Azzolina: "Rispetto delle regole fuori dalla scuola"

Andrea Carlino
Di Andrea Carlino
lucia azzolina

La ministra dell'Istruzione, Lucia Azzolina, è intervenuta ieri in una diretta Facebook assieme alla collega del Movimento Cinque Stelle, Cinzia Leone, per parlare dell'attuale situazione nel mondo della scuola e non solo. Curioso di sapere cosa ha detto?


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"Dati sui contagi a scuola positivi, ma non dobbiamo festeggiare"

Sulla riapertura delle scuole, Azzolina si reputa soddisfatta per quanto avvenuto: "La riapertura in presenza della scuola è molto importante, era un dovere morale da parte di tutto il governo.
Non è stato facile, dietro c’è stato un lavoro enorme da parte di tutti. Le prime due settimane, rispetto al contagio, ci danno dati buoni ma non dobbiamo festeggiare: bisogna rimanere molto cauti, avere massimo senso della responsabilità e rispetto delle regole fuori dalla scuola, abbiamo fatto tanta fatica per riaprire ora la scuola va protetta, deve rimanere aperta".
I dati dei contagi, al 26 settembre, come segnala il Ministero, lo ricordiamo, sono i seguenti: il personale docente che risulta contagiato è lo 0,047% del totale (349 casi di positività), si parla dello 0,059% (116 casi) per il personale non docente, per gli studenti la percentuale è dello 0,021% (1.492 casi). Anche se i numeri non parlano di emergenza si lavora per fronteggiarla consapevoli che, come dice la ministra Azzolina "gli istituti ora sono più pronti alla didattica a distanza e siamo gli unici in Europa a distribuire nelle scuole mascherine e gel disinfettante".


"Scuola e famiglia insieme possono fare la differenza"

Spazio poi agli argomenti che riguardano l'educazione civica e la cittadinanza digitale: "La violenza di genere la troviamo soprattutto sui social. La rete è straordinaria, offre tante opportunità, ma i nostri studenti non vanno lasciati da soli nell'uso dello strumento. La scuola può aiutare, ma non può farlo da sola", aggiunge Azzolina che poi ribadisce: "Scuola e famiglia, insieme, possono fare la differenza". E poi: "Il 90% delle aggressioni verbali sui social è diretto alle donne, questo deve fare davvero riflettere. Io, personalmente, sono stata attaccata tante volte, ma sono corazzata, ho gli strumenti psicologici per reagire. Immagino una ragazza, una studentessa al mio posto, ecco occorre davvero fare di più e sensibilizzare l'opinione pubblica su questo".
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27 novembre 2020 ore 15:00

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