Come fare una relazione sull'alternanza scuola lavoro: schema e consigli

Andrea Carlino
Di Andrea Carlino

Gli studenti di tutte le scuole superiori sono ormai da qualche anno alle prese con l'alternanza scuola lavoro. E può capitare che, al termine dell'esperienza, i professori o i tutor chiedano ai ragazzi di presentare una relazione in cui raccontino il progetto e la loro esperienza. Imparare a scrivere una relazione sull'alternanza scuola lavoro con terminologia adeguata è molto importante, soprattutto in vista della maturità 2019, quando la relazione sull'alternanza scuola lavoro sarà richiesta all'esame orale. Inoltre, permette allo studente di essere stimolato a fornire una valutazione dell’esperienza di tirocinio, e allo stesso tempo i tutor e i docenti possono verificare la qualità dell'esperienza di tirocinio.

Alternanza scuola lavoro: come scrivere una relazione

Si, ma come riuscire a scrivere una relazione sull'alternanza scuola lavoro ben fatta? Skuola.net vi viene in soccorso con un utile schema sulla realizzazione della relazione riguardo il periodo dell'alternanza scuola lavoro.

Relazione sull'alternanza scuola lavoro: lo schema da seguire


  • 1. Impaginazione
  • Grande importanza ha la "veste grafica" della relazione, a dimostrazione dell'impegno e della creatività. Lo studente dovrà impaginare e formattare la relazione con evidenziati gli eventuali titoli dei paragrafi. Le pagine vanno numerate (escluso il frontespizio). La relazione, infine, deve riportare il nome del tutor aziendale e del tutor scolastico. Caratteri da usare? Preferibilmente Times New Roman, Arial o Calibri (da 10 a 14) con interlinea 1,5.
  • 2. Intestazione e indice
  • Nella prima pagina inserire il cognome e nome, la classe, l'anno scolastico e il titolo, nella seconda, invece, un indice degli argomenti trattati nella relazione, dei capitoli in cui è articolata. Nelle pagine seguenti i vari capitoli in cui si articola il lavoro, il cui numero è variabile. Non c'è un numero fisso (generalmente da 5 a 15 pagine).
  • 3. Introduzione
  • Si inizia con un'introduzione in cui saranno scritti obiettivi e modalità del tirocinio; descrizione dell’azienda e dell’attività svolta durante il tirocinio; autovalutazione in termini di coerenza fra obiettivi del progetto formativo e risultati conseguiti e considerazioni personali.
  • 4. L'azienda e il progetto
  • Nel primo capitolo lo studente presenta l'ente o l'azienda: nome, luogo, aree di interesse, numero di lavoratori, sito ufficiale e profili social. Tutto quello che è utile a descrivere il luogo in cui è stato svolto il tirocinio.
  • 5. I compiti svolti
  • Poi spazio alla descrizione approfondita dei compiti affidati allo studente, con la descrizione di una "giornata-tipo" dei lavoratori nell'azienda (in alternativa si può scegliere anche di descrivere la propria, non tutti, infatti, fanno lo stesso numero di ore). Un ampio testo in cui saranno illustrate le mansioni delle persone con cui si è venuti a contatto.
  • 6. Nuove conoscenze
  • Poi è utile dedicare un capitolo a quanto appreso in termini di nuove conoscenze. Si tratta di un'area della relazione utile non solo per illustrare un'esperienza, ma anche per riflettere in maniera critica sull'attività.
  • 7. Conclusioni
  • Ultimo, ma non meno importante, è lo spazio da destinare al giudizio personale sull'esperienza. Non basterà solo dire che l'esperienza è stata bella e formativa, ma bisognerà convincere chi legge la relazione della validità dei tuoi giudizi.
  • 8. Varie ed eventuali
  • Si può anche dedicare un capitolo in cui aggiungere eventuali interviste (ai dirigenti e ai lavoratori) secondo le modalità studiate all'inizio dell'anno, e ogni elemento riterrai utile.
  • 9. Immagini e grafici
  • La relazione, infine, può essere arricchita da grafici, disegni e immagini per rendere tutto il più bello possibile. Qualora si decida di utilizzare foto o testi tratti dalla rete, si dovrà sempre citare la fonte per evitare violazione di diritti d'autore. Preferibile inserire foto scattate durante l'alternanza: decisamente più efficaci delle immagini generiche, scaricate dalla rete.


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