Compiti vacanze? Meglio web e smartphone

Margherita Paolini
Di Margherita Paolini

Compiti per le vacanze? Il pediatra rivela che sono dannosi

Ogni anno, allo squillare dell’ultima campanella scolastica, si pensa di essere finalmente in vacanza. E invece i compiti per le vacanze, come una spada di Damocle, restano appesi sul collo di migliaia di giovani studenti che non riescono a staccare completamente la spina, godendosi finalmente il riposo meritato. In realtà, secondo il parere del pediatra, Italo Farnetani, le vacanze sono fatte per riposare”. Insomma, stando a quanto rivelato dall'esperto ad Adnkronos Salute i compiti per le vacanze non solo sarebbero inutili, ma addirittura dannosi.

I COMPITI ESTIVI - La funzione dei compiti che gli insegnanti assegnano, puntualmente al temine dell’anno scolastico ai propri alunni è quella di fare in modo che essi non dimentichino quanto appreso nel corso dei mesi di scuola, tenendo allenata la mente. Infatti il periodo di pausa estiva, discretamente ampio, potrebbe giocare a svantaggio della memoria, rimuovendo le nozioni studiate e contribuendo, pertanto, ad un indebolimento della concentrazione e della preparazione. Da qui l’assegnazione di pagine e pagine di compiti, di veri e propri manuali estivi che rappresentano il tormento per la maggior parte dei giovanissimi.

COMPITI? MEGLIO LO SMARTPHONE! - Italo Farnetani afferma, invece, che una gita presso un museo può essere molto più costruttiva rispetto ad ore ed ore trascorse sui libri ad imparare a memoria, con l’ausilio magari di immagini, dati e nomi. Insomma per lo specialista è molto più salutare, non solo per il corpo, ma anche per la mente, trascorrere il tempo libero all’aria aperta dedicandosi ad attività ricreative stimolanti per il cervello. Un sovraccarico di compiti comporta un proliferare dello stress che a sua volta abbassa le difese immunitarie. Ma non solo. Per gli studenti delle medie e delle superiori, addirittura, sarebbe sufficiente passare un po' di tempo a cercare notizie sul web o sul proprio smartphone, in quanto questi strumenti terrebbero la mente allenata.

UN RIPOSO MERITATO - L’estate è fatta per riposarsi. Dopo 9 mesi trascorsi quotidianamente dietro i banchi di scuola, dovrebbe arrivare un meritato break. D’altra parte allentare lo studio consente alla mente di rilassarsi e ricaricarsi per l’inizio della nuova stagione scolastica. Al contrario, sottoporre la testa, già stanca, allo sforzo di affrontare la mole di compiti estivi non solo danneggia l’umore, ma ostacola anche il riposo. In questo modo lo studente si troverà con alta percentuale a tornare a scuola già fiacco e snervato, due condizioni di certo non vantaggiose al principio di un nuovo percorso di studi. Come in ogni circostanza, anche in questa è la giusta via di mezzo ad offrire, probabilmente, la soluzione: qualunque sia la meta delle vacanze, ogni giovane potrebbe riposarsi e godersi le attività all’aria aperta, portando con sé magari qualche libro da leggere e cercando di imparare cose nuove, o consolidare quelle già apprese, dall’esperienza del momento. La morale è: “si può imparare qualcosa anche stando in vacanza!”.

E a te quanti compiti per le vacanze hanno assegnato?

Margherita Paolini

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