Alternanza scuola lavoro, Miur: meno ore e più libertà alle scuole

Andrea Carlino
Di Andrea Carlino


L'Alternanza scuola/lavoro, nelle intenzioni del ministro dell'Istruzione, Marco Bussetti, dovrà cambiare. Non solo nella forma (potrebbe, infatti, cambiare anche nome), ma, soprattutto, nella sostanza. Nelle intenzioni del ministro l'alternanza dovrà avere un monte orario diverso rispetto al passato, in misura ridotto.

Alternanza scuola lavoro e Milleproroghe

Il decreto legislativo n. 62/2017 ha introdotto tra i requisiti di ammissione all’esame di Maturità lo svolgimento dell’alternanza scuola lavoro già dal 208/19. Con il decreto Milleproroghe, non ancora approvato in via definitiva, si è deciso di rinviare al 2019/20 il suddetto provvedimento, per cui nel corrente anno scolastico l’alternanza non costituirà requisito di ammissione.
Al Corriere della Sera, a fine agosto, Bussetti aveva affermato: "Arriveremo più o meno a metà delle ore di scuola-lavoro nei licei. Gli studenti degli istituti tecnici ne faranno alcune di più perché è un’esperienza che ha avuto risultati positivi, ma è stata molto faticosa e non sempre funziona. E soprattutto non voglio che sia al centro dell’esame orale della maturità perché quello è il momento in cui lo studente deve poter esprimere se stesso e le competenze acquisite con lo studio di cinque anni. Non voglio che lo scuola-lavoro sia un apprendistato occulto. Abbiamo bisogno di sviluppare percorsi di competenze trasversali".


L'alternanza scuola lavoro cambierà: numero di ore ridotto e libertà alle scuole

Ieri, nel corso del Question Time alla Camera dei Deputati, il ministro ha risposto ad un'interrogazione scritta di Alessandro Fusacchia. Il deputato ha chiesto al ministro "quale monitoraggio e mappatura complessiva delle esperienze di alternanza scuola-lavoro abbia condotto per maturare un giudizio non ideologico sul ruolo dell’alternanza, che a mio avviso resta uno strumento di conoscenza del mondo del lavoro e in generale del mondo “fuori dalla scuola”, anche per gli studenti dei licei".
La risposta del ministro non si è fatta attendere, affermando che il numero di ore obbligatorie sarà ridotto in maniera differenziata nei vari istituti. Le scuole, ha proseguito il Ministro, possono poi decidere se aumentare il monte ore minimo. Queste le parole di Bussetti: “prevedere un numero minimo di ore da svolgere, in misura diversificata nei vari istituti poi ciascuna scuola potrà decidere la durata dello stesso”.
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