Prove INVALSI Quinta Superiore 2019: sono obbligatorie?

Speciale Invalsi Quinta Superiore
In collaborazione con Speciale Invalsi Quinta Superiore
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I ragazzi che stanno affrontando l’ultimo anno delle superiori si sono ritrovati nel bel mezzo di grandi cambiamenti. Da quest’anno, infatti, l’esame di Stato viene riformato: la terza prova è stata eliminata, le prove scritte modificate, l’orale arricchito di nuovi argomenti, il punteggio finale redistribuito. Ma questo non è il solo elemento di novità del 2019. A marzo, infatti, per la prima volta, le classi quinte delle scuole secondarie di secondo grado dovranno sostenere le prove INVALSI.

Prove INVALSI: non sono requisito di ammissione, ma sono obbligatorie


IL DL 62/2017, il decreto legislativo che riforma l’esame di Maturità, prevede che lo svolgimento delle prove INVALSI valga, per ogni singolo studente, come requisito di ammissione all’esame di Stato. Tuttavia, lo scorso ottobre, con l’approvazione del decreto Milleproroghe, il governo ha deciso di posticipare questa condizione. Risultato: le prove INVALSI non sono più requisito di ammissione per il 2019, ma sono comunque obbligatorie. Vale a dire che tutte le scuole sono tenute a organizzarle - nella finestra temporale indicata da INVALSI - e gli studenti a sostenerle, anche se rimangono slegate sia dall’esame di Maturità, sia dalla valutazione periodica delle materie interessate.

Perché le prove INVALSI sono obbligatorie?


Molti studenti si chiederanno come mai, visto che le prove INVALSI di quinta superiore non sono ad oggi requisito di ammissione per l’esame di Maturità, siano comunque da considerare obbligatorie. La risposta sta nel fatto che le prove INVALSI sono comunque previste dalla legge, e le scuole non possono quindi esimersi dal mettere gli studenti in condizione di svolgerle. Questo perché le prove hanno una finalità importante: l’istituto INVALSI, infatti, a partire dai risultati, può monitorare e valutare la qualità complessiva del sistema scolastico italiano e individuarne eventuali criticità, lavorando quindi a proposte per migliorarlo. Fondamentale, quindi, che siano coinvolti quanti più studenti possibile in tutta Italia.

Le prove INVALSI di quinta superiore 2019


Le prove INVALSI di quinta superiore saranno somministrate nel periodo che va dal 4 al 30 marzo a circa 500.000 maturandi, con lo scopo di valutarne le competenze di Italiano, Matematica e Inglese. Le prove saranno svolte al computer, in una, due o tre giornate, a seconda di quanto stabilito dall’istituto.
La prova di Italiano, unica per tutti gli indirizzi, prevede domande di analisi e comprensione del testo e di riflessione sulla lingua, per una durata di 120 minuti. La prova di Matematica, invece, sarà differente a seconda della scuola, con domande di diversa tipologia se si tratti di licei di indirizzo non scientifico e istituti professionali, di istituti tecnici o di licei scientifici. I ragazzi avranno, anche in questo caso, 120 minuti per completarla. La prova di Inglese sarà bilivello - B1 e B2 - e servirà a valutare la conoscenza della lingua secondo il “Quadro comune europeo di riferimento per la conoscenza delle lingue”. E’ divisa in due parti: lettura e ascolto. Per la prima, sono previsti 90 minuti massimi; per la seconda, 60 minuti.
Gli esiti, per ognuna delle prove, saranno espressi in livelli descrittivi, e consegnati al momento del diploma con il curriculum dello studente e l’attestazione delle competenze. A partire dalla data indicata dal MIUR, gli studenti potranno accedere con proprie credenziali al sito dell’INVALSI e vedere il proprio risultato delle prove. Le credenziali di accesso saranno consegnate allo studente all’inizio della prima prova INVALSI.