Ebook, sui banchi di scuola dopo 10 anni

Serena Rosticci
Di Serena Rosticci

il decreto legge sviluppo è stato convertito in legge è la digitalizzazione della scuola italiana avverrà completamente solo fra dieci anni

Il rinvio della rivoluzione digitale preannunciato qualche giorno fa da Skuola.net è diventato realtà. Il decreto legge Sviluppo che prevedeva, tra le altre cose, di rimandare l’adozione di testi scolastici in formato eBook o misto è diventato legge. Nemmeno questo governo tecnico, tanto amante dell’innovazione e dell’applicazione delle nuove tecnologie, è riuscito a realizzare gli obiettivi che si era preposto all’inizio di quest’anno e la scuola italiana vedrà la sua completa digitalizzazione solamente nel 2017.

LE TAPPE DEL MIRAGGIO DEGLI EBOOK - Una vera e propria doccia fredda per i nativi digitali. L’introduzione di testi scolastici in formato eBook o misto doveva iniziare già quest'anno, secondo i piani del governo Berlusconi delineati nella legge 133 del 2008. Il Governo attuale aveva dapprima provato a rispettare questi piani, attraverso la circolare ministeriale n.18 del 2012, per poi prendere atto delle numerose difficoltà. Così ad Ottobre, nel decreto Sviluppo convertito in legge, ha proposto il rinvio al prossimo anno scolastico: tutte le nuove adozioni dal 2014/2015 dovranno contemplare libri digitali o in forma mista. Si partirà in maniera graduale: dapprima sarà il turno delle prime e quarte elementari, delle prime medie, e dei primi e terzi superiore. Per vedere la completa "eBokizzazione" dei nostri studenti, dovremmo quindi attendere il 2016/2017.

EBOOK A SCUOLA? 10 ANNI DI RITARDO - In breve, la scuola italiana vedrà la sua rivoluzione digitale con circa una decina di anni di ritardo rispetto a quanto pianificato dal precedente Governo Berlusconi. Un dietro front notevole se si pensa che l’anno scolastico 2012/2013 era stato presentato come il D(IGITAL) – Day della scuola italiana. Infatti, molti ricorderanno le parole pronunciate ad inizio anno scolastico dal ministro dell’istruzione, Francesco Profumo, in cui si prometteva un tablet ad ogni studente invitando le scuole stesse a favorire il loro processo di digitalizzazione.

IL NO DI INSEGNANTI, EDITORI E… STUDENTI - Poi il duro scontro con la realtà, in primis quella degli studenti che con la scuola e i suoi tentativi di ammodernamento ci fanno i conti tutti i giorni. Infatti, oltre ad editori che si oppongono agli ultimatum sull’approvazione di molti mesi prima dei testi scolastici e ad insegnanti spesso poco tecnologici, sono gli stessi ragazzi a fare muro contro la digitalizzazione che dovrebbe vederli protagonisti.

NATIVI POCO DIGITALI - L’approvazione del decreto Sviluppo che rimanda ulteriormente il processo di digitalizzazione delle scuola italiana, in fondo, altro non è che una presa di coscienza di questa realtà. Infatti, da un sondaggio di Skuola.net somministrato agli studenti lo scorso Novembre è emerso che, ancora una volta, 4 studenti su 5 non hanno acquistato nemmeno un libro digitale e il 41% di loro adduce la motivazione di non avere avuto la possibilità di sceglierli tra i libri adottati.

PERCHÉ GLI STUDENTI DICONO NO - Insomma, passano ore ed ore tra pc e videogames, navigano il web meglio di un marinaio in alto mare, ma quando si tratta di scuola preferiscono restare ancorati alla tradizione. Se gli viene chiesto di scegliere tra un eBook scolastico ed un testo cartaceo, gli studenti preferiscono quest’ultimo. Tra le motivazioni del rifiuto dei ragazzi, il risparmio poco significativo che l’acquisto degli eBook comporterebbe e la convinzione che sui testi cartacei si studi meglio e con più praticità. Infatti, come è emerso da una ricerca di Skuola.net, acquistando libri in formato digitale anzichè cartaceo le famiglie otterrebbero un risparmio solo del 15% a fronte di diverse limitazioni. Senza poi contare che per poter usufruire degli eBook bisogna comprare anche un tablet, e non si tratta di una spesa poco significativa.

TUTTO A CARICO DELLE FAMIGLIE - In questo senso, purtroppo, il decreto Sviluppo convertito in legge non fa sconti alle famiglie: dispone infatti che gli oneri relativi ai contenuti digitali (assicurati dalle scuole), nonché quelli relativi ai supporti tecnologici necessari alla fruizione degli stessi (anch’essi assicurati dalle scuole su richiesta delle famiglie) siano a carico delle famiglie stesse. Insomma, se gli studenti avessero bisogno del tablet per leggere i formati digitali dei loro libri scolastici, dovranno acquistarlo solo con l'aiuto delle loro famiglie.

E tu cose ne pensi di questo rinvio del digitale? Sei ‘d’accordo o preferivi iniziare a studiare con gli eBook?

Serena Rosticci

Commenti
Skuola | TV
La Skuola Tv sta per tornare

Dopo mesi di vacanza, siamo pronti per ritornare a farvi compagnia!

4 ottobre 2017 ore 16:30

Segui la diretta