Covid, coprifuoco e chiusure scuole: le decisioni regione per regione - TUTTI GLI AGGIORNAMENTI

Lucilla Tomassi
Di Lucilla Tomassi
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In queste difficili settimane, dopo il Dpcm del Premier Conte dello scorso 18 ottobre 2020, molte regioni in cui i contagi da covid sono in netta salita stanno emanando provvedimenti ancora più stringenti. Tra le varie misure che sono state introdotte in queste ore il coprifuoco è quello che maggiormente potrebbe scongiurare ciò che non vorrebbe attuare Conte: il secondo lockdown nazionale.
Scopriamo quindi come stanno agendo le singole regioni.

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Puglia: per terze, quarte e quinte superiori didattica a distanza


Sospese le lezioni in presenza per le terze, quarte e quinte classi superiori, dal 26 ottobre al 13 novembre. Lo ha deciso la Regione Puglia al termine di un nuovo incontro del Tavolo tecnico su scuola e trasporti. La situazione su orari scadenzati, bus disponibili, incroci tra studenti da evitare: per questo è stato stabilito di applicare la didattica a distanza per le tre ultime classi delle scuole superiori.
Come leggerete dai bollettini i contagi Covid continuano ad aumentare, non solo in Puglia, ma in Italia e all’estero. Abbiamo avviato l’ulteriore rafforzamento della struttura ospedaliera, ma servono anche provvedimenti per tenere più bassi i numeri del contagio” ha spiegato Emiliano. “Tenere a casa 120mila pugliesi in questo momento significa anche abbassare e rallentare il numero dei contagi”. La Regione raccomanda anche il ricorso allo smart working per tutti i lavori non essenziali, in particolare per decongestionare i mezzi di trasporto. Lo riporta Ansa.it.

Sardegna, isola chiusa 15 giorni


La nuova ordinanza è attesa tra domani e sabato: Christian Solinas, presidente della regione Sardegna, è pronto a chiudere l’Isola per quindici giorni. La formula è chiamata “stop&go”, in pratica per due settimane i sardi dovranno stare a casa e le attività commerciali saranno ridotte al minimo, questa è l’ipotesi più probabile. Infatti, stando a quanto riporta l’Ansa, le ipotesi di blocco erano due: un lockdown vero e proprio, come quello di marzo, o un coprifuoco, come si sta applicando già in alcune regioni d’Italia. Ma pare che il Comitato scientifico abbia suggerito al presidente di adottare la misura più rigorosa, quindi saranno ammesse le uscite solo per ragioni di lavoro e di salute e ci sarà anche la chiusura di porti e aeroporti.

Coprifuoco da Covid in Lombardia


Come riportato da ‘Repubblica.it’ ieri è stata emanata l'ordinanza che prevede il coprifuoco a partire dalle 23.00 e fino alle 5.00 da oggi giovedì 22 ottobre. Saranno consentiti gli spostamenti per motivi lavorativi o dovuti a situazioni di necessità o urgenza, o per motivi di salute. Tali spostamenti dovranno essere giustificati da una autodichiarazione. Per chi non rispetterà il coprifuoco, al momento valido fino al prossimo 13 novembre, sono previste multe fino a 3mila euro. Inoltre, un ultimo aggiornamento arrivato nelle scorse ore, e riportato dal Corriere della Sera, riguardante le scuole prevede che tutti gli istituti superiori di secondo grado "devono realizzare le proprie attività in modo da assicurare lo svolgimento delle lezioni mediante la didattica a distanza delle lezioni, per l’intero gruppo classe".

La Regione Campania verso il Lockdown totale


In Campania, il presidente De Luca ha stabilito il coprifuoco dalle ore 23.00 già a partire da oggi venerdì 23 ottobre. Ma la Regione Campania non si ferma al solo coprifuoco.
In queste ore il presidente Vincenzo De Luca ha annunciato in diretta Facebook che procederà “verso la chiusura totale“, fatta eccezione per le attività essenziali, chiedendo al governo di fare altrettanto per tutto il territorio nazionale. “Dobbiamo chiudere per un mese, 40 giorni e poi si vedrà ma senza soluzioni drastiche non possiamo reggere. Non voglio vedere la fila dei camion con le bare. L’unico obiettivo deve essere salvare la vita delle famiglie, tutto il resto ora non conta nulla”. A spingere verso la chiusura, una situazione dei posti letto in ospedale che De Luca ha definito “pesante”, che regge "grazie al sacrificio di migliaia di medici e personale sanitario ma nel giro di pochi giorni rischiamo di avere le terapie intensive intasate”. E, ha continuato: “Siamo ad un passo dalla tragedia”.

