Come prepararsi alle prove INVALSI di quinta superiore 2019

Speciale Invalsi Quinta Superiore
In collaborazione con Speciale Invalsi Quinta Superiore

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Dal 4 marzo al 30 marzo, i maturandi sono impegnati con le Prove INVALSI. Da quest’anno, infatti, anche i ragazzi di 5^ superiore devono svolgere le tre prove che riguarderanno le seguenti discipline: italiano, matematica e inglese. Per chi ancora non ha le idee chiare a riguardo, ed è alla ricerca disperata di consigli e informazioni, abbiamo raccolto i consigli e le informazioni che Roberto Ricci, Responsabile Area Prove INVALSI, ha dato ai ragazzi durante la speciale videochat di lunedì 25 febbraio.

INVALSI di quinta superiore: tutte le informazioni utili

Questo appuntamento è stato l’occasione di capire meglio il funzionamento e lo scopo delle prove INVALSI. Alcuni ragazzi, infatti, sono ancora incerti su alcuni punti fondamentali sulle prove di quest’anno: ad esempio, che per la maturità 2019 non sono requisito di ammissione, ma che sono comunque obbligatorie. Tanti altri, invece, non sanno che il fine delle prove non è quello di valutare studenti o professori, ma di migliorare il sistema scolastico italiano. Grazie a Roberto Ricci, abbiamo fatto chiarezza su questi argomenti una volta per tutte.

Come prepararsi alle prove INVALSI di quinta superiore: intervista all’esperto

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Perché le prove INVALSI sono utili per gli studenti?
Iniziamo dal dubbio amletico: perché è stato deciso di organizzare le prove alla vigilia della maturità? “La ragione è semplice – spiega Ricci –, per avere un’informazione sui livelli di competenza che i ragazzi hanno raggiunto al termine dell’intero ciclo, dopo ben tredici anni di scuola. Un’informazione che sarà poi molto utile agli studenti, alle famiglie ma anche alle scuole”. Per far migliorare i singoli e l’intero sistema scolastico. Si avrà, infatti, un risultato che non è legato alla scuola che si frequenta, ma che sarà messo a confronto con quello degli studenti di tutta Italia. Per dare un parametro complessivo sia delle competenze del singolo sia del suo rendimento in rapporto al livello dei suoi ‘colleghi’ dell’intero territorio nazionale.
In questo quadro, particolare importanza riveste la prova d’Inglese. “L’INVALSI per questa materia – sottolinea Ricci – richiede il raggiungimento dello stesso livello di comprensione e ascolto (B2) previsto dalle università per la certificazione d’idoneità (ormai obbligatoria dappertutto)”. Superando la prova, di fatto, è come aver sostenuto in anticipo un esame universitario. In più, è una prova che aiuta a prendere consapevolezza di sé: “Molti – continua il responsabile area prove dell’istituto INVALSI – non sanno di avere problemi con la lingua. La prova dovrebbe spronare a correre ai ripari il prima possibile, per non rischiare di arenarsi successivamente”. A questo punto la domanda sorge spontanea: e chi già possiede la certificazione d’Inglese? “Dovrà sostenere lo stesso la prova”, chiarisce Ricci.

Come si svolgeranno le prove INVALSI di quinta superiore
Ma come si svolgono, in concreto, le prove? Quella d’italiano verte su 7 testi (6 incentrati sulla comprensione e 1 sulla riflessione). Quella di matematica, invece, ha tre strutture diverse a seconda dell’indirizzo di studio: una per i licei ‘non scientifici’ e per gli istituti professionali, una per tutti gli istituti tecnici e una terza per tutti i licei d’impostazione scientifica. L’80% delle domande è comune a tutti i percorsi, l’altro 20% è personalizzato: “Per dare a ogni studente – assicura Ricci – le stesse possibilità di raggiungere un buon risultato”. Entrambe le prove dureranno 2 ore (i ragazzi con DSA e disabilità avranno 15 minuti in più). Infine l’inglese: si devono leggere 5 testi (2 di livello B1, 3 per il livello B2) e si divide in due parti (90 minuti per la lettura, 60 minuti per l’ascolto). “Ma – continua Ricci – per rispondere i tempi effettivi necessari dovrebbero essere più contenuti”.

Domande e strumenti: non serve studiare a memoria

Prove che si svolgono interamente al computer (come avvenuto lo scorso anno per la seconda superiore) e sono diverse da studente a studente, pur avendo lo stesso livello di difficoltà. La distribuzione delle prove sul calendario è delegata ai singoli istituti (eccetto le classi campione). “Ciò significa – tranquillizza Ricci – che gli studenti che non potranno essere presenti nei giorni indicati potranno comunque recuperare le prove”. Le domande, invece, puntano principalmente sulla valutazione delle competenze e non sulle conoscenze nozionistiche (a matematica, ad esempio, i ragazzi hanno a disposizione il formulario e la calcolatrice). “Si vuole riprodurre la modalità di apprendimento ordinario: la nozione la cerco altrove, io ci devo mettere gli strumenti per collocarla nel contesto giusto”.

Gli esiti delle prove INVALSI
Ci sarà comunque un risultato, declinato in base a una scala che va da 1 (il minimo) a 5 (il massimo). E una descrizione spiegherà i motivi di quel giudizio. Per l’inglese, invece, si avrà un doppio attestato: uno per la lettura e uno per l’ascolto. Risultati possibili? B2 (traguardo previsto), B1 oppure ‘non B1’. “Stiamo lavorando – dice Ricci - per avere in futuro prove adattative: si inizia con quesiti tarati sul livello richiesto e, a seconda delle risposte, si propongono domande più facili o più difficili”. Durante la prova, inoltre, si riceveranno delle credenziali per accedere al sito INVALSI, per poter visionare il proprio risultato (indicativamente dopo il termine delle lezioni).

INVALSI e maturità
Per fortuna dei maturandi, già in ansia per la preparazione dell’esame di giugno, almeno stavolta le prove influiranno sulla maturità il minimo indispensabile. “Le prove INVALSI – spiega il responsabile delle prove – saranno obbligatorie ma non saranno requisito d’ammissione, come invece avverrà il prossimo anno”. L’esito delle prove, però, confluirà nel curriculum scolastico dello studente, rafforzando il loro valore informativo. Anche se, come conclude Ricci, “Sia quest’anno che nel prossimo futuro non incideranno sul voto di maturità”.

Prove INVALSI: gli esempi

Informarsi sulle prove grazie alla videochat è un ottimo modo per prepararsi, ma non è il solo modo in cui INVALSI vuole aiutare gli studenti. Infatti, su questo link, troverete gli esempi ufficiali delle nuove prove di quinta superiore, di matematica, italiano e inglese. Svolgendoli, avrete modo di capire meglio la tipologia di domande che potrete trovarvi davanti, scoprendo che invitano soprattutto al ragionamento e all’analisi.