Covid nelle scuole, già più di 1000 gli istituti con contagi. Azzolina: non chiudiamo

Lucilla Tomassi
Di Lucilla Tomassi
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Le scuole hanno riaperto in tutta Italia non senza disagi e problemi, in larga parte dovuti alla situazione di emergenza in cui versa ancora il nostro Paese. Perché, nonostante il distanziamento sociale e l’obbligo di indossare le mascherine anche in classe, i contagi nelle scuole crescono e sono già ben oltre mille gli istituti in cui si registrano casi accertati.
Ma scopriamo meglio la situazione, dando uno sguardo anche alle parole della Ministra dell’istruzione, Lucia Azzolina.

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Si parla dei contagi in salita in tutto il Paese: ma quali sono i numeri nelle scuole? I numeri ufficiali ancora non ci sono ma, nel frattempo, uno studente e un dottorando italiani - Lorenzo Ruffino, iscritto a Economia all'Università degli studi di Torino, e Vittorio Nicoletta, dottore di ricerca in Sistemi decisionali in Canada - hanno creato un utile database che raccoglie le notizie apparse sui media e le segnalazioni inviate da studenti genitori o prof (a partire dal 14 settembre) e che è possibile consultare a questo link. Qual è, dunque, la situazione? Secondo un primo bilancio parziale sono già oltre 1300 le scuole italiane in cui è stato riscontrato come minimo un caso di coronavirus,. Anche se, di queste, solo poco più di 1 su 10 è stata completamente chiuse dalle Asl locali. Per il resto, si è proceduto a isolare i singoli studenti o le loro classi. Circa 110, invece, le scuole in cui tra i banchi è scoppiato un focolaio, con almeno due casi collegati tra loro.

La distribuzione dei contagi negli istituti italiani

Entrando nel dettaglio dei casi, si osserva come i contagi sono diffusi proprio tra gli studenti e non tra il personale docente. All'interno di tutti gli istituti coinvolti, infatti, i positivi tra i ragazzi sono al 78,4%, mentre i professori sono solo il 10,8%. Nonostante i numeri preoccupanti, però, le istituzioni gettano acqua sul fuoco. Come afferma l'assessore regionale alla Sanità Alessio D'Amato: "La gran parte sono contagi con link extrascolastico, quindi in situazioni di aggregazione o familiari, contesti portati da fuori dentro la scuola". Ciò significa che non è sempre, o non è ancora, la scuola il punto focale dal quale si diramano i contagi. E a mettere l’accento su questo è anche la Ministra Azzolina, che ha dichiarato: “Il problema non è la scuola, ma ciò che avviene fuori. Per questo vorrei fare un appello ai ragazzi: rispettino le regole anche quando escono dai loro istituti”.


Covid a scuola: nuova chiusura? Ecco le parole della Ministra Azzolina

Tuttavia non si può ignorare che i contagi siano in salita nelle scuole di tutti gli ordini e gradi: c’è il rischio quindi di una nuova chiusura degli istituti scolastici? Secondo la titolare del Dicastero di viale Trastevere l’ipotesi di rimandare tutti i ragazzi a casa è assai remota e, a tal proposito, come riportato da "Il Fatto Quotidiano", la Ministra ha dichiarato: “Abbiamo lavorato tutta l’estate anche per evitare di doverle richiudere. Gli istituti sono più pronti alla didattica a distanza e siamo gli unici in Europa a distribuire nelle scuole mascherine e gel disinfettante“. Inoltre, sempre Azzolina chiarisce la linea che sta seguendo in questo momento il suo Ministero,, che punta principalmente sui test rapidi nelle scuole: “Serviranno i test rapidi salivari per dare maggiore serenità a famiglie e personale. Il ministero della Salute credo stia lavorando in questa direzione”.

La Ministra Azzolina incontra l’Istituto Superiore di Sanità

È comunque da non sottovalutare il numero crescente dei positivi negli istituti, e proprio per questo oggi è atteso l’incontro tra la ministra Azzolina e l’Istituto superiore di sanità per analizzare i dati sui contagi nelle scuole. Come si evince dalle dichiarazioni, però, il numero dei contagi sembra non preoccupare la Ministra che si dice sicura delle misure prese, ma che raccomanda: “Non dobbiamo abbassare la guardia, anzi: per proteggere le scuole ricordiamoci di essere prudenti soprattutto fuori da scuola”. Altre parole di conforto verso il mondo della scuola e sulla sua situazione contagi arrivano anche dal Ministro per gli Affari Regionali, Francesco Boccia, che ha rassicurato ieri, dicendo che: “Il sistema sta tenendo, con la riapertura della scuola, l’Italia è tornata a prima del Covid con 40 mila plessi scolastici attivi e solo 800/900 classi contagiate”.
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27 novembre 2020 ore 15:00

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