Cyberbullismo, è allarme: vittima 1 tredicenne su 3

Lorena Loiacono
Di Lorena Loiacono

Allarme cyberbullismo: vittima 1 su 3

La violenza viaggia anche in rete e lo sanno bene gli adolescenti italiani. Per combattere i mali del web scende in campo la polizia di Stato al fianco della Società italiana di Pediatria. Dati alla mano, il cyberbullismo in Italia sta dilagando: è quanto emerge dall’Indagine “Abitudini e stili di vita degli adolescenti” della Società Italiana di Pediatria e della Polizia di Stato.

VITTIMA DI VIOLENZA, 1 SU 3 – Dall'indagine sul cyberbullismo in Italia, effettuata su un campione di oltre 2100 studenti di terza media, emerge che il 31% dei tredicenni dichiara di aver subito una o più volte atti di cyberbullismo. La quota sale al 35% nel caso delle ragazze. E non è tutto: il 56% degli intervistati dichiara inoltre di avere amici che lo hanno subìto.

CYBER PEGGIO DEL BULLISMO TRADIZIONALE – Per il 37,3% dei tredicenni il cyberbullismo è peggiore del bullismo tradizionale e per il 53,7% è anche più diffuso

OCCHIO AI SOCIAL - “Bambini sicuri dalla strada alla rete”, questo il tema della giornata dedicata ali diritti per l’infanzia. Perchè dalla strada alla rete? Perchè oggi la violenza viaggia anche e soprattutto nelle piazze virtuali, quelle dove è più difficile controllare e intervenire. Insulti, persecuzioni e minacce arrivano sui social network nel 39,4% dei casi, in chat nel 38,9% o tramite sms per il 29,8%: sono queste le modalità prevalenti con cui si compiono atti di cyberbullismo in Italia, tutto online, seguite dall’invio o pubblicazione di foto o filmati per il 15% e dalla creazione di profili falsi su Facebook nel 12,1% dei casi.

VITTIME IN SILENZIO – Un dato è certo e schiacciante: i ragazzi vittime di cyberbullismo non denunciano, non comunicano con la famiglia nè con altri adulti che potrebbero aiutarli, come medici o docenti. Resta nascosto infatti l’85% dei casi di cyberbullismo. Il 60% dei tredicenni maschi e il 49% delle femmine intervistati ammettono di "difendersi da soli", il 14,2% ne ha parlato con un amico, l’11,7% ha subito senza far niente e solo il 16,8% assicura di aver informato un adulto mentre il 3,2% ha denunciato il fatto alla polizia postale. Il consiglio è sempre quello di chiedere aiuto, soprattutto in famiglia.

Guarda il video con i consigli di Skuola.net


Fonte Skuola.net

CONOSCERE IL WEB – I pediatri lanciano anche l’allarme però sull’eccesso di proibizionismo che i genitori potrebbero attuare nei confronti dell’uso di internet e dei nuovi mezzi di comunicazionre. Potrebbero infatti scatenare un effetto opposto, un boomerang controproducente: “E’ ormai acclarato che l’abuso di internet da parte degli adolescenti possa avere effetti negativi tanto sulla salute quanto sulle relazioni sociali sino a poter sfociare in vere e proprie psicopatologie di nuova entità (ad esempio l’internet addiction). Tuttavia, un utilizzo troppo moderato o addirittura il non utilizzo possono ugualmente avere conseguenze negative”. Per promuovere la sicurezza online e un uso positivo del Web, per arginare questa vera e propria emergenza, la Società Italiana di Italiana di Pediatria, la Polizia di Stato e Facebook hanno stilato un vademecum di informazioni e consigli utili rivolti ai genitori e tutta la famiglia. Il vademecum sarà diffuso negli studi e negli ambulatori pediatrici dei 10mila associati alla SIP.

Commenti
Skuola | TV
La Skuola Tv sta per tornare

Dopo mesi di vacanza, siamo pronti per ritornare a farvi compagnia!

4 ottobre 2017 ore 16:30

Segui la diretta