Alternanza scuola-lavoro: coinvolgerà un milione e mezzo di studenti

manliogrossi
Di manliogrossi

Alternanza Scuola-Lavoro

La cornice è stata quella del Convegno di Rimini che ogni anno anima per una settimana la città della Riviera Romagnola. Oltre ai temi cari agli organizzatori, economia, letteratura, scienza, politica e problemi sociali quest’anno c’è stato spazio anche per parlare di scuola. Nello specifico, del progetto Scuola-Lavoro che il Miur ha avviato durante l’anno scolastico 2015/2016. Oltre a dare un bilancio, nell’incontro ‘Alternanza Scuola-Lavoro: l’esperienza che fa scuola’ il Sottosegretario del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Gabriele Toccafondi ha annunciato quali novità investiranno il progetto nel prossimo anno scolastico. Tra partecipanti all’incontro anche il Fondatore e Presidente onorario Fondazione Golinelli, Marino Golinelli; Maximo Ibarra, Amministratore Delegato Wind; il Responsabile Risorse Umane e Organizzazione Italia Enel, Bernardo Quaranta; Emilia Rio, Direttore Risorse Umane del Gruppo A2A e Rappresentante Consorzio ELIS; Giorgio Vittadini, Presidente Fondazione per la Sussidiarietà.

Come è andato il convegno di Rimini in cui si è parlato di alternanza scuola-lavoro


IL BILANCIO – Skuola.net ha intervistato in esclusiva il sottosegretario Gabriele Toccafondi, che ha affermato che, a fine anno, l’alternanza Scuola-Lavoro è di sicuro da promuovere: tuttavia, non nasconde qualche difficoltà iniziale. La causa, come lui stesso afferma, è la divisione che per decenni c’è stata tra la scuola e il mondo del lavoro che ha contribuito, assieme ad altri fattori, a creare quel 36% di disoccupazione giovanile registrato nel nostro Paese. Questa una delle motivazioni che ha spinto il Miur a coinvolgere lo scorso anno gli studenti di terza dei licei e degli istituti professionali, circa 728 mila in tutto, nel progetto Scuola-Lavoro. L’obiettivo, però, è di aumentare i numeri: accadrà già da quest’anno quando l’alternanza coinvolgerà le nuove terze e le quarte, e si arriverà a circa un milione e mezzo di studenti tra due quando l’intero triennio si troverà alle prese con il progetto.

LE NOVITA’ - Attraverso le parole del Sottosegretario del Miur Toccafondi è stato possibile scoprire quali novità presenterà il progetto Scuola-Lavoro nel prossimo anno scolastico che inizierà a breve. “Come Governo – sottolinea Toccafondi – abbiamo trovato in maniera sistemica delle risorse, 100 milioni di euro ogni anno, date alle scuole per aiutare i ragazzi”. Nello specifico serviranno ad aiutare non solo i ragazzi a raggiungere i luoghi in cui svolgere l’alternanza, spesso lontani da scuola, ma anche per formare i docenti. Altra novità, il Registro Nazionale delle Imprese, assieme a Unioncamere, che partirà proprio nei prossimi mesi. Si tratta di uno strumento telematico molto utile per le scuole perché permetterà loro di poter visionare le aziende che hanno aderito al progetto dell’alternanza.

IL MODELLO ITS“Il binomio tra scuola, ITS e mondo del lavoro è fondamentale”. Toccafondi sottolinea l’importanza del dialogo tra questi tre attori, che possa funzionare come modello nella possibilità che il progetto approdi anche all’università. Il post-diploma professionalizzante ITS, infatti, stando ai dati divulgati, ha da subito prodotto ottimi risultati: l’80% dei primi diplomati ha trovato occupazione, quasi tutti a tempo indeterminato e coerente con il percorso di studi. Proprio per questo motivo la scuola e l’ITS, nonostante siano mondi diversi, possono e devono dialogare secondo il Miur.

LE AZIENDE – Tra le aziende coinvolte nel progetto, la nota compagnia telefonica Wind. A rappresentarla nell’incontro ‘Alternanza Scuola-Lavoro: l’esperienza che fa scuola’ l’Amministratore Delegato Maximo Ibarra. Attraverso le sue parole è evidente il riscontro positivo e l’apprezzamento che il mondo del lavoro ha avuto nei confronti dell’alternanza Scuola-Lavoro. Un modo per avvicinare gli studenti e le aziende dando la possibilità ai primi di conoscere da vicino il mondo del lavoro e le sue dinamiche. Vantaggi anche per le imprese che, come precisa Ibarra: “Non possono vivere senza interpretare il mondo con gli occhi dei ragazzi”. Nello specifico, l’AD di Wind ha parlato del supporto che i giovani possono portare all’azienda di telecomunicazione “essendo millennials, sono i figli della società di oggi fatta da social e digitale, quindi possono aiutarci a capire meglio quello che succede”.


Manlio Grossi

Commenti
Consigliato per te
Come fare una tesina: esempio di tesina di Maturità
Skuola | TV
Quanti MEGA ci sono in un GIGA? - Le Reazioni della gente comune

Quanti MEGA ci sono in un GIGA? Abbiamo fatto questa domanda ad alcuni ragazzi, le risposte sono davvero IMBARAZZANTI!

25 ottobre 2017 ore 16:30

Segui la diretta