Il ministro Azzolina: la mia tesi un plagio? Sciocchezze. Il botta e risposta con Salvini

Carla Ardizzone
Di Carla Ardizzone
azzolina salvini

Neanche il tempo di giurare e il neo-ministro dell'Istruzione, Lucia Azzolina - in queste ore impegnata nel Viaggio della Memoria con le scuole, nei luoghi della persecuzione nazista in Polonia - si trova già nell'occhio del ciclone.
La Azzolina è stata infatti trascinata sul "banco degli imputati" per un presunto plagio di alcune parti della sua tesi per l'abilitazione all'insegnamento.
Le polemiche non hanno tardato a proliferare, con un botta e risposta al vetriolo tra la ministra e gli esponenti della Lega, tra cui non poteva mancare Matteo Salvini.



Lucia Azzolina e il presunto plagio

Tutto è partito da un articolo uscito su Repubblica e firmato da Massimo Arcangeli, linguista e critico letterario. Secondo l'autore del pezzo, alcuni passaggi delle prime tre pagine della tesi per l’abilitazione all’insegnamento di Lucia Azzolina sarebbero stati copiati senza citare le fonti. Subito si è scatenata la reazione della Lega, che ha chiesto le dimissioni della neo-ministra. Il leader del partito, Matteo Salvini, avrebbe commentato a caldo senza mandarle a dire, come riportato dai maggiori quotidiani: "Fare peggio del ministro Fioramonti sembrava impossibile. E invece Azzolina ci stupisce: non solo si schiera contro i precari ma ora scopriamo che copia pure le tesi di laurea. Un ministro così non ha diritto di dare (e fare) lezioni. Roba da matti. Si vergogni e vada a casa".

Lucia Azzolina ribatte: tantissime sciocchezze

"Non è né una tesi di laurea, né un plagio, né nulla. Ho sentito tantissime sciocchezze in queste ore, ma d'altra parte non mi stupisce mica che Salvini non sappia distinguere una tesi di laurea da una tesi di fine tirocinio Siss. Non ha mai studiato in vita sua a sarebbe strano se le distinguesse" - ha dichiarato dalla Polonia Lucia Azzolina, liquidando le accuse - "L'unica cosa che mi dispiace è dover parlare qui da Cracovia per il Viaggio della Memoria ad Auschwitz. D'altra parte l'anno scorso il ministro leghista Bussetti non si è presentato. E a maggior ragione era importante che io fossi qui oggi".
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20 gennaio 2020 ore 15:30

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