarie: le sorelle ricche della scuola pubblica

Paritarie: le sorelle ricche della scuola pubblica

Nuovi fondi per le scuole paritarie. Il ministro dell’Istruzione Stefania Giannini ha emanato un decreto per la ripartizione dei fondi 2015 da destinare alle scuole paritarie, si tratta di circa 470 milioni. Monta la protesta da parte di sindacati e studenti che non sono d’accordo con questa decisione del ministero; per loro i fondi sono eccessivi, rispetto ai tagli nella scuola pubblica. Intanto per il 5 maggio è prevista una nuova manifestazione nelle piazze italiane.

FONDI ALLE PARITARIE: 470 MILIONI DAL MIUR La comunicazione della norma che assegna i nuovi fondi è stata diffusa il 22 aprile e recita «Il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Stefania Giannini ha firmato il decreto che definisce i criteri per l’assegnazione dei contributi alle scuole paritarie validi per il 2015. I contributi ammontano a 471,9 milioni, destinati alle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo e secondo grado, in possesso del riconoscimento della parità scolastica. I fondi verranno assegnati in via prioritaria alle scuole che svolgono il servizio scolastico senza fini di lucro e che non sono legate a società aventi fini di lucro o da queste controllate. Le risorse vengono distribuite agli Uffici scolastici regionali (Usr) in base al numero di scuole, classi e alunni presenti sul territorio. Sono poi gli Usr a predisporre i piani regionali di erogazione agli istituti.

SCATTA LA PROTESTA: “TROPPI SOLDI” – La reazione dei sindacati non si è fatta aspettare, per loro i fondi destinati alle scuole paritarie sono troppi rispetto ai tagli che ha dovuto affrontare la scuola pubblica. Rino di Meglio, coordinatore nazionale Gilda scuola sul Fattoquotidiano.it ha dichiarato: «Il calo del finanziamento alle paritarie è nulla rispetto ai tagli che ha subito e continua a subire la scuola pubblica». Piero Bernocchi rappresentante dei Cobas dalle pagine dello stesso giornale ha affermato: «questi 471 milioni sono tanti. Giova sottolineare tra l’altro che nel Ddl in discussione sono previste altre detrazioni a favore delle famiglie che hanno figli nelle scuole paritarie».

Guarda l'intervista a Danilo Lampis su l'Altra Scuola

IL 5 MAGGIO STUDENTI IN PIAZZA – I fondi per le paritarie sono solo la punta dell’iceberg della manifestazione organizzata per il 5 maggio. Nelle piazze in quel giorno infatti non ci saranno solo i sindacati ma anche gli studenti delle scuole superiori e dell’università che a gran voce si schierano contro la Buona Scuola. Danilo Lampis di UdS torna a proporre l’Altra scuola, una controriforma in 7 punti per migliorare il sistema scolastico e per creare un tavolo di discussione comune: «un grande coordinamento sulla scuola che tenga uniti soggetti sindacali, sociali, politici e liberi cittadini, come emerso dall'assemblea nazionale sulla scuola dell'11 aprile. La scuola e la democrazia sono nelle nostre mani!». Alberto Campailla di Link, coordinamento universitario ha cosi sostenuto: «La riforma della scuola rispecchia le indiscrezioni che stanno emergendo sulla futura riforma dell'università –tutto questo, aggiunge - significa continuare a favorire le disuguaglianze e non capire nulla delle reali esigenze dell'università italiana. Come sulla scuola occorre ripartire dal diritto allo studio universale!»

Carmine Zaccaro

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