Nuovo coprifuoco nel Lazio


Ieri è arrivata l'ordinanza della Regione Lazio, firmata dal Presidente Zingaretti: dalle 24.00 alle 5.00 nella regione non ci si potrà spostare tranne che per comprovate esigenze giustificate da un’autocertificazione, questo quanto riportato nella serata di ieri dal Corriere della Sera. L’ordinanza entrerà in vigore a partire già da oggi venerdì 23 ottobre. Dunque il Lazio si allinea a Lombardia e Campania e inserisce nuove regole per tenere sotto controllo le uscite notturne. Ma non si ferma qui: infatti la stretta è stata adottata anche in tema scuola. A partire da lunedì 26 ottobre 2020 tutte le classi delle scuole superiori, ad esclusione del primo anno di corso, dovranno sempre mantenere almeno il 50% della classe in modalità didattica a distanza. Per l'università la percentuale di ragazzi che dovranno seguire le lezioni da remoto sale al 75%, e anche in questo caso l'unica eccezione varrà per le matricole.

Basilicata: dad obbligatoria al 50%


Dal 23 ottobre al 13 novembre, anche nella Regione Basilicata è stata introdotta nelle scuole superiori la didattica a distanza per almeno il 50% degli studenti. A stabilirlo, come riportato da TgCom24, un'ordinanza firmata dal presidente della Regione Vito Bardi.

Nuove regole attive anche nelle Marche


Le Marche si aggiungono alla schiera di Regioni che hanno imposto regole più stringenti ai loro cittadini. Quindi anche nelle Marche è arrivata la distanza per il 50% degli studenti degli ultimi tre anni delle scuole superiori, la capienza al 60% per i mezzi pubblici. Inoltre sono state diffuse anche nuove regole di accesso ai centri commerciali e divieto di consumo di cibo e bevande in assembramento nei luoghi pubblici vicino ai locali per tutta la giornata. Queste sono alcune delle misure previste in un'ordinanza del presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, valida dal 23 ottobre 2020 fino al 15 novembre 2020.

Umbria: didattica a distanza al 50%


Anche la Regione Umbria ha deciso di procedere fino al 14 novembre con la didattica a distanza al 50% per gli studenti delle scuole superiori.

Nuova ordinanza anche in Liguria


Se per Lombardia e Campania si parla di veri e propri coprifuoco, non è così, o non ancora, nelle altre regioni. Tuttavia anche in Liguria si sta pensando a una nuova ordinanza. Non un coprifuoco regionale ma dedicato a zone precise: dalle 21.00 alle 6.00 del mattino nelle zone di Genova più colpite dal Coronavirus sarà vietato girare. Questo quanto emerge dall’ordinanza annunciata dal Presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, e dal sindaco di Genova, Marco Bucci, che, come riportato da Rainews, ha dichiarato: "Dalle 21.00 alle 6.00 del mattino il centro storico e i quartieri di Sampierdarena e Certosa saranno chiusi al pubblico, si potrà cioè circolare soltanto se si va in uno specifico esercizio commerciale, un ristorante o un bar, oppure a casa propria."
Inoltre è stata resa nota una nuova ordinanza del presidente Toti nella quale impone a tutte le scuole superiori di secondo grado, dal secondo anno fino all'ultimo, di dover organizzarsi per applicare la didattica a distanza, a partire dal 26 ottobre 2020, nel 50% delle classi, come riportato dal Secolo XIX.



Piemonte: dad e chiusura centri commerciali


Altra strategia quella adottata dalla Regione Piemonte, che prevede ulteriori restrizioni: didattica a distanza nelle scuole superiori e chiusura il sabato e la domenica dei centri commerciali ad esclusione dei settori alimentare e farmaceutico. Queste le novità delle due ordinanze, valide fino al 13 novembre, firmate ieri sera, come riportato proprio dal sito ufficiale della Regione Piemonte, dal presidente della Regione, Alberto Cirio, al termine di una lunga giornata di confronto con le Prefetture, i sindaci, i presidenti di Provincia, il mondo della scuola e le organizzazioni di categoria. Si partirà dunque da lunedì 26 ottobre, quando in tutte le scuole superiori, statali dovrà iniziare l’alternanza tra la didattica digitale e quella in presenza, per una quota non inferiore al 50%, nelle classi della secondaria di secondo grado, mentre nelle scuole dell’infanzia, alle elementari e alle medie le lezioni si svolgeranno sempre in presenza. Inoltre è atteso anche a Torino un intervento, da parte della sindaca Chiara Appendino, anti-movida in alcune zone considerate più a rischio.

