Scuola, entrata alle 9 e turni il pomeriggio. Azzolina: "Non subito"

Lucilla Tomassi
Di Lucilla Tomassi
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Nella serata di ieri, 18 ottobre 2020, il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, in conferenza stampa, ha illustrato personalmente le nuove linee guide del nuovo Dpcm appena firmato. All’interno dei provvedimenti che vedono ulteriori strette su movida, bar e ristoranti, fanno capolino anche dei provvedimenti in merito alla scuola e a nuove restrizioni che dovrebbero entrare in vigore presto, ma non subito, come specificato dalla Ministra dell’Istruzione Azzolina, scopriamo insieme di cosa si tratta.


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Non possiamo perdere tempo – queste le parole con le quali ieri il Presidente dal Consiglio Conte ha aperto la conferenza stampa di presentazione del DPCMdobbiamo agire mettendo in campo tutte le misure necessarie a scongiurare un nuovo lockdown generalizzato: il paese non può permetterselo, finirebbe per compromettere la ripresa economica”. Dunque sempre il Premier è passato a illustrare le nuove dinamiche anti-Covid da seguire, alcune inerenti anche all’istruzione: didattica mista alle superiori e entrata posticipata alle 9.00. Questo quanto scritto all’interno del nuovo Dpcm: “Fermo restando che l’attività didattica ed educativa per il primo ciclo di istruzione e per i servizi educativi per l’infanzia continua a svolgersi in presenza, per contrastare la diffusione del contagio, previa comunicazione al Ministero dell’istruzione da parte delle autorità regionali, locali o sanitarie delle situazioni critiche e di particolare rischio riferite agli specifici contesti territoriali, le istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado adottano forme flessibili nell’organizzazione dell’attività didattica, incrementando il ricorso alla didattica digitale integrata, che rimane complementare alla didattica in presenza, modulando ulteriormente la gestione degli orari di ingresso e di uscita degli alunni, anche attraverso l’eventuale utilizzo di turni pomeridiani e disponendo che l’ingresso non avvenga in ogni caso prima delle 9.00.



Azzolina sui provvedimenti del nuovo Dpcm


Se dunque per Conte non si poteva perdere tempo, la Ministra Azzolina ribadisce che le misure da mettere in atto a scuola arriveranno, ma non subito: “Nelle prossime ore il ministero dell’Istruzione darà indicazioni più specifiche alle scuole e alle famiglie”. Dunque queste nuove regole arriveranno ma non prima di essere state vagliate e diramate direttamente dal Ministero dell’Istruzione, che quindi chiederà agli istituti superiori di secondo grado di rimodulare ulteriormente la gestione degli orari di ingresso e uscita degli studenti, anche avvalendosi dell’utilizzo di turni pomeridiani. Inoltre per tutti l’ingresso in classe non dovrà avvenire prima delle ore 9, così da evitare assembramenti sui mezzi di trasporto pubblico e garantire il distanziamento tra le persone. Infine è bene sottolineare che per le scuole del primo ciclo e per i servizi educativi per l’infanzia, la didattica continuerà a svolgersi solamente in presenza.

Da quando si entrerà alle 9 a scuola?


Le norme che rafforzano la didattica a distanza e gli orari scaglionati alle superiori, consentendo i doppi turni e stabilendo l’ingresso a scuola per i liceali non prima delle 9, dovrebbe entrare in vigore da mercoledì 21 ottobre. Le altre disposizioni del DPCM dal 19 ottobre e fino al 13 novembre.
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