Toscana: invito a non uscire la sera


In Toscana è il Sindaco di Firenze Nardella a prendere la parola e ad annunciare: “Oggi abbiamo tenuto il Comitato metropolitano con la Prefetta e i 42 sindaci della Metrocittà di Firenze. Abbiamo stabilito i criteri, condivideremo con Asl e prefettura gli interventi, domani avremo il Cosp e porterò una lista di aree dove poter vietare la sosta delle persone per evitare gli assembramenti: saranno aree nel centro storico, anche molto famose, tipiche della movida, come piazza della Repubblica, piazza Strozzi e S.Ambrogio. Ci sarà divieto di stazionamento”. Dunque nessun vero e proprio coprifuoco ma un invito a non uscire e alla prudenza. Ha poi aggiunto parlato di scuola, come riportato dalla Nazione.it sottolineando che: “Nelle scuole abbiamo trovato un accordo con la Fondazione Cr Firenze e direzione sanità della Regione Toscana per applicare test salivari a tutti i 33mila ragazzi e studenti della città di Firenze, dalla scuola materna fino alla media”.

In Calabria scuole superiori chiuse 15 giorni e coprifuoco


Firmata l'ordinanza, l'annuncia il presidente facente funzioni della Regione Calabria Nino Spirlì: "è uno strumento necessario per tutelare la salute di tutti noi calabresi".
Si tratta di due settimane in cui è prevista la didattica a distanza per le superiori, mentre per tutte le altre scuole di ogni ordine e grado, la didattica continuerà a essere esercitata in presenza. Inoltre, ci sarà il coprifuoco dalla mezzanotte alle 5 del mattino per evitare gli assembramenti, soprattutto nelle piazze, nei luoghi pubblici o davanti ai locali. Inoltre, riporta l'Ansa, ci sarà "divieto agli accompagnatori dei pazienti di permanere nelle sale di attesa dei dipartimenti emergenze e accettazione e dei Pronto soccorso; accesso di parenti e visitatori a strutture di ospitalità e lungo degenza, residenze sanitarie assistite (rsa), hospice, strutture riabilitative e strutture residenziali per anziani, autosufficienti e non, limitata ai soli casi indicati dalla direzione sanitaria della struttura".

No al coprifuoco in Veneto


Oggi in Veneto all'orizzonte non c'è nessun pensiero di lockdown o di coprifuoco”, queste le parole riportate dal Messaggero.it dell'assessore regionale alla Sanità, Manuela Lanzarin. Anche secondo il Presidente della Regione, Zaia, non c’è attualmente il bisogno di istituire coprifuoco all’interno della regione. Nonostante ciò sono stati definiti cinque indicatori di rischio, da verde a rosso, per la gestione dell'emergenza Covid nelle terapie intensive, in base alle quali la giunta regionale dovrà rimodulare l'attività dei propri ospedali: questo il nuovo piano di sanità pubblica regionale per contrastare il virus illustrato ieri proprio dal presidente Zaia assieme ai tecnici di Azienda Zero.
Ma se Zaia non è intenzionato a chiudere il Veneto, di diverso avviso è il Primo Cittadino di Padova, che ha iniziato a inserire delle norme per regolare la vita notturna della sua città. Infatti, come riportato dal Corriere della Sera, il sindaco di Padova, Sergio Giordani, dopo una riunione con il prefetto Renato Franceschelli e i vertici delle forze dell’ordine, ha deciso di firmare un’ordinanza anti-Covid che, già da oggi giovedì 22 ottobre, vieterà il consumo di bevande alcoliche e non, dalle 21.00 in poi, in tutto il territorio comunale, fatta soltanto eccezione per chi si trova all’interno dei locali. Stesse norme potrebbero essere messe in atto anche a Verona, dove si attende in queste ore l'ordinanza del sindaco.

Anche l'Emilia-Romagna senza coprifuoco


Non ci sarà il coprifuoco neanche in Emilia-Romagna: questo quando annunciato ieri sera al Tg3 regionale Rai dal Presidente Stefano Bonaccini, che ha ribadito che nonostante siano aumentati i contagi da Coronavirus, la Regione sta facendo molti più test, ampliando esponenzialmente il tracciamento sul territorio. Inoltre, proprio da ieri sono disponibili in tutte le farmacie gratuitamente, test sierologici per ricercare anticorpi al coronavirus per i ragazzi fino ai 18 anni e le loro famiglie ma anche per tutti gli studenti universitari. Dunque anche in Emilia-Romagna non è previsto il coprifuoco nel prossimo futuro.